Molti di voi non conoscono la mia vita e potrebbero pensare che io sia una delle solite ragazzine che si innamorano del proprio professore come nei libri,ma la mia vita non è così, è misteriosa, ha dei segreti . La mia storia non parla di questo e per scoprire di cosa parla dovete ascoltare.....
Arrivata a casa pensavo a quel bacio, era stato...wow.. ma devo dimenticarlo, non si può avere una relazione così quindi meglio metterci una pietra sopra prima di spingersi troppo a largo. Siccome ho il suo numero li scrivo e gli chiedo di incontrarci alle 3:40 da Starbucks in modo da parlare e prendermi un caffè prima di andare in palestra. La risposta non tarda ad arrivare. Mi vesto con un leggins scuro e una canotta con sopra la felpa ovviamente. Appena entro lo trovo già seduto a sorseggiare il suo caffè, li vado in contro e appena mi nota si alza porgendomene uno anche per me.
"Perchè mi hai voluto incontrare? ti mancavo per caso?" ammicca con un sorrisino un po' malizioso che mi crea un piccolo sorrisino che devo nascondere.
"Fai meno lo sciocco,sono qui per parlare di quello che è successo oggi"
"Okay,dimmi"
"secondo me è meglio smetterla con i baci e tutto,non voglio che la situazione si complichi ancora di più di quanto non lo sia già..."
"okay,ma ci sono delle cose che devo dirti,questo non mi sembra il momento adatto, vedo che sei sconvolta quindi ne riparleremo un altro giorno,ciao piccola"mi lascia un bacio sulla guancia e esce fuori. Pensavo sarebbe stato più difficile e invece,anche se proprio non riesco a capirlo.
Esco anche io e quello che vedo mi stranisce un pò, fuori ci sono John e un altro ragazzo con un volto molto familiare....sarà una mia impressione,ma l'ho già visto da qualche parte. Riprendo a camminare per andare in palestra ma in testa mi rimane sempre quel ragazzo assai familiare.
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Il giorno seguente non andai a scuola perché era festa quindi mi alzai tranquillamente alle 10:30 e scrissi a Valentina ,stasera ci sarà una festa a casa di Jake, un ragazzo di quinta, alla quale noi andremo insieme a Caroline e Janet,ultimamente ho legato molto con loro,specialmente con la prima . Ma siccome non abbiamo niente da metterci, andiamo al centro commerciale "Maremà" a comprare qualcosa. Arrivate al centro commerciale Vale si piazza davanti ad un negozio di scarpe e sembra colpita da un paio, neanche quando guarda i ragazzi sbava così.
2 ore dopo circa
Io e Vale abbiamo praticamente svuotato i negozi,mentre Caroline ne ha letteralmente svuotato uno, adesso mi devo preparare perché verso le 7:50 mi passano a prendere Vale e suo fratello Noa per andare alla festa. Velocemente mi faccio una doccia, mi trucco e mi metto il vestito che ho scelto. Il vestito è rosso stretto alla vita, arriva a metà coscia, con le maniche lunghe. Il trucco è semplice: correttore, eyeliner nero, mascara e rossetto rosso. Guardo l'orologio e noto che manca un minuto, perfetto.In macchina ci siamo io, Noa,Vale,Carol e Janet. Noa è vestito in modo molto semplice pantaloni neri e camicia bianca a maniche corte,sua sorella indossa un vestito corto volore verde acqua attillato sopra la vita e morbido sotto. Janet ha un vestito simile ma rosa confetto, mentre Carol ha un vestito blu notte corto con le maniche che le fasciano le braccia,le sta d'incanto, insomma se avessi un corpo come il suo anche io potrei permettermelo.
La casa di Jake è praticamente una villa gigantesca con tanto di piscina e parcheggio privato.Ho bevuto molto quella sera, a tal punto da non ricordare quasi niente.
Di quella sera non ricordo tanto, ricordo solo i suoi occhi, quegli occhi così familiari ma allo stesso tempo sconosciuti....
Spazio a me
ragazze e ragazzi spero che il capitolo vi sia piaciuto,è più lungo degli altri,ma rimane sempre corto. Se volete dirmi qualcosa potete anche scrivermi in chat, sono disponibile.
Ciao Giulia❤😘
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Angel
FantasyQuello segnò un nuovo inizio,ma anche una fine. Quella notte segnò il nostro addio. Quella notte mi rotrovai in un mondo incantato. Due ali erano attaccate alla mia schiena,fu lì che trovai tutto ciò che avevo cercato in questi anni. Fu qui che io c...