Serena's POV...
Notai che difianco a me c'era una libreria, era tra due palazzi abbastanza alti, uno rosso fuoco e l'altro color giallo chiaro.
La libreria sembrava che stava quasi per cadere a pezzi. Si capiva dalla tinta nera scrostata e le tegole del tetto stavano perdendo il loro colore rosso scuro. C'erano 5 finestre dalle persiane blu scuro.
Per me era molto carina. Mi avvicinai. La porta era bianco schiarito e la maniglia grigia.
Aprii la porta e fece un cigolio e una piccola campanellina color oro fece un suono inquietante.
Le pareti, all'interno, erano grigie con degli scaffali in legno scuro pieni di libri. Molti, secondo me, erano vecchi. Si capiva dalla copertina un po' rovinata, ma vendibili comunque. Erano in ordine di colore, raro..di solito sono in ordine di titolo.
Davanti a me c'era una signora.
Indossava un vestito lungo fino ai piedi e dalle maniche lunghe. Aveva una collana color argento con un una mezza luna al collo.
Era abbastanza alta. Aveva gli occhi azzurri, portava degli occhiali a cerchio, tipo quelli di Harry Potter, e aveva dei capelli grigi, lunghi. La cosa che mi ha lasciata di stucco é che mi sembrava una strega.
Stava sistemando un paio di libri sul bancone in legno scuro e si accorse che la stavo guardando.
-Hai bisogno di qualcosa fanciulla?- mi chiese, spostando leggermente gli occhiali sul naso.
Ripensai ai libri che volevo comprare.
-Ecco... sì...- presi lo zaino nero e tirai fuori il mio telefono e dissi i nomi.
-Ecco volevo trovare questi libri. Ci sono per caso?-
-Può controllare al piano di sopra. Basta che salga queste scale.- mi indicó con un unghia laccata di nero e un po' lunga.
-Grazie mille- feci un sorriso e salii. Le scale erano in legno scuro, un po' strette e a chiocciola.
Arrivai al piano di sopra. Le pareti erano bianche con scaffali in legno di colore marroncino. Alcuni erano bassi e altri alti. C'erano anche dei tavoli, dello stesso colore degli scaffali, anch'essi in legno, e delle sedie rosse.
Cercai di trovare dei libri di botanica. Vidi lo scaffale e cercai disperatamente, finché non lo trovai. Non riuscivo a crederci. Ero felicissima. Peccato fosse in alto. Ma proprio una nana dovevo essere.
Allungai la mano e saltellai. Non ci riuscii. Vidi una sedia rossa difianco a me. La presi e ci salii sopra, nella speranza che regga il mio peso da elefantessa obesa incinta.
Intanto che presi il libro, trovai anche l'altro. Strano.. oggi la fortuna é dalla mia parte. Presi i libri, li comprai e in tutto era 10 €, erano in sconto, poi scappai alla partita.
Fuori il cielo era grigio, e cominciò ad alzarsi del vento. Strano..ma vero. C'era pochissima gente. Oggi pomeriggio c'era molta più gente. Il centro é pieno di negozi, musei, attrazioni, bar, ristoranti, parchi e chi ne ha più ne metta. Oltre a esserci la gente del posto, é pieno di turisti.
Tutta quella genta sembrava fosse essere inghiottita dal terreno. Poi il mio sguardo si posó a terra e notai delle piccole pozze d'acqua. Com'e possibile che nel giro di 10 minuti sia iniziato a piovere per poi finire. Di solito dura di più la pioggia. Presi il telefono. Porco Crono ero in stra ritardo così cominciai a correre.
Grazie a dio, mia madre mi ha regalato le sue scarpe da ginnastica bianche. Sono comodissine, soprattuto per la corsa. Peró avevo il terrore di sporcarle. Non perché sono una perfettina, anzi sono completamente il contrario. Ma perché se le sporco rischio la morte. Solo che, nonostante le scarpe fossero comode, avevo dei jeans neri che mi rendevano difficile la corsa. Porca capra...
15 minuti dopo
Finalmente ero davanti alla scuola. Avevo l'affanno. Pensai di non aver mai corso cosí tanto nella mia vita. Oltrepassai il cancello in ferro. Notai che si stava alzando anche della nebbia, ma lieve e non ci feci caso. Qui però, stranamente, non era piovuto.
Dovevo solo capire dove era il campo. Sentii degli urli provenire verso destra e capii che la partita era li.
Sorpassai la scuola, che sembrava infinita.
Quanto Caspio e grande sta università...
Finalmente arrivai al campo.
Era enorme e il campo sintetico era bellissimo. Quanto vorrei giocare anche io a calcio. Spero vivamente che ci sia una squadra femminile.
Se lo dicessi a Marco di questa mia passione, ho paura che mi prenderà in giro per il resto della mia vita, dicendomi che sono una ragazza e che non posso giocare, perché è solo per uomini. Non voglio distruggere un'amicizia appena creata.
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The trouble of Dreams
FantasyPuò un sogno stravolgerti la vita? E' quello che è successo a Serena, Ingrid, Ariel e Jennifer. Curiose di sapere cosa nascondeva il loro sogno sono finite in un pozzo buio. Scopriranno, le ragazze, il motivo per il quale sono finite in quel punto d...
