*Ragazzi, questa one shot è ambientata in un universo alternativo, dove i nostri protagonisti sono delle specie di ibridi fra umani e lupi. Mi ispirerò un po' al genere Omegaverse o ABO e un po' alla mia fantasia. Sono trattate questini un po' forti, ho provato a scriverlo nella maniera più soft possibile, ma se non ve la sentite non leggete.*
Un ululato squarciò la notte di luna piena, propagandosi grazie all'eco sullo spazio del lago ghiacciato davanti al bosco.
Steve era rimasto indietro rispetto al branco, come al solito, per guardar loro le spalle.
Con le mani callose per le tante battute di caccia e avventure spostava rami e fogliame per raggiungere i suoi.
Quell'ululato poteva significare una cosa sola: avevano sentito l'odore di un Omega in calore.
Un Omega non legato.
Lo conosceva benissimo, quell'odore dolciastro che inibiva i sensi, lasciando emergere solo il più primitivo degli istinti.
Ma lui non lo sentiva più da tanto tempo. Il suo naso non percepiva più quei feromoni, le sue orecchie potevano solo ascoltare gli ululati degli altri, dopo di lui .
Non era ancora capobranco all'epoca. Si era avvicinato ad uno degli Omega dell'harem del capo di allora.
Agli Omega e ai membri comuni del branco non era concesso avvicinarsi.
Eppure erano giorni che L'Omega castano sembrava chiamarlo.
Ogni volta che Steve si girava, lo trovava lì a fissarlo. E non a fissarlo normalmente: lo guardava triste, come se stesse supplicando di portarlo via .
Aveva gli occhi color nocciola, grandi, che lo avevano imprigionato dal primo istante.
Avevano cominciato ad annusarsi timidamente, quella sera, in cui il biondo si era finalmente avvicinato. Steve lo faceva sulla parte senza la ghiandola del collo.
L'odore dolciastro non aveva avuto lo stesso effetto del solito, per l'Alpha. Non aveva avuto solo quel tipo di istinto nei confronti del bell'Omega. L'uomo lupo aveva catturato la sua attenzione, completamente, Steve non vedeva nient'altro se non quel volto, quel sorriso piccolo che si rispecchiava negli occhi brillanti.
Mentre si giravano, insieme, si trovarono naso contro naso, le labbra che si sfioravano.
Come già detto, l'Omega aveva completamente attratto l'attenzione di Steve, tanto che non vide i due scagnozzi del capo che si avvicinavano alle loro spalle.
Lo tirarono malamente via dall'altro, al quale si avvicinò un altro sgherro per rimetterlo in riga.
Steve, furioso, era pronto a pestare gli altri due per andare ad aiutare il moro, gli stava montando una rabbia indicibile al solo pensiero che uno di quei mostri lo sfiorasse.
Ma questo li sorprese, allontanando la zampa dell'altro Alpha con una forza mai vista in un Omega, e quello per la sorpresa indietreggiò.
Occhi Nocciola corse via, nel bosco. Lo sgherro fece per corrergli dietro, ma Steve si liberò in fretta dalla presa dei primi due, ipnotizzati dallo spettacolo, lo afferrò per la zampa e lo fece cadere lasciandogli delle profonde ferite sul polpaccio con gli artigli.
Iniziarono a picchiarlo, ma almeno Occhi Nocciola era scappato. Steve non poteva immaginare cosa avrebbe fatto il capobranco al moro se lo avesse preso.
L'ultima cosa che vide prima di ricevere una botta in testa, tanto forte da farlo svenire, fu un sottile movimento nel profondo del bosco, che, Steve ne era certo, apparteneva all'Omega, il quale stava fuggendo da una vita alla stregua della schiavitù.
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Stony One Shots - Io ci sarò
FanfictionSteven Rogers e Tony Stark. Punto. *I personaggi e parte dei luoghi non mi appartengono, i diritti vanno alla mitica Marvel. Io posso vantare diritti solo sulla parte di trama che mi appartiene. Non seguirò esattamente le trame dei film. La storia...