CAPITOLO 11: Un weekend...

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"Presto Ruka, SVEGLIATI!!! È TARDI!!!"

"...haaw... cosa... succede? Non potevamo riposare stamattina?"

Ruka è disteso sulla branda, ancora assonnato, ricoperto da un mucchietto di felpe che fungono da coperta. E indovina cos'ha addosso? Esatto! Una felpa! Certo che è fissato...

"NON POSSIAMO RIPOSARE, PRESTO!!! È IMPORTANTISSIMO!!!"

Il mio tono si fa più preoccupato.

Si alza di scatto, facendo crollare la montagna di felpe che lo seppelliva, e sgrana gli occhi!

"CHE SUCCEDE!!! È SUCCESSO QUALCOSA AL MAESTRO!!! SONO ARRIVATI QUELLI DELL'AGENZIA DELL'ENTRATE?! ...sono mesi che non paghiamo le bollette..."

"NO! NO! Nulla di così insulso! OGGI È SABATO! L'altro giorno, mentre correvamo, ho visto su un cartello con scritto 'sconti speciali colazione' alla caffetteria centrale! È la nostra UNICA occasione per fare una colazione decente! Per di più oggi possiamo anche permettercela!"

Mi guarda per un secondo immobile... poi ricade all'indietro sulla brandina.

"Daiii!!! Penserai domani a dormire. Ho fame! Vedrai che ti piacerà, sù-sù alzati!"

L'afferro per il polso e lo butto giù dalla brandina.

"STUNF!!!"

"AUCH! Vuoi ammazzarmi?! Uff... e va bene. Mi preparo e arrivo!"

"OH! Bravo il mio Rukino! E vedi di non mettere le solite felpe ma qualcosa di decente! Non vorrai farmi fare brutta figura... hahaha!"

Finalmente! Non vedo l'ora d'indossare vestiti normali! Prendo gli indumenti che ho messo dentro un cassetto di un vecchio mobiletto in fondo alla stanza, ormai divorato dalle tarme e, non so come, ancora miracolosamente in piedi e mi fiondo in bagno.

Questi sono gli unici vestiti carini che ho. Li utilizzo solo rare volte, giusto quando esco dalla palestra per fare una passeggiata... ovvero solo a Natale o durante qualche festività che spesso solo il maestro conosce...

"Uh, vediamo se mi stanno ancora questi vecchi stracci! Spero di non essere ingrassata troppo..."

Ripenso a quello che sto dicendo...

"... nah, mi rimangio tutto!"

Infilo i collant neri, il pantaloncino corto che mi arriva fin sopra all'ombelico e le due cinture che lo tengono ben legato alla vita, poi una bella camicia che accompagna il mio longilineo corpo. In fine, le eleganti scarpette del maestro, che sono le uniche scarpe che ho oltre quelle da allenamento... mi suderanno un po' i piedi... ma non importa!

Mi guardo allo specchio. Sembro un'altra persona, tanto che mi volto subito per l'imbarazzo che mi metto da sola.

Bene sono pronta!

Esco dal bagno e vedo Ruka appoggiato al muro mentre fa girare le chiavi della palestra in mano, già pronto e ripulito! Fa una certa impressione vederlo vestito normale... nonostante sembra sia pronto per uscire d'autunno...

"Allora! Ci siamo!? Visto che bel figurino che sei ora! Certo potresti anche togliere qualche maglia di troppo, non che ti stiano male eh! Magari se uscivi in maniche corte, qualche ragazza veniva rapita dai tuoi muscoli... se li hai! Hehehe!"

"Aaah! Non dire stupidaggini... non sono il tipo... che piace alle ragazze. Comunque stai veramente bene... vestita così. Ehmm... cioè... non sono abituato a vederti così... non che... intendo dire..."

Arrossisce di colpo!

"Stai tranquillo, ho capito. Ovvio che io stia benissimo, hehehe! Forza, andiamo che gli sconti non durano fino a pranzo!"

MANCINA - le lacrime non sono ubriacheDove le storie prendono vita. Scoprilo ora