L'indomani mi sveglio con le urla di mia madre nelle orecchie, come sempre.
Mi vesto rapidamente, prendo il mio caffè e aspetto che Stiles venga a prendermi. Durante il tragitto non dico una parola, pensando a cosa fare una volta arrivati a scuola. Stiles nota il mio silenzio, di fatti mi chiede se c'è qualcosa che non va. Inizio a spiegargli tutto, di Alec e della conversazione avuta con lui, nei minimi dettagli, e mettiamo piede dentro la scuola contemporaneamente al suono della campanella.
"Non fare niente di azzardato, promettimelo!"
"Sta' tranquillo, Stiles"
"E poi voglio sapere cosa ti dice, eh" mi urla dall'altro lato del corridoio mentre si affretta a raggiungere la sua classe.
Non ditelo a Bellamy ma amo quando si preoccupa per me, mi fa sentire protetta.
Raggiungo Octavia in classe e appena la professoressa di scienze inizia a blaterare ci giriamo verso Alec.
"Ehi, dobbiamo parlarti"
Mi sorride "A tua completa disposizione Martin"
"Oddio senti, innanzitutto non chiamarmi così, è leggermente inquietante" Che poi cos'è Martin? Nessuno mi ha mai chiamata per cognome. Iniziamo bene..
"Come vuoi" dice sbuffando.
"E' per quello che mi hai detto ieri. Come ti ho già detto non conosco bene Clary ma mi hai fatta preoccupare. Quindi voglio saperne di più, anzi vogliamo. Io e Octavia... E anche Stiles"
"Oddio no, scommetto che voi due l'avete già detto a tutti i mondani della scuola"
Io e Octavia ci guardiamo stranite "Prego? Cos'è che hai detto?"
"Quando?"
"Ohh, andiamo! Adesso, Alec, adesso. Mondani?! E che vuol dire?"
"Mondani? Ma sei impazzita? Io non ho detto mondani. Senti smettila, mi stai facendo innervosire." E invece l'aveva detto, oh sì, ci sento ancora bene. "Ti dirò quello che vuoi, va bene? Ma devi promettermi che non lo dirai a nessuno. A parte alla tua amica qui accanto ovviamente"
"Solo a Stiles"
"E chi sarebbe questo Stiles, il tuo ragazzo forse?"
D'un tratto sento le mie guance andare a fuoco "Ma che?! No! Stiles è un mio amico!"
"Va bene, d'accordo. Quindi io, tu, l'amica e Stiles"
"PUOI SMETTERE DI PARLARE DI ME COME SE NON AVESSI UN NOME E COME SE NON FOSSI QUI DI FRONTE A TE?" gli risponde Octavia, un po' nervosetta oserei dire.
"Dai, O, sentiamo solo cos'ha da dire" cerco di calmarla, ma senza risultati perché lei sbuffa e si gira dall'altra parte, fingendo di tornare a seguire la lezione. "Vabbè, dicevamo? Cos'è che minaccia la vita di Clary Fray, ragazza rossa di Mystic Falls?" mi piace enfatizzare.
"La domanda non è cosa, ma chi"
AU.
omg, what did Alec just say?
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Mystic Falls' Ginger
خيالMystic Falls era una città normale. O per lo meno lo era, secondo Lydia, fino all'arrivo di un ragazzo. Un ragazzo che sconvolgerà tutte le sue credenze, tutte le sue convinzioni. Ma lui fa parte di qualcosa di più grande, di qualcosa di cui anche L...
