Possibilismo

25 6 0
                                    

22:41, 5 Ottobre 2018

Se siete come me, c'è una borsa piena di libri ai piedi del vostro letto.

Siete studenti e studentesse di un'età piuttosto giovane, con un futuro davanti indefinito e magari nemmeno conoscete voi stessi/e.

Io sono dovuta andare in un'altra nazione per conoscermi e diventare un'adulta consapevole di se stessa; ma in tutti gli anni in cui sono stata nell'oblio dell'incertezza, come anche dopo ciò, mi sono sempre aggrappata a Wattpad per reggere i problemi della vita.
In questo bellissimo forum, dove le menti del futuro hanno deciso di condividere le loro idee e di creare qualcosa di grande, di solidale, io sono un account tra tanti che nel suo piccolo fa qualcosa di bello.

Tenendo in mano il libro di letteratura, però, mi sono chiesta cosa studieranno le future generazioni di noi e come ci chiameranno.

Ignoreranno Wattpad? O lo vedranno come un movimento letterario?

Dovranno forse imparare il significato di OS? Di canon e OTP? Di fandom ed haters? Come reputeranno YouTube? E gli influencer di Instagram?

Mi è sempre sembrato di vivere in un mondo in cui era già stato inventato tutto, in cui non potessi portare alcuna miglioria o contributo, ma ho visto davvero il mondo del futuro a Londra.

E sapete cosa aveva in più? Possibilità.

Noi siamo e saremo possibilisti perché stiamo abbattendo lentamente ogni barriera e quando ci mischieremo senza distinzioni o nazionalità, diventeremo quello che abbiamo già accennato a essere e sarà magnifico.

Cammineremo per le strade tutti a testa alta e ognuno si sentirà a proprio agio anche nella follia del clima cosmopolitano, perché sarà nell'accezione più sublime del suo concetto stesso.

Cosa dovrebbe essere possibilisti? È forse il frutto di un ragionamento scellerato di un individuo insulso? Forse, probabilmente, ma io mi ci sento.

Il mio nome non sarà ricordato, ne maledetto da milioni di studenti, ma io so di essere una possibilista perché ho la possibilità di essere me, con uno stile mio, in un luogo in cui tutti sono accettati perché la diversità tra le persone è troppo grande per essere ignorata.

Amanti di ogni genere, tempo o ideologia, ci costruiamo una personalità svincolata dagli standard della società, che accetta questa originalità perché il miscuglio culturale della globalizzazione fa emergere troppi particolari captati dai singoli.

Siamo in un'epoca apparentemente senza speranza, in cui sembra non esserci lavoro e in cui si ritarda sempre di più il momento nel quale si inizia a entrare in quel mondo per colpa di un circolo vizioso, creato da una politica predicata da persone che hanno dimenticato il senso dell'impegno quotidiano di un individuo medio.
Così, chi lavora, lavora e chi non lavora o è disoccupato, o è al potere.

Non sono "sproloqui" volti a provocare o scatenare insurrezioni popolari, sono solo parole di chi vede e sente di fare parte di qualcosa che è sempre più grande ed è entusiasta di starlo vivendo.

Forse abbiamo perso quei magnifici salotti intellettuali che hanno caratterizzato l'idea più romantica e raffinata dell'aristocrazia, ma non abbiamo perso la voglia di ispirarci a vicenda ed è una cosa grandiosa!

Ho la possibilità di credere in quello che voglio, di vestirmi come voglio, di sapere quello che voglio, di vivere come voglio, di scrivere quello che voglio e di pensare quello che voglio, nel modo più democratico possibile e senza la minima tendenza all'anarchia, che può essere semplicemente risolta con il raziocinio.

Abbiamo internet! Abbiamo milioni di opzioni tra cui scegliere! Abbiamo un esorbitante numero di associazioni che si occupano di ogni problema possibile! E abbiamo i saldi sul biglietto aereo se comprato in largo anticipo!

Un giorno saranno i nostri coetanei a governare l'Italia e (che Dio ce la mandi buona) sfrutteremo questo enorme ventaglio di possibilità per cambiare davvero e liberare ognuno dalle catene sociali.

Solo la legge può dettare i nostri comportamenti, ma è una legge che è fatta da noi stessi, in comunione, accettata da tutti.

Rousseau scrisse nel contratto sociale: "[...] ognuno unendosi a tutti, non ubbidisce ad altri che a se stesso." ed è questo il senso della costituzione, è ciò per cui morì Socrate nel 399a.C. ed è la ragione per cui si combatte da secoli contro la violazione dei diritti umani.

Non possiamo più peccare di disinformazione e quindi non ci resta che aprire la mente a ogni possibilità per completare la globalizzazione abbiamo avviato.

Ognuno straordinariamente diverso e tutti insieme.

A(lice)D(omenica)A(iroldi)

The PostDove le storie prendono vita. Scoprilo ora