Paradiso, ho le prove della sua esistenza.
Ho il suo odore addosso, un mix di vaniglia e cocco, dolce come lei. Ormai non ragiono più, riesco a pensare solo a quanto quella ragazza sappia usare bene quella dannata lingua; angelo fuori, tentatrice dentro. Limona duro davvero lei, mi ha fatto provare i fuochi d'artificio; e io che la credevo etero, come una stupida.
Adesso come funziona però. La devo invitare ad uscire o stiamo già insieme, era solo un bacio o è stato il bacio? Sono tesissima; non so veramente che fare, sono davanti ad un bivio: faccio la menefreghista voluta dalle più fregne oppure la cucciola indifesa in cerca dell'amore. A me piacciono le ragazze sicure di se, che sanno cosa vogliono e che si prendono cura di te, come lei, ma non credo che le interessi avere una come me, tralasciando il fatto che non sono VIP, sono bassa, non mi importa degli altri e sono una specie di suora di clausura (tralasciando il minuscolo dettaglio che non sono più vergine), sono un disastro.
Neanche 20 secondi dopo aver finito entra l'infermiera, che aveva intuito la situazione e, giusto per non creare imbarazzo disse: "Almeno non avete rotto nulla" ed esce con un sorriso in faccia; Veronica mi guarda, è diventata rossa. Aveva le labbra gonfie e rosse, stavano per scoppiare, forse non sono male come baciatrice. Lei mi sorride, un misto fra imbarazzo e serenità, è troppo bello, vorrei che rimanesse con quella curva nel viso sempre e, come in questo momento vorrei esserne io la causa. Ho deciso cosa fare. Sarò me stessa, come posso non fidarmi di una persona con quel sorriso.
Decido di rompere quel silenzio e dico: "Wow, volevo fare il primo passo io" lei alza gli occhi e dice: "Ti chiami TOPaz per un motivo, il miglior bacio fino ad ora. Veronica Lodge approva." E inizia a ridere; dovrei smettere di affascinarmi di queste piccole cose, ma per me è veramente impossibile. Mi piace ogni piccolo particolare di lei: il luccichio nei suoi occhi quando ride di spirito, la sua camminata, il modo con cui gioca con i capelli (quando sono i miei ancora di più), quando fa una smorfia che accenna un sorriso, il suo modo di mordersi le labbra... Tutte queste piccole cose la rendono la bomba che è, una bomba sexy.
"Facciamo da Pop's alle sette stasera?" dice lei con aria timida, io stupita al massimo rispondo: "C-certo, non paccare!" "Non lo farei mai" abbassa lo sguardo e lo rialza lentamente facendo scontrare i nostri sguardi; vorrei saltarle addosso, ma voglio tenermi un minimo di dignità. Mi avvicino un po' a lei, sono tentata di baciarla per bene fino a non sentirmi più le labbra, ma mi limito ad un dolce bacio sulla fronte. Non posso sembrare troppo smielata ma questa cosa la adoro, ti dà un senso di protezione; "Sei mia", questo vuol dire, come un sigillo. Lei chiude gli occhi e sfoggia il suo miglior sorriso; Cazzo mi ha appena sorriso, l'adrenalina mi circola nel corpo come una Ferrari in pista, la adoro.
Esco da quella stanza. Con un paio di respiri profondi riesco a tornare calma, cerco di pensare ad altro, ma qualunque cosa mi riporta a quel bacio, la ragione per cui non riesco a smettere di sorridere.
Percorro spensierata il corridoio e mi imbatto nella mia coppia preferita: #bughead shipper per sempre; voglio dire sono troppo belli assieme, pane e nutella non sono perfetti quanto loro. Ovviamente impegnati a pomiciare; almeno stavolta posso vantarmi di averlo fatto pure io. Aspetto una decina di secondi prima di tossire per farmi notare; si staccarono lentamente senza distogliere lo sguardo, sono veramente carini, magari un giorno io e Veronica saremo così, chissà. Racconto loro tutta la mia giornata, dalla pallonata alla pomiciata, con tanti, forse troppi, dettagli Jughead era schifosamente coinvolto ma a Betty sembrava non importare; infondo la storia del limone del secolo coinvolgerebbe chiunque.
Appena finita di raccontare la storia, la campanella suona, e Jug corre verso l'aula di storia mentre io e Betty rimaniamo a parlare dell'appuntamento. Ho veramente troppi problemi: come mi vesto? Elegante o sexy nerd? Badass o soft? Quando ci incontreremo cosa farò, bacio sulla guancia, stampo, una semplice stretta di mano o no contatto fisico? Per fortuna Betty non mi abbandona, non che lei sia un'esperta visto che il suo unico ragazzo è stato ed è tutt'ora Jug; ma le lascio fare il suo ruolo da migliore amica e mi lascio aiutare. "Hey Betty, stavo pensando ad una cosa. Adesso io la vedrò nella sala mensa per il pranzo; che cosa devo fare? Mi avvicino da lei o faccio finta di non vederla?" lei con molta fretta mi dice: "Tu a pranzo non ti devi far vedere, Antoinette Topaz queste sono le basi. Fatti desiderare". E così feci; tornai a casa con un buco nello stomaco, ma ne è valsa la pena: senza farmi beccare spiavo Veronica e ho visto che stava cercando qualcosa nella folla, sicuro me; insomma Betty ha consigli veramente ottimi certe volte, non smetterò mai di ringraziarla.
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My secret crush
Любовные романыE se Riverdale fosse una città normale, che storia avrebbero le choni?