Autrice: susy1599
Beta:__yoonxmin
Jimin sapeva che stava bene.
Era in ansia come non mai, le sue mani gli tremavano e c'era intorno a lui quell' aria di panico. Ma sapeva che stava facendo una cosa giusta, voleva crederci sul serio. Ma tanto ormai a cosa serviva?
Yoongi non c'era, Agust se n'era andato. E solo rimaneva il continuo martellare del cuore, lento e doloroso, bisognoso e costante.
Sua madre lo guardò sorridente e con gli occhi colmi di lacrime. Si vedeva felice, come poteva Jimin togliere sfacciatamente quel sorriso? Non poteva farlo, così sbuffò e si alzò, reggendosi in piedi. Guardando il suo riflesso nello specchio.
-Sei bellissimo, Jimin. Il mio bellissimo bambino. Perché sembri così triste? Sono i nervi?
-Forse.
Jimin aveva imparato molto in tutto quel tempo che aveva trascorso insieme a Yoongi. Sentiva le lacrime accumularsi nei suoi occhi quando sotto un cielo stellato una limousine si fermava davanti a lui.
Doveva salire?
"Ci sarà un giorno Caramellino..."
Solo sentí il suono della porta chiudersi, le lacrime rigandogli il viso. Non voleva, non lo desiderava. Perché per tanto che mentisse a se stesso dicendosi che fosse corretto, che era quello che i suoi volevano e che stava bene. Non lo sentiva così.
A cosa gli era servito scappare da un compromesso a Daegu per poi ricadere in un altro ? E con la persona che gli procurava molto dolore.
Min Yoongi era la viva immagine di suo fratello ShinJun, per questo il ricordo costante del uomo che non ha mai potuto avere lo avrebbe tormentato i prossimi anni della sua vita. Sul serio si sarebbe sottomesso a quella tortura?
"Sarò io chi ti regalerò una tazza di cioccolato calda, ti comprerò anche un appartamento nuovo, di quelli belli, lontano da questo fottuto quartiere, dove nessuno potrà infastidirci."
Solo voleva vedere Yoongi, al meno per un'ultima volta. Anche se questo se ne fosse andato, voleva rivederlo, aveva bisogno di toccarlo e sentire le sue labbra un'ultima volta. Voleva mischiarsi con quel aroma di tabacco e chioccolato del maggiore, voleva disordinare quei capelli biondi, aveva bisogno di dirle che finalmente aveva finito di sistemare la sua giacca, ma che se voleva poteva comprarli un'altra, tutte quelle che volesse, tutte quelle che ne avesse bisogno e solo forse , vedendolo, avendolo un'altra volta davanti a lui, sussurrandogli , chiedendogli, pregandolo ... che non lo lasciasse, che aveva tanto bisogno di lui, che lo amava.
"Allora io mi comprerò l'appartamento di fronte e tutte le notti dimenticherò la mia password, perché si, questa volta sarà una password e non quelle dannate chiavi che si incastrano nelle porte, allora tu aprirai la tua porta per me e noi potremmo essere felici insieme, come ti sembra?"
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Daegu King (YOONMIN) ITA
FanfictionLo chiamavano Agust D, bad boy , il re delle parole veloci e il signore di tutta Daegu TRANSLATE Spanish-Italian Tutti i crediti a @susy1599
