BAMBINO
Bambino che hai amato
il giorno in cui sei nato.
Hai accarezzato la vita
e col fiato di mamma
ti sei rassicurato.
Bellezza nei tuoi occhi
abbiamo visto
e goduto di un tuo sorriso.
Capelli d’oro di seta
abbiamo curato
ogni qualvolta il bagnetto
ti abbiamo fatto.
Sei stato allattato sui nostri seni
con tutta la devozione di ogni bene.
Abbiamo spinto ogni giorno
finché tu crescessi
più sano e rotondo.
Ogni pannolino dedicato,
a ogni cambio accarezzato.
Le prime pappe controllate
con tutto il principio nutriente
calcolato.
Amato, viziato, coccolato,
con tutto l’affetto
che va dato.
Ti abbiamo abbracciato e consolato,
nei tuoi pianti giustificato.
Adesso voglio capire,
dove ci siamo persi,
ingiustamente,
abbiamo perso ogni riferimento,
ci siamo dimenticati ogni senso.
Dove siamo, cosa crediamo…
in quale dio ci ritroviamo.
Abbiamo fallito sul tuo conto
perché non abbiamo capito più
che valore ha la vita in fondo.
Bambino,
tu che sai adesso
che non è più lo stesso
abbi pietà di tutti noi.
Forse una preghiera
può cambiare quello che è stato
per continuare a essere normali.
(Dedicato a tutti i bambini
meno fortunati che fanno i conti
con una dura e brutale realtà).
- Concetta Emmanuele -
C
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Raggio
PoetryRaggio presenta l'immagine solare della mia Sicilia. In veste colorata esprimero' quello che mi ha più tramandato. L'amore per la propria terra. L'innata vocazione a quello che è il vivere quotidiano nel riflesso caratteristico della nostra terra. L...
