Capitolo 3

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Mich era abbastanza tranquillo.

Camminava per strada tranquillamente, con la sua solita musica alle orecchie.

Mich odiava ascoltare la musica di altre persone, voleva ascoltare la sua. E sapeva bene che nessuno ascoltava il suo genere di musica.
Ascoltava canzoni di gruppi che nella sua scuola non conosceva nessuno. Il suoi preferito erano the glorious sons, un gruppo canadese a parer suo molto bravo.

Stava ascoltando everything is alright e teneva il tempo picchierellando il dito sul telefono. Ogni tanto si guardava intorno essendo lui abbastanza paranoico.

Arrivò presto a casa ma, prima di entrare, aspettò che sometimes on a sunday, la canzone che ascoltava, finisse, tenendo il tempo con il piede e salutando il vicino che da piccolo lo andava a prendere da scuola tutti i giorni.

I genitori di Mich erano tutti e due dottori e passavano la metà del tempo in ospedale, lasciando i figli ai vicini.
La cosa non dispiaceva più di tanto ai vicini.

Mich suonò il campanello e una bambina di sette anni, dai lineamenti simili a quelli del ragazzo, aprì la porta fiondandosi sul biondo

"Michael!!" la bambina quasi urlò nel vedere suo fratello rientrare. Subito si fondò su Mich che sorrise e la prese in braccio.

Clary alla porta sorrise guardando il più grande. Era sempre stata una bambina molto affettuosa. Aveva lunghi capelli castani e due occhi blu come il mare.

"hey Clary, com'è andata a scuola?" chiese il più grande dirigendosi con lei verso la cucina.
"ho imparato il corsivo!" disse la bambina con fare orgoglioso al fratello.
"ma che brava" Mich ridacchiò per l'eccitazione della sorella. Faceva solo la seconda elementare, non sapeva ancora cosa le aspettava.

"hai mangiato qualcosa?" chiese il biondo guardando la sorellina.
La bimba scosse la testa e Mich sorrise mettendola giù.
"vai in sala, quando è pronto vengo a chiamarti"
La bambina annuì e Mich si girò verso il piano della cucina per preparare qualcosa.

La bambina fece per andare ma tornò subito indietro e tirò leggermente la maglia a Mich per attirare la sua attenzione. Il biondo si girò e guardò la sorella.
"in salotto c'è un tuo amico" disse la bimba per poi saltellare via.
Mich sorrise convinto di trovarsi Daniel con il suo solito libri dimenticato a casa sua.

Finito di cucinare Mich andò in salotto per chiamare la sorella.
Quello che vide lo fece rimanere a bocca aperta.

Jonh, il suo nuovo compagno di banco, era seduto sul divano e ascoltava la bambina che gli parlava delle sue bambole.
Quando la piccola vide Mich gli corse incontro abbracciandolo e spostando l'attenzione di Jonh su di lui.
Mich guardò la bambina è si abbasso dandole il piatto.
"vai al tavolo, io ti raggiungo, ok?"
Clary annuì e andò a mangiare.

Il biondo appoggiò il suo piatto sul tavolino davanti al divano e guardò Jonh confuso.
Jonh sorrise e si sistemò meglio.
"che c'è biondino?" chiese il più grande guardandolo.
Mich si limitò a guardarlo, pietrificato sul posto.
Jonh ridacchiò e si alzò andando verso il biondo.

"allora Michael?" disse enfatizzando l'ultima parola.
"non chiamarmi così" lo interruppe subito il più piccolo.
"ah allora parli" disse il più grande ridacchiando.

Mich abbassò lo sguardo arrossendo appena.
"cosa ci fai qui..?" chiese il biondo senza guardarlo.
Jonh lo guardò confuso.
"non te l'hanno detto?" chiese al biondo con fare un po' scocciato.
Sapeva che era così, non era la prima volta che capitava. Lo affidavano a qualcuno senza dirglielo, se no questo si sarebbe spaventato.
Questa tattica non funzionava mai, tutte le persone che si offrivano come tutor si ritirava o dopo poco.

"cosa?" chiese Mich guardando Jonh confuso.
Jonh prese un respiro.
"ti sei offerto come tutor, vero?"
Mich annuì guardandolo ancora confuso, poco dopo però collegò la cosa è sgranò gli occhi.
"quindi tu.. c-cioè io.."
"si, sei il mio tutor" lo interruppe subito Jonh.

Mich sorrise appena.
Non sapeva se esserne felice o preoccupato, dopo tutto sapeva che Jonh non era il massimo nello studio, però magari si sarebbero conosciuti.

Jonh guardò il biondo confuso.
Stava sorridendo? Davvero?
Non riusciva a spiegarsi perché ma quel ragazzo aveva sempre un sorriso stampato sul volto.
E in più qualsiasi cosa dicevi lo faceva arrossire, sembrava un bambino.

"Biondino?"
Mich scosse la testa arrossendo appena e sorride timidamente.
"non è un problema" disse poi prima che il più grande e riprendesse a parlare "ci proverò"

Jonh sorrise appena.
Quel ragazzo era strano quanto la sua sorellina.

Clary entrò nella stanza urlando e facendo girare Mich verso di lei.
Il biondo si avvicinò alla sorella e la prese in braccio.

"Che succede?" chiese preoccupato iniziando a pensare ai peggiori scenari.
"C'È UN RAGNO!" urlò la bambina ricordando a Mich della sua arancnofobia.

Questa affermazione fece ridere Jonh che si diresse verso la cucina dove prima mangiava la bambina, lasciando i due in salotto.
Mich lo guardò andare verso la cucina mentre sue sorella lo abbracciava.
Jonh prese un foglio e fece uscire il ragno di casa.

Il biondo appoggiò sua sorella a terra e, appena il più grande rientrò, la bambina gli corse incontro abbracciandolo.
Jonh alzò le braccia sorpreso, poi si abbassò e ricambiò l'abbraccio, mentre il biondo rimase a guardarli sorridendo.

Il più grande alzò lo sguardo verso il biondo facendolo arrossire.

Appena si accorse del suo sguardo Jonh si staccò da Clary e le sorrise appena per non farla rimanere male. La bambina gli sorrise a sua volta, poi corse verso Mich abbracciandolo.
Il biondo sorrise e la prese in braccio.

"andiamo a mangiare, davvero sta volta" disse il biondo portando la sorella in cucina.

Jonh tornò in salotto e prese il piatto che il più piccolo aveva lasciato li prima. Lo portò in cucina appoggiandolo sul tavolo, poi guardò il biondo.

"ci vediamo domani" disse solo per poi girarsi.
"a domani" rispose il biondo guardandolo uscire dalla cucina.

Jonh si diresse verso la porta d'ingresso per uscire dalla casa di quello strano ragazzino.

Fece per aprire ma qualcuno bussò alla porta.
Si chiese chi fosse ma la sua domanda fu interrotta dall'urlo della bambina che poco dopo lo raggiunse aprendo la porta.

"Mamma!" urlò la bambina abbracciando la donna non ancora entrata in casa.
"Clary!" rispose la donna prendendola in braccio e entrando in casa.

La donna dai capelli biondi come il figlio e gli occhi scuri si girò verso Jonh.
"e tu? sei un amico di Michael?"
Chiese la donna guardandolo.

Jonh scosse la testa.
"no, gli ho solo riportato un libro, mi scusi ma devo andare" disse indicando la porta.

La donna si spostò lasciando passare Jonh, che uscì di casa.
Dopo poco Mich uscì dalla cucina dirigendosi verso la sua camera.

***

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