"Io non ho niente da dirti" rispondo seccata. Vedo Alec alzare gli occhi al cielo prima di girarmi dall'altra parte e far finta di nulla, far finta che lui non esista.. o almeno provarci.
Ma ovviamente il piano 'ignorare quel folle di Alec Lightwood' non mi riesce bene.
"Penso proprio di sì, invece"
Ah sì? Pensa che io abbia qualcosa da dirgli? Pensa che dopo avermi tirato in ballo in questo schifo di situazione noi siamo un.. che cosa? Una squadra forse? Pensa di essere nella posizione di potermi chiedere cosa io stia cercando di fare per capirci qualcosa, dopo essersi categoricamente rifiutato di dirmi qualcosa in più? Perché è di questo che si tratta. Sono convinta al cento percento che in un qualche modo ha scoperto che mi sto vedendo con Clary e vuole sapere e mettersi in mezzo. Tanto non glielo lascio fare.
"Penso di no, e con questo chiudo definitivamente la nostra conversazione", gli rispondo cercando di mettere un punto definitivo a tutto.
"Cos'è? Facciamo i bambini adesso? Chiudo definitivamente la conversazione bla bla bla"
MA COME DIAMINE SI PERMETTE? RAGAZZI QUI SI SFOCIA NEL RIDICOLO, E SI PERMETTE DI DARE A ME DELLA BAMBINA. A ME.
"Tu non hai idea di cosa sta succedendo qui - continua lui - ed è per questo che non posso permettere che tu ti metta in mezzo. Non ti conosco, tu non conosci me, ma di questo ti devi fidare: è più pericoloso di quanto tu possa immaginare"
E ci risiamo. Avvertimenti, pericoli e chi più ne ha più ne metta. Non nego di essere spaventata come non mai, questo ragazzo riesce a trasmettermi un'ansia assurda.
"Proprio perché siamo nel bel mezzo di un qualcosa di così pericoloso dovresti dirmi cosa sta succedendo. Perché c'entra Clary? E soprattutto, perché c'entri tu? Non conosci Clary, sei appena arrivato qui e già hai dei problemi? Ad essere sinceri, mi risulta difficile credere che non sia tu il vero problema qui" rispondo, provocandolo leggermente.
"Eh? Credi davvero che io voglia tutto questo?"
"Chi può dirlo?"
Alec sembra estenuato dal mio continuo incalzare di domande e insinuazioni, eppure non sembra avere alcuna intenzione di dirmi di più.
"Sai che c'è? Sono veramente stanco"
"Cosa vorresti dire? Stanco di cosa? Ti sto stancando con le mie domande? È forse colpa mia se tu vieni da chissà quale città e arrivi qui a Mystic Falls portando misteri e problemi? Sei alquanto inquietante, te l'hanno mai detto?"
Dio, questa è la conversazione più assurda che io abbia mai avuto. Però devo dire che è la prima volta in tutta la mia vita che parlo così tanto durante la lezione e la prof non se ne accorge. Forse sono diventata invisibile.
"No" risponde.
"No cosa?" ci vuole tanto ad essere più precisi? Non ho mai incontrato una persona così vaga in vita mia.
"No, non sei tu che mi stanchi e no, non mi hanno mai fatto notare quanto sia inquietante. In ogni caso, quello che volevo dire è: hai da fare oggi?"
Ma sta scherzando o cosa? Vuole uscire con me adesso? Io giuro che lo ammazzo.
"DIO SANTO ALEC LIGHTWOOD! NON SAI COSA DIRMI MI CHIEDI UN APPUNTAMENTO?" roba da matti.
"LA SMETTI DI URLARMI CONTRO?" ora è lui che sta urlando però, ops. "Stasera al Grill. Avevo intenzione di spiegarti un po' di cose, ma se hai altri impegni beh, problema tuo"
OH NO, COSA HO APPENA COMBINATO!
"No no e no, figurati, non ho assolutamente nulla da fare. Puoi giurarci che vengo al Grill stasera"
"Non portarti la scorta"
La scorta? Hahahahah, ora che mi ci fai pensare col cavolo che non mi porto la scorta.
"Va bene" mento, girandomi verso la lavagna, per cercare di tornare a quel che resta della lezione di chimica di oggi.
"E comunque, non è assolutamente un appuntamento"
Ridacchio un po', e mi immergo nel mio esercizio.
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Mystic Falls' Ginger
FantasyMystic Falls era una città normale. O per lo meno lo era, secondo Lydia, fino all'arrivo di un ragazzo. Un ragazzo che sconvolgerà tutte le sue credenze, tutte le sue convinzioni. Ma lui fa parte di qualcosa di più grande, di qualcosa di cui anche L...
