Circa un'ora dopo chiesi il conto, da brava compagna come sono pagai tutto io; tattiche di conquista: mode on. Non smetteva di parlare, so che sembra brutto detto così, ma per me è positivo; si trova suo agio.
Per rendere il tutto più romantico,le feci una sorpresa. Le misi una benda suli occhi per non farle capire dove andavamo; all'inizio non le piaceva molto lasciare la macchina incustodita nel parcheggio, ma insistetti a lungo dicendo che non se ne sarebbe pentita. Alla fine cedette; saimmo nella mia moto e come accesi i motore ei si strinse forte a me e mi sussurra: "Ho paura della velocità, proteggimi tu". In quel momento sento un brivido in tutto il corpo, un brivido di piacere,che mi porta a chiudere gli occhi e a fare un respiro profondo; credo che lei sappia dell'effetto che mi ha fatto, la sento ridere silenziosamente, più che altro ho riconosciuto il cambio di respiro sul mio collo. Se fsse stata un'altra persona gli avri urlato di trattenere il respiro se proprio non riusciva a non respirarmi sul collo, ma il suo era il suo, mi faceva venir la pelle d'oca, poi mi dava continua speranza che prima o poi mi avrebbe baciato sul collo, sono la mia vita; quindi se voi avete l'occasione di stare con me tenetelo a mente. Dopo dieci minuti di tragitto mi fermai, tolsi delicatamente il casco a Veronica, nel mentre le accarezzo i capelli. Le slego la benda, lei strizza gli occhi per il cambio di luce improvviso, si vede che le viene un po' difficile ambientarsi, sforza gli occhi per vedere; mi sembra giusto afferrarle la mano per guidarla. Lei la stringe come se fosse un portaforuna; lei ha la mano calda e morbida, sembra quasi un peluche, l'unica differenza è che quando tengo un pupazzo in mano non impazzisco dalla felicità.
Ci dirigiamo verso un sentiero, Veronica continua chiedermi dove ci stiamo dirigendo e ogni volta le rispondo con del sarcasmo e altrettante volte lei mette il broncio, seguito poi con lo sguardo rivolto al cielo; dopo qualche minuto di camminata tra gli alberi lei si ferma e mi tira a se, e nostre labbra sono vicine, ma non si toccano. Io mi avvicino per baciarla a lei si sposta; sono un po' confusa, pensavo lo volesse... lei si riavvicina e, a pochi millimetri dalla bocca, mi sussurra: "Se vuoi questo dimmi dove andiamo, non amo le sorprese" io, come se fossi fatta, rispondo: "Fidati questa la amerai. Ma il bacio me lo merito anche ora" le mollo la mano e gliela poggio sul fianco, con l'altra le tolgo delle ciocche dal viso e con le dita inizio a farle i grattini nella schiena, scendendo sempre di più, fio ad arrivare al fianco; qualunque altra persona le avrebbe palpato o almeno toccato il sedere, ma io no, mi sono limitat ad avvicinarla a me e darle qualche dolce bacio a stampo, che a poco a poco divenne un bacio serio. Credo che ormai la sorpresa non interessa più a nessuna delle due, ma ormai eravamo lì quindi mi allontanai lentamente e le avvolsi il braccio nelle spalle e camminammo fin'oltre una fila di cespugli; e lì ragazzi, lì c,ra un meraviglioso paesaggio formato dallo spetacoare gioco di luci del tramonto e con l'acqua dello Sweetwater che faceva da specchio. Veronica rimane a bocca aperta.
"Ma visto paesaggio così bello, a New York sicuramente è difficile trovarlo..." con soddisfazione dico "Sapevo l'avresti adorato". Mentre lei si nutre la vista col panorama io guardo l'unica vera opera d'arte. È troppo bella, e stiamo insieme, è praticamente ufficiale. Per la prima volta ci ho parlato stamattina e ora siamo insieme nel posto più bello della città. Ho fatto colpo; Toni 1 ammiratori segreti/ ex/ vecchie crush di Veronica 0.
Ci sediamo sulla riva, a mano presa, non parliamo di nulla; siamo solo in silenzio, qua le parole non servono, sarebbero in più e rovinerebbero tutto. Decido di sdraiarmi nell'erba per ammirare il cielo e dico: "Ora mi sto pentendo di non aver portato la macchina fotografica" lei: "Sei pure fotografa, ogni secondo mi stupisci di più Topaz" io: "Quando ho intorno le più belle opere d'arti del mondo divento ottima" lei mi si avvicina e dice: "Ottima fotografa, Ottima come persona, vediamo se sei ottima in questo". Io mi metto a sedere e a sua volta lei incrocia le gambe nella mia schiena, in modo da essere vicine e alla stessa altezza, le prendo il viso tra le mani e glielo giro, state tranquilli non le sto rompendo il collo; inizio a baciarle la zona dietro l'orecchio, dai versi che fa capisco che non le dispiacciono; lentamente scendo, lasciando una umida scia di baci. Mi fermo quando arrivo con "la linea" alla fine del collo; a quel punto risalgo e la guardo dritta negli occhi, lei mi fissa con uno sguardo di sfida e dice: "Tutto qui?" e io con voce rauca: "Era solo l'inizio".
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My secret crush
RomanceE se Riverdale fosse una città normale, che storia avrebbero le choni?