L'avvocato Vinci e i tre adolescenti arrivarono in ospedale con cinque minuti d'anticipo rispetto all'inizio dell'orario delle visite, ed appena arrivarono al piano poterono subito entrare nel reparto. L'avvocato si avvio subito verso la stanza occupata da Lisa, la quale stava guardando il vassoio di fronte a lei e faceva qualche smorfia.
<< Credo che quello sia il tuo pranzo!>> Esclamò Enrico per attirare l'attenzione della donna che amava.
<< Enrico! Ragazzi che ci fatte qui a quest'ora? Dovreste essere a scuola!>> Affermò la giovane avvocatessa mentre i suoi figli ed il suo avvocato varcarono la soglia.
<< Mamma!>> Esclamò Giuseppe avvicinandosi al suo letto, Mia ed Aurora fecero altrettanto e toccarono il braccio di Lisa mentre Vinci si avvicinò e s'inchino per baciarla dolcemente ed appena si allontana noto il rossore sul viso di lei.
<< Ci siamo svegliati tardi oggi, quindi hanno saltato la scuola!>> Le spiego l'avvocato giocando con una ciocca di capelli di Lisa.
<< Okay. Per oggi va bene.>> Disse Lisa conscia che era inutile discutere visto che ormai era quasi pomeriggio.
Vinci sorrise e riprese a baciarla e poi si sedette vicino a lei.
<< Evvai!>> Esclamo Mia senza riuscire a frenarsi.
<< Però tu ed Aurora siete ancora in punizione per l'altro giorno.>> Gli ricordò la donna mentre Enrico ridacchiava e le sfiorava la fronte.
<< Potresti concedere ad entrambe uno sconto di pena visto lo spavento che hanno preso,no?>> Le propose l'uomo avendo vissuto la stessa terribile paura di perderla il giorno dopo. Lisa lo guardo dritto negli occhi per qualche istante e poi finì per annuire.
<< Va bene! Vi riduco la punizione: Potete usare il cellulare ma niente uscite, solo casa e scuola. Ma eravate a casa fino a poco fa?>> Domando Lisa notando l'abbigliamento dell'avvocato Vinci, il quale era vestito con uno dei suoi completi da lavoro.
<< No,eravamo con Enrico in ufficio!>> Rispose subito suo figlio per poi guardare l'avvocato, il quale annui.
<< Li ho fatti sistemare nella tua stanza,>> le disse e Lisa notò qualcosa nel suo sguardo.
<< Va bene! Ragazzi potete scendere al bar e recuperarmi del cibo decente? Va bene anche un croissant!>>
Mia osservò sua madre ed annui.
<< Si! Andiamo!>> Esclamo ed insieme ad Aurora ed al fratello uscì dalla camera.
<< Che succede?>> Domandò la donna appena rimasero soli. L'uomo sospirò prima di rispondere.
<< Ha chiamato tuo padre in ufficio a quanto mi hanno riferito Cassandra e Massimo,>> inizio a dire per poi fermarsi e cercare le parole giuste da usare, << voleva sapere della tua polizza vita, chi fossero i beneficiari, e di avvisarlo solo nel caso in cui tu non fossi riuscita a salvarti.>> Disse spuntando con difficoltà le parole.
<< Ah!>> Disse la donna abbassando lo sguardo ed osservando il vassoio con il cibo completamente intatto.
<< Mi spiace,>> disse l'avvocato attirando tra le sue braccia la donna, la quale chiuse gli occhi nel tentativo di non piangere ma alla fine le lacrime iniziarono ad uscire e lei iniziò a singhiozzare oltre a piangere.
L'uomo la strinse a sé e cercò di calmarla e consolarla perché conosceva le sensazioni che la stavano tormentando.
<< Tuo padre non si rende conto di quanto tu sia splendida, coraggiosa,forte, dolce ed amorevole ma anche testarda. Tu sei tutto questo ma anche molto di più!> Affermò l'uomo accarezzando la donna e poi si allontano per poterla guardare dritta negli occhi.
<< Non devi dar retta a lui! Tu sei stata forte nonostante ti sia ritrovata da sola con due figli ed un mutuo da dover estinguere all'improvviso. Senza scordare che sei cosi coraggiosa al punto tale che avresti dato una parte dell'eredità al figlio di tuo marito. Tuo padre ha torto, non sa chi tu sia in realtà! Non siamo stati fortunati ad aver avuto i genitori che abbiamo avuto!>>
<< Anche tuo padre si sbagliava su di te e non conosceva nulla di te,>> rispose Lisa sfiorando il viso dell'uomo.
<< Questa è la dimostrazione di quanto tu sia dolce!>> Esclamò prima di baciarla con bacio che nel giro di poco tempo s'intensifico.
<< Uhm, uhm! Scusate, vi direi di prendervi una camera ma ci siete già. Se volete chiudo la porta ed appendo il cartello con scritto "Non disturbare"! >> Esclamò una voce conosciuta da entrambi, i due si girarono e notarono la presenza di Perla.
<< Mi manca farlo in ospedale, anzi no l'ho fatto con un tipo ed abbiamo giocato al dottore! Che ricordi!> Aggiunse la donna con un sospiro.
<< Assuntina!>> Esclamò Rocco guardando la moglie, quest'ultima fece spallucce.
<< È stato prima di te, Ciccione!>> Rispose la donna prontamente e ciò fece sorridere Lisa e scuotere la testa all'avvocato Vinci.
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Non dirlo al mio capo2- Lisa
FanfictionLisa è stata ferita ed ora deve riprendersi. Cosa succederà tra lei ed Enrico Vinci?