"Next time I hurt somebody, it could be you"

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Puzza, Topi, Guardie...
Era finito proprio in un posto di merda, niente da dire al riguardo, ma almeno la gente rinchiusa in quelle quattro mura era interessante.
Avevano rinchiuso in quel --come lo chiamano quelli sani? ah si...-- manicomio delle persone definite non sane, instabili...
Come lui.
Tutti li dentro venivano identificati con l'appellativo stravagante di pazzo. Chissà poi che cosa significava...
Se lo era sempre chiesto.
Lui era una persona che rappresentava la libertà, non seguiva le convenzioni sociali e per questo era uno scarto?
Uccideva una dozzina di gente o poco più e veniva bollato come pazzo o peggio psicopatico?
Solo perché aveva ucciso anche sua madre? Ma per favore...
La puttana lo meritava.
La società era proprio assurda se lo condannava per queste idiozie...
Mentre Jerome si perdeva in questi pensieri senza fondamento alcuno, una guardia si avvicinava alla sua suite di lusso.
Eccolo qua...
"

È un piacere vederti amico mio, hai quello che ti ho chiesto?" Jerome aveva quasi sussurrato quelle parole, avrebbe fatto gelare il sangue a chiunque sano di mente.
"Ovviamente capo, ecco qui quello che mi hai chiesto." rispose l'uomo riverente, chinando il capo leggermente.
"Finalmente la mia suite sarà davvero di mio gradimento... puoi andare, Brody, o come ti chiami" l'uomo aveva cominciato ad andarsene al gesto di congedo di Jerome, ma ad un tratto la curiosità lo vinse.
"Capo, se posso chiedere..."
"No, non puoi..." sbadigliò il rosso "ma visto che ormai hai cominciato ad annoiarmi, parla."
"Come ha intenzione di evadere da qui, con una macchinetta per fare il caffè?"
"Chi ha detto che devo evadere usando questo arnese?"
"Ma allora per cosa la utilizzerà? Deve essere speciale in qualche modo, se mi ha mandato in giro per tutta Gotham a cercarla..."
Jerome alzò gli occhi al cielo
" Amico mio, sai perché sono io il capo?" l'uomo iniziò a sudare chiaramente sotto pressione e decise  saggiamente di tacere, mentre il rosso continuava "Io ho la visione che serve ad ispirare voi che siete i miei discepoli. Nella semplicità delle cose si cela la loro vera natura. Per ogni essere umano è così, se segue i propri istinti, egli sta abbracciando la propria natura e in questo non vi è nulla di artificioso o complicato. Ora Chad, guarda quell'utilissimo oggetto che mi hai portato... " l'uomo volse immediatamente lo sguardo verso la macchinetta "Quella macchinetta é una delle migliori in circolazione, mentre sarò ospite di questo hotel a 5 stelle, mi pare ovvio voler avere tutti i comfort possibili. Sai perché tu, Simon, non lo hai compreso?" L'uomo  indietreggiò, scuotendo poco il capo "Perché la tua mente è troppo artificiosa, cerca la risposta più difficile e si trova ad ideare un piano impossibile da attuare, ecco perché ci sono io Robert, da ora in poi non fare domande, segui i tuoi istinti e segui me che li posso risvegliare e il mondo ti sembrarà una realtà più semplice" L'uomo si dileguò non appena Jerome si voltò, ignorandolo, per prepararsi un caffè. Il rosso, infastidito dall'inettitudine del suo lacchè, non poteva far altro che chiedersi come mai lo idolatrassero solo degli idioti e, mentre sorseggiava il caffè appena fatto, decise che se Jared avesse commesso di nuovo l'errore di infastidirlo, si sarebbe ritrovato appeso su di un barile di acido a sprofondare lentamente oppure  circondato da formiche rosse dopo essere stato cosparso di miele. Ci avrebbe pensato in seguito, nel frattempo la sua attenzione venne attirata da un rumore che proveniva dal cortile.
Dalla finestra con le sbarre della sua suite poteva vedere dei giovani ragazzi e delle giovani ragazze entrare in quel tugurio con tanto di camice e taccuino per appunti.
Erano tutti entusiasti, e lui odiava quelle espressioni di gioia, non facevano che ricordargli che era rinchiuso in un... --come si chiama, accidenti, accidenti accidenti... oh ecco, ora ricordo-- manicomio.
Tra i giovani, aspiranti psichiatri, vi era una ragazza bionda, bella, alta.. ma a renderla attraente non era la sua bellezza esteriore, era bella, senza ombra di dubbio, ma aveva un non so che di particolare, non la percepiva come gli altri, lei sembrava... oscura.
Sarebbe andato a fondo della questione, magari era una sensazione infondata, tutto è possibile... se così fosse, si sarebbe divertito a torturarla, sarebbe stata un'ottima distrazione mentre aspettava il momento giusto per fuggire e attuare il suo piano. Mentre pensava tutto ciò, si allontanò dalla finestra e si distese di nuovo sulla brandina sudicia della sua cella, per un'attimo si trovò a leccarsi le labbra e a sorridere in maniera perversa al pensiero di conoscerla...
 

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