Capitolo 4-Piacere di confonderti.

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Federica's pov.

I casting stanno per iniziare,e di certo non ho intenzione di distrarmi per colpa sua.

Vorrei non darmi della bugiarda ogni giorno.Perché lo penso,da quel fottuto giorno d'Agosto,che preferirei dimenticare.

Perchè ad essere sincera,mi manca un casino.Mi mancano i suoi baci,i suo abbracci,i suoi sorrisi,che dedicava solo ed esclusivamente alla sottoscritta.Se ci penso,ancora mi si scioglie il cuore.

Lo stesso cuore che non ha saputo apprezzare.Sì,gli avevo donato il mio cuore,che lui stesso ha spezzato,schiacciato con la suola delle scarpe,lasciandone una misera scia di pezzettini,che sto provando a recuperare.

Devo dimenticarlo.Ogni angolino della mia mente deve essere assolutamente priva di qualsiasi ricordo io abbia avuto l'opportunità di condividere con lui.Anche se riconosco,è abbastanza impossibile dimenticare il primo amore,o sbaglio?

Oltretutto,prima che tutto venisse a galla,mi ritenevo fortunata.Federica,la ragazza che riuscì a cambiarlo,in qualche modo.

Me ne ero accorta eccome della sua freddezza nell'ultimo periodo della nostra relazione,ma non pensai subito al peggio.Pensavo di stargli troppo con il fiato sopra il collo,così decisi di lasciarlo respirare.Tanto che lui decise di togliermi il fiato,letteralmente.

Ed eccomi di nuovo,nei reami più bui della mia coscienza,a rigirare il coltello nella piaga.

Pertanto non me ne ero nemmeno accorta della posizione che avevo assunto.Piedi incrociati sulla panchina,mani sopra essi e sguardo fisso su un punto indefinito davanti a me.

Un'estraneo poteva benissimo scambiarmi per una psicopatica,sopratutto perchè mi capitava spesso di perdermi nei miei pensieri,a tal punto di non sentire nulla e nessuno.

Assotigliai gli occhi alla vista di uno sconosciuto avanzare.Sembrava abbastanza...felice?Sul suo viso c'è un sorriso grande quanto una piscina.

Troppa allegria per i miei gusti.

<Disturbo?>Chiese,sedendosi alla mia destra.<Piacere,Andreas.>La sua mano si avvicinò lentamente,incerta sulla mia prossima mossa.Oddio,mi avrà preso per una psicopatica,sul serio.

Con uno scatto gliela strinsi leggermente,forzando un sorriso.<Federica.>

Ha la mano sudata,è nervoso?

<Anche tu qui per i casting?>Annuì freneticamente,lasciandogli la mano.

<Ah bene.Fammi indovinare:Sei una cantante,giusto?>Aggrottai le sopracciglia,confusa.Come faceva a saperlo?

<È così evidente?>Una risatina lasciò le sue labbra sottili,increspandosi in un sorriso genuino.Questo ragazzo spruzza gioia da tutti i pori.

<L'ho dedotto dalle tue mani rovinate.Suoni la chitarra,vero?Che poi c'hai na'gobba,manco mia nonna eh...>Oh signore,mi gira la testa.Aspetta un secondo,mi ha appena comparato con sua nonna?

<Tu mi confondi.>Rispondo sinceramente,massagiandomi la tempia,in cerca di sollievo.

<Allora piacere di confonderti.>Mi fece l'occhiolino,ammiccando.Lo guardai di traverso.Questo ragazzo è strano.

Una strana vibrazione mi fece distogliere il mio sguardo dal suo viso,per cercare la provenienza del suono.

<Ma che cazzo vuoi?>Il suo tono sembra infastidito.Sento una voce maschile urlare dall'altra parte del telefono,in modo isterico.

<Mi spieghi come fai a perderti usando Google Maps e una cartina,Riccardo?>

Altri urli.

<Va bene,ho capito.Vengo a recuperarti,razza d'idiota.>Chiude la telefonata,rilasciando un gemito di frustrazione.Si passa una mano sul viso,prima di girarsi verso di me con un sorriso tirato.

<Mi dispiace concludere la nostra bellissima conversazione qui,ma devo andare.Ci si vede.>Mi saluta con un cenno della mano,allontanandosi a grandi passi.Mi giro giusto in tempo per vedere Lucas avvicinarsi cautamente.

Bene,e adesso cosa faccio?

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