Al primo "ciao" io mica lo sapevo
che un po' mi avresti cambiata,
che mi avresti resa più coraggiosa,
meno paranoica, meno sola
e un poco più capita,
e più me di quanto io non lo sia mai stata,
mica lo sapevo che avrei tenuto dentro di me
i tuoi occhi sempre come stelle dentro al cielo
un po' coperte dalla nebbia.
Al primo "ciao" che mi hai detto sottovoce
io mica lo sapevo che il tempo,
da quel giorno,
non ci avrebbe più sfiorato,
che non avremmo più sentito che passava,
anche se passava pure un sacco veloce,
che anche il lunedì sarebbe diventato domenica
e che sarebbe stata primavera sempre
dentro a tutti i nostri inverni
ogni istante.
Mica lo sapevo
che mi avresti fatto luce dentro al buio,
che i miei fantasmi li avresti stretti forte
per farli sentire meno soli,
che mi avresti lasciata qui ad aspettarti
ogni volta, ogni momento
come se vivere iniziasse sempre
dove finisci tu.
Mica lo sapevo,
al primo ciao un po' impacciato,
che tutto quel che sapevo
da quell'istante non l'avrei saputo più,
che avrei conosciuto insieme a te
la rabbia, il dolore,
le paranoie e il rancore
e la meraviglia di svegliarmi e sapere
che avrei visto i tuoi occhi e che certo
mi sarebbero bastati a scordarmi tutto il male.
Al primo "ciao"
che ci siamo detti incerti,
io mica lo sapevo che l'amore esisteva davvero
e che all'improvviso
mi sarebbe caduto negli occhi,
direttamente dai tuoi sorrisi estremi
-come oceano tra i capelli-
no, che non lo sapevo.
Però me lo sentivo.
-Cristina
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Io, te e le stelle
PuisiIl desiderio di scrivere un libro Dedicato alla persona sbagliata. #Ioteelestelle
