'Perchè...è tutto bianco mamma?'
'Il bianco è l'assenza di colore. Questo vuol dire che non provi niente'
'E adesso...perchè è tutto nero mamma?'
'Il nero è l'insieme di tutti i colori. Vuol dire che provi tutto'
'E come faccio a vedere, per esempio...solo arancione!'
'Non puoi.'
'E perchè mamma?'
'Perchè nella vita o provi tutto. O non provi niente. Funziona così'
'E-E tu perchè mi fai vedere solo nero?'
'Perchè facendoti provare tutto. Alla fine non ti rimarrà niente. E facendo si che tutto diventi bianco, sarai indistruttibile!'
'Ma io non voglio mamma!'
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"Pensi che si riprenderà?"
"Cosa gli è successo?"
"Ma come! Non hai sentito? È T/n T/c!"
"No...non ho seguito il notiziario..."
"Ma come! Sua madre, l'ha torturata per ben due anni! Pensando di star creando l'essere perfetto! Poi in preda ad un attacco di follia ha ucciso tutta la sua famiglia!"
"Che bastardi... Un giorno ucciderò tutte le persone cos-"
"Non iniziare, Eren!"
"Armin...pensi possa sentirci?"
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La ragazza aprì gli occhi c/o.
Da quanto non li apriva?
Minuti? Ore? Mesi? Anni?
Quanto era passato?
'Sono...viva?' Fu questo il suo primo pensiero.
Le pareti della camera erano rosse. Riusciva a vederle chiaramente.
Quindi esistevano ancora altri colori?
"Dove...mi trovo..."
Furono le sue prime parole, quando alzò la schiena da sotto le morbide coperte, dello stesso colore delle pareti.
'Non conosco questo posto...' pensò ancora.
Si scervellava. Ma non riuscivo a dare risposta alle sue domande.
E sua madre dov'era? E suo padre? Che fine aveva fatto colui che non aveva neanche il coraggio di denunciare sua moglie?
La ragazza si alzò lentamente e avanzò a piccoli passi verso la finestra.
Le tende erano di un bianco vellutato, quasi piacevole al tocco.
Aprì la finestra.
Il cielo, era ancora più bello di quanto ricordasse.
Riusciva a capire guardando fuori, che si trovava al terzo piano di un edificio.
Quest'ultimo era di un colore arancione e sotto aveva un giardino. Con diverse giostre e panchine.
Ma ancora non le era chiaro, in che posto si trovava.
Si girò di scatto solo al rumore della porta che si apriva.
Ne uscì fuori un uomo.
Alto e robusto. Capelli biondi e sopracciglia appariscenti.
Non ti sembrava di averlo mai visto prima d'ora.
"Salve, T/N"
'Come sa il mio nome?' Si chiese immediatamente
"Salve..."
"Siediti. Perfavore"
Fece come le era stato chiesto, infondo, era curiosa di sapere.
"Ti ricordi chi sei, giusto?"
Chiese l'uomo, sedendosi sulla sedia accanto al letto della ragazza.
"T/n T/c, 16 anni, tu?"
O forse aveva passato i 16 anni? Non lo poteva sapere.
"Bene...lo ricordi ancora. Erwin Smith."
"Dove mi trovo?"
"Sei in una struttura particolare. Con dei ragazzi che hanno subito più o meno le tue stesse esperienze"
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LevixReader One-Shots
FanfictionEheheheheh Purtroppo ho già riempito il fandom di ben due LevixReader e non ho la minima intenzione di smettere. Quindi invece di creare tantissimi libri solo su tante storie. Ne creo uno dove mettercene tante! Ho moltissime idee quindi aspettatevi...
