CAPITOLO 20

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L'ULTIMO GIORNO SULLA TERRA PARTE 1  

Muten si svegliò alle prime luci dell'alba e dopo essersi vestito scese le scale

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Muten si svegliò alle prime luci dell'alba e dopo essersi vestito scese le scale.

Sorrise quando vide C18 e il suo allievo addormentati insieme. Gohan invece dormiva
beatamente nella stanza degli ospiti. Voleva un mondo di bene a quel ragazzo, come del
resto a tutti i suoi allievi e una sensazione di dolore lo colpì in pieno stomaco.

 Voleva un mondo di bene a quel ragazzo, come del resto a tutti i suoi allievi e una sensazione di dolore lo colpì in pieno stomaco

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Si chiese per quanto tempo ancora avrebbe potuto passare del tempo insieme a loro, e
il motivo era semplice...

Mesi prima aveva accusato dei malori a lui insoliti, come vomito e vertigini, ma fortunatamente ogni volta che gli capitavano questi malesseri non c'era
nessuno in casa.

Non voleva di certo disturbare la serenità della vita di Crilin con inutili
preoccupazioni, perciò un giorno aveva deciso di farsi un controllo medico dal quale
aveva tenuto all'oscuro tutti, compresa Bulma che di conoscenze mediche ne aveva essendo in parte medico anche lei.

Il risultato, come il vecchio maestro temeva non era stato dei più incoraggianti...

Un tumore allo stadio finale gli aveva detto il medico senza troppe cerimonie, e data l'età
avanzata la chemioterapia non gli sarebbe servita a nulla.

Ma invece di disperarsi, Muten si era fatto una risata e aveva deciso di passare gli ultimi mesi che gli restavano senza dire niente a nessuno e a godersi il più possibile.

Quindi si sarebbe goduto quella giornata insieme a Goku, anche se alla fine il Sayan se ne sarebbe dovuto andare per sempre.
Crilin si svegliò in quel momento, con un gran mal di testa dovuto al fatto che la sera
prima ci aveva dato giù con tutti quei brindisi. Strizzò gli occhi e fissò Muten, che a
sua volta lo stava guardando dalle scale.

<<Brusco risveglio ragazzo? Lo sai che non dovresti esagerare, sono stato giovane anche
io e so perfettamente come ti senti.>>

<<Già maestro...comunque che ore sono?>>

<<È l'alba.>>

Crilin fece un cenno di assenso e si voltò per osservare lo splendido angelo che gli stava
accanto. In quel momento desiderò di essere anche lui metà robot, per quanto
riguardava gli effetti post sbornia.
Muten decise di lasciare i due innamorati da soli e facendo il più piano possibile si
diresse verso la spiaggia, non prima di aver messo nelle mani di Crilin due pasticche di
analgesici.

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