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Capitolo 14~Determinata a vincere

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Mi sveglio il giorno dopo e scendo giù in cucina per fare colazione. Mamma sta preparando le ciambelle per colazione.

Io:-Buongiorno mamma!-

Mamma:-Buongiorno amore, come ti senti, dormito bene???-

Io:-Sto bene mamma, grazie.-

Mamma:-Di niente amore.- *Dice dandomi il piatto con la colazione*

Io:-Ma papà??? Non viene a mangiare???-

Mamma:-Papà é andato a scuola.-

"A scuola?!?" Penso non capendo

Io:-Scusa mamma, ma che ore sono???-

Mamma:-Sono le 9:45.-

Io:-Come le 9:45?!? Ma allora sono in ritardo!-

Mamma:-Calmati, oggi non andrai a scuola.-

Io:-Ma perché mamma!? Mi devo allenare domani ci sarà la partita contro la Royal!?-

Mamma:-Mi dispiace ma la tua salute viene prima di tutto e soprattutto prima della partita. Oggi e domani non andrai a scuola e quindi non andrai nemmeno alla partita.-

Io:-Ma mamma! É molto importante che io vada a quella partita!- *Esclamo alzandomi bruscamente*

Mamma:-Mi dispiace tesoro ma non voglio che ti succeda niente di grave.- *Dice ed io me ne vado in camera chiudendo la porta a chiave*

"No, non voglio. Voglio aiutare i miei compagni nella partita contro la Royal, ma come faccio?!?" Penso buttandomi sul letto

Il tempo passa e decido di ascoltare un po' di musica per poi addormentarmi.

(Salto temporale: Giorno dopo)

Mi sveglio e vedo che sono le 5 di mattina.

"Ma quanto cavolo ho dormito?!? Certo che ero davvero stanca! Beh, in effetti era da un paio di giorni che non riuscivo a dormire per colpa di quei sogni. Comunque devo fare in modo di arrivare a quella partita ad ogni costo!" Penso andando a cambiarmi con la tuta

Dopo essermi cambiata metto un cuscino sotto alle coperte per sembrare che io stia ancora dormendo. Fatto ciò mi avvicino alla porta aprendola per poi scendere le scale e arrivare in cucina facendo attenzione che non mi sentano.

"Perfetto, non c'è nessuno!" Penso avvicinandomi alla porta d'ingresso

Prendo le chiavi e aprendo la porta esco. Mi incammino verso la scuola e una volta arrivata salgo su un albero aspettando che arrivino gli altri. Prendo il cellulare e con le cuffie nelle orecchie inizio ad ascoltare la canzone di Sofia Carson, Love Is The Name, nella versione originale e nightcore. Pian piano le ore passano e mancano 5 minuti fino all'arrivo della squadra e di mio padre.
Vedo che il pullman che dovrebbe portare la squadra allo stadio si trova vicino all'entrata così, senza farmi vedere, entro dentro e mi nascondo nei sedili infondo. Sento i ragazzi che arrivano e il mister che dice loro di salire.

"Per fortuna nessuno si siede qui dietro!" Penso continuando a nascondermi

Per tutto il tragitto nessuno mi scopre ma all'arrivo sento uno strano odore che mi fa starnutire.

Pov Arion.

Siamo appena arrivati e stiamo per scendere quando sentiamo uno starnuto provenire dai sedili infondo. Mi avvicino, essendo l'ultimo e anche il più vicino ai sedili, e guardo chi è l'artefice dello starnuto. Sporgendomi un po' vedo che la persona ad aver starnutito è Akane.

Io:-Akane!?!- *Esclamo sorpreso*

Akane:-C..Ciao ragazzi!- *Dice facendosi vedere anche dagli latri*

Mister:-Akane che ci fai qui?!? Mi sembra che tua madre è stata abbastanza chiara nel dirti che non potevi partecipare a questa partita, o mi sbaglio?!- *Dice severo*

Akane:-Mi dispiace papà, lo so che ho sbagliato, ma non ce la faccio a stare a guardare mentre i miei compagni lottano per salvare il calcio. Papà tu, più di chiunque altro, sai quanto io ami questo sport. Io devo giocare questa partita, devo aiutare i miei compagni, e in qualsiasi modo, anche se tu me lo impedirai, io giocherò questa partita. Ti prego papà!?- *Dice decisa guardandolo negli occhi*

Mister:-.....E va bene, ma poi ci parlerai tu con tua madre!- *Dice e così andiamo tutti negli spogliatoi a cambiarci*

Pov Mark.

"Guardandola negli occhi ho visto la sua grande passione che nutre per questo sport. Era la stessa determinazione e la stessa felicità che provavo quando giocavo e/o quando volevo giocare. Non pensavo che la sua determinazione arrivasse fino a tanto, mi assomiglia proprio tanto. Certe volte mi viene da pensare che è veramente mia figlia...Mark ma che vai a pensare!? Lei non può essere tua figlia, è impossibile" Penso mentre uno ad uno arrivano i ragazzi

Pov Akane.

"Non vedo l'ora di scendere in campo e far vedere a tutti di che pasta è fatta la Raimon!" Penso sicura più che mai

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Ciao!

Spero che questo capitolo vi sia piaciuto.

Scusate per eventuali errori.

Un bacio e alla prossima.

Ciao!

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