Capitolo cinque

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Lo so, i più sporcaccioni volevano i dettagli, ma mi dispiace deludervi, sono top secret; posso solo dirvi che per essere stata la mia prima volta (con una donna, intendiamoci) non è stata affatto male, anzi, lei ha gradito, eccome se ha gradito, credo che la fauna intorno a noi l'abbia capito dai versi, soprattutto dal finale, if you knoow what I mean. Siamo rimaste abbracciate per molto tempo: mentre io le accarezzavo la spalla lei mi sfiorava la pelle con la punta delle dita facendomi rabbrividire, ma è comunque piacevole. Sono quasi le 23, lei si è addormentata e mi usa come cuscino; che onore! Inizio a riflettere su di noi. Sono convinta che lei possa farmi sentire bene, completa e principalmente farmi essere più sicura di me stessa, e chissà, magari diventerò estroversa. Non voglio però aprirmi troppo presto, mi aspetterò pensieri come: "bhè le gambe erano belle aperte" oppure "Se non sei aperta tu io sono + l'opposto di quello che siete"; maliziosi, parlavo dei miei sentimenti. Tralasciando i doppi sensi, io non so come comportarmi adesso; lei mi ha raccontato di suo padre e dei suoi sentimenti, io invece niente. A essere sinceri non mi sento ancora pronta, si è vero sono stata affrettata in tutto, dal bacio al sesso in 12 ore, ma comunque per questo non riesco ad essere veloce. Sembro veramente incoerente lo so, sto impazzendo, portatemi una camicia di forza grazie.
Inizio a sentire freddo, afferro lo zaino cercando di non muovermi troppo, per non svegliare la bellissima addormentata; afferro la mia giacca e la infilo dal braccio libero; guardo le notifiche al cellulare: sono per la maggior parte di Betty, mi chiede una decina di volte, tutte in modo diverso come fosse andato l'appuntamento; poi noto due chiamate, mio zio mi aveva chiamato; non capisco come abbi fatto, tralasciando il fatto che poche ore prima era ubriaco fradicio, non l'avevo mai visto usare il cellulare e poi non capisco come abbia fatto a ricordarsi il mio nome per cercarlo in rubrica. C'è anche un messaggio di Jughead: "Hey T. so che sei impegnata ma devi sapere che tuo zio è scoppiato a piangere come un bambino, dal nulla. Ha iniziato ad urlare cose come 'Rivoglio la mia nipotina' o 'Devo scusarmi per come sono' forse ha bevuto qualche shot di troppo. Appena puoi torna a casa e aiutami a fermarlo dall'ammazzarsi". Mi è scesa tutta di un colpo la botta; mio zio che si scusa, scusarsi per cosa poi: il fatto che sia stato un mio responsabile mai presente, il fatto che è sempre o fatto o ubriaco o entrambi, oppure il fatto che non si sia mai accorto della mia presenza in casa? Vorrei avere una risposta perché potrei spaccargli la faccia per le sue scuse inutili che non fanno altro che farmi incazzare.
Immagino una nostra discussione, una dove sputo tutto il veleno, dove in qualche minuto gli faccio passare lo schifo che ho passato io in 15 anni, dove i sensi di colpa lo avrebbero devastato. In fondo io voglio solo un padre e, per fortuna mia l'ho praticamente avuto, nonostante non fosse mio parente di sangue; decido allora anche di rinfacciare a mio zio quanto FP sia un'ottima figura paterna (sono io ritardata o l'acronimo di figura paterna è F.P. questo è un complotto!).
Sono talmente concentrata che non mi rendo conto che Veronica era sveglia; era un po' scombussolata, si vedeva che si era appena svegliata. A voce bassa dice: "Ma che ore sono?" guardo lo sfondo del cellulare, sono quasi l'una del mattino; questo vuol dire che stavo ragionando sul seppellire mio zio per circa due ore, certo che per odiarlo ci penso fin troppo. Mi rendo conto che non avevo risposto alla domanda, lei mi guardava e cercava di capire il motivo per cui non rispondevo allora rido di me stessa e le do l'informazione richiesta. Mi capita spesso di isolarmi dal mondo, persa tra i miei pensieri, penso sia normale ascoltare i propri pensieri, ma non esagerate, come faccio io, non fate la figura delle statue e non isolatevi, fidatevi, risultereste strani.
Voglio fare qualcosa di divertente con lei, quindi propongo: "Bagnetto notturno?" lei felice "Ci vuole proprio un bel bagno rinfrescante... voglio dire, per quanto abbiamo sudato prima è d'obbligo" battuta scontata, ma eccitante. Ci togliamo i pochi vestiti che avevamo adosso e ci immergiamo; non ci dovrebbero essere problemi, chi volete che ci veda a quest'ora di notte, e anche se fosse sarebbe un bello spettacolo da vedere, più unico che raro. Veronica Lodge nuda non se la possono permettere tutti, bhè fino a ieri pensavo che nemmeno io avrei avuto questo privilegio; e invece ora è mia, ha un paio di segni sul collo che lo confermano... L'acqua è gelida, ho i miei capelli che si appiccicano nella schiena bagnata, non è una bella sensazione quindi decido di uscire dal fiume per legarmeli, ma due mani mi afferrano per i fianchi e che mi tirano indietro leggermente fino a toccare un altro corpo. Sento il tocco caldo e bagnato della sua lingua dietro il mio orecchio sinistro, lei si che sa trovare i punti giusti, chiudo gli occhi per il piacere. Lei mi sussurra all'orecchio: "Dovevo ricambiare il tuo lavoretto di prima, odio essere in debito con le persone" mi giro verso di lei e senza distogliere lo sguardo dico: "Non sarà l'unica volta in cui mi dovrai ripagare così, ti farò tantissimi 'favori' puoi starne certa".
Dopo una lunga serie di baci sul collo e limoni decidemmo di fare una passeggiata sulla riva, mano nella mano, noi due immerse nella flora come se non esistesse altro apparte questo. So che è veramente prematuro dirlo ma credo di essermi innamorata, e credo che anche lei lo sia; lo capisco da come mi guarda, da come mi parla e da come reagisce quando le faccio dei complimenti inutili come 'sei bellissima' lo sono perché lei sa perfettamente di esserlo e non ha bisogno che nessuno glielo dica, ma quando glielo dico lei sembra felice quindi ogni volta che mi capita l'occasione di dirglielo lo dico senza problemi, con la voce più provocante e sexy che possa fare. "Sembri esperta. Dovresti laurearti in 'scienza del far godere gli altri', usciresti con 110 e lode" mi dice lei molto tranquillamente e io rispondo ironicamente: "Studio questa materia da un anno circa, solo per farti provare le migliori sensazioni, principessa" sorride e mi tira a se portandomi a un dolce bacio.

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