-Luke, mi stai ascoltando?- la voce di Ashton gli arrivò come un secchio di acqua gelata, non lo stava ascoltando, era troppo perso nel guardare una testa castana aldilà della mensa -No, scusami Ash- ammise addentando il suo panino -Dovresti smetterla di guardare Amanda, così sì che Clifford avrà un pretesto per prendersela con te- disse Ashton seguendo lo sguardo perso del suo migliore amico, scosse la testa -Amanda merita di meglio-
-Di meglio? Gesù, non so come ti possa piacere una così- Luke lo fulminò con lo sguardo cercando di sembrare minaccioso
-Ah no Lucas, lo sai anche tu, si fa sbattere da chiunque qui dentro, nonostante stia con Jack da due anni- da tutti tranne che da me, pensò il biondo. Luke era innamorato di Amanda Clifford dalla terza elementare, lei non lo aveva mai notato prima, questo perché suo fratello aveva odiato il biondino dalla prima volta che lo aveva visto guardare la sua sorellina in quel modo.
Già, Michael Clifford odiava profondamente Luke Hemmings.
-Luke, ora basta- lo ammonì Ashton vedendo il tinto puntare lo sguardo assisino verso di loro -Non riesco a capire perché mi odi tanto, non credo sia solo perché mi piace sua sorella- Ashton si strinse nelle spalle -Non ne ho idea, lo sai che è solo un coglione- Luke sbuffò e annuì.
-Bene, fra poco ho gli allenamenti, se mi aspetti ti riaccompagno a casa in macchina- lo informò il riccio, Luke accettò.
Rimaneva spesso a vedere gli allenamenti di calcio di Ashton. Quei due erano diventati migliori amici il primo anno di medie, quando una mattina a scuola Michael aveva iniziato a picchiare Luke e Ashton non ci aveva pensato due volte a difendere il ragazzo più piccolo.
Il riccio lo difendeva sempre, a volte però aveva trovato Luke con il labbro o con il naso spaccato a causa di Michael, era andato dritto in presidenza per far cessare questa cosa ma purtroppo al "ragazzo sopravvisuto" non si nega nulla.
Luke era seduto sugli spalti a guardare il suo migliore amico allenarsi con la squadra, se ne stava con le cuffiette nelle orecchie a fissare il campo in modo assente, finché qualcuno non gli strappò di mano le cuffiette e il cellulare -Che fai, sfigato?-
Michael se ne stava in piedi a guardarlo con sguardo di sfida, a lui piaceva provocare Luke in modo da avere un motivo valido per procurargli dolore -Cerco di stare alla larga dai coglioni come te- troppo tardi, il più piccolo si lasciò scivolare quelle parole dalla bocca e in neanche un secondo si ritrovò un occhio dolorante -Oh davvero? Mi sembra che non ti riesca bene, Hemmings- disse ghignando e Luke rispose con un sonoro schiaffo -Sono bravo in altro, perché non chiedi a tua sorella? A volte mi chiedo perché tu non sia rimasto ucciso su quell'aereo- la voce di Luke uscì fredda e tagliente, e Michael non ci vide più dalla rabbia.
Perse il controllo, quella volta fu peggio di tutte le altre perché non si fermò.
Non riusciva.
Delle mani lo tolsero dal corpo inerme di Luke, la squadra di calcio era salita sugli spalti pet vedere cosa stesse succedendo.
-Chiamate una fottuta ambulanza- ordinò Ashton che era in ginocchio di fianco al suo migliore amico poi alzò lo sguardo per cercare Michael, voleva ucciderlo.
Ma quando lo vide a terra rannicchiato che si teneva le ginocchia al petto, con gli occhi spalancati e le guance piene di lacrime, Ashton capì che era successo qualcosa di grave. Perché in quel preciso istante Michael Clifford stava avendo un attacco di panico.
***
-Queste sono le condizioni a cui dovete sottostare se non volete perdere l'anno scolastico- erano state quelle le parole del preside.
Dopo che Luke era uscito dall'ospedale si era ritrovato in una stanza con sua madre, Michael e sua madre, due avvocati e il suo psicologo. Avevano rischiato di perdere l'anno scolastico ma alla fine erano riusciti ad arrivare ad un patto -Dovrete entrambi partecipare a delle sedute con il signor Smith e siete sospesi per dieci giorni da scuola- Liz e Karen, le loro rispettive madri erano tutt'altro che felici ma andavano incredibilmente d'accordo ed entrambe erano dispiaciute per quell'accaduto.
Luke aveva notato che Michael non lo aveva guardato nemmeno una volta da che aveva varcato la porta dello studio del preside quel giorno, neanche uno sguardo arrabbiato o pieno di odio, era stato in silenzio tutto il tempo fissando il pavimento.
E non seppe perché ma ci restò male.
***
-Quindi tutto ciò che dobbiamo fare partecipare alle sedute, passare del tempo insieme senza ucciderci e scrivere del nostro "rapporto" su questo diario?- chiese sconcertato Luke -Mi scusi, ma lui tenta di uccidermi prendendomi a pugni e dovrei anche passarci del tempo?-
-Smettila di frignare Hemmings, nessuno dei due vuole perdere l'anno scolastico-
Luke sbuffò, Michael non lo guardò nemmeno in quel momento. Nessuno dei due si era ancora scusato -Ti odio- borbottò il biondo -Oh, la cosa è reciproca- il signor Smith si tolse gli occhiali da vista e massaggiarsi le tempie -Ci sarà molto lavoro da fare- .
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Monster Among Men ; Muke
FanfictionDove due ragazzi si odiano e devono imparare ad andare d'accordo.
