6

4 0 0
                                        

Alla fine si fecero le 9 di sera e, purtroppo, era il momento di rientrare ma appena si mosse sentì da Marinette una frase, detta pò farfugliando per via del sonno che lo fece sorridere "Ti amo Adrien, non te ne andare". In quel momento forse si accorse della frase appena detta e si svegliò di colpo, trovando il suo viso a pochi centimetri dal suo "A-Adrien? Che fai così vicino?" "Beh ti eri addormentata e, visto che stavi dormendo così bene, non ti volevo svegliare ma a quanto pare ci hai pensato tu" facendole l'occhiolino. "Sai... ti ho sognato..." "Ah sì? E che hai sognato?" Marinette rimase un attimo in silenzio a guardarlo " Ecco... B-Beh..." "Per caso hai sognato che dicevi che mi amavi e di non andarmene?" "C-Come lo sai?" "Beh semplice: hai parlato nel sonno... e io ero sveglio". In quel momento arrossì come un pomodoro, cercando di coprire il volto per la vergogna, ma Adrien, dolcemente le prese i polsi riuscendo a scoprirle il viso "Ascolta Marinette, so che è strano, ma per la prima volta in vita mia, mi sono innamorato veramente e sei tu la persona in questione. Prima che mi prendi per pazzo, voglio dirti ciò che provo: so che non credi nell'amore... e che ogni ragazzo che ci provava non era altro che per quel motivo, ma ora ti prego, ti scongiuro, credimi se dico che ti amo; credimi se dico che sei stupenda, cazzo se lo sei; credimi se dico che mi fai impazzire, che mi fai andare fuori di testa. So benissimo che a te non potrei mai piacere... chissà a che numero di ragazzi sei arrivata che ti dicono ti amo, però ti prego, lo dico col cuore... ora sta a te decidere, sappi solo che... ti amo Marinette!". In quel momento non poteva crederci: il ragazzo che amava, provava lo stesso sentimento che provava lei ma solo dopo si rese conto che lui stava piangendo... per paura di perderla "Io... Non... non so cosa dire... voglio dire, hai già detto tutto tu; voglio solo dirti che ciò che hai detto su di me poco fa, sappi che le provo anch'io per te, tutte quante, senza eccezioni, a volte senza freno con l'immaginazione, ma le penso tutte. Ogni cosa che fai, per me è la fine della ragione e l'inizio della goduria... un tuo tocco, un tuo abbraccio, sono sufficienti per mandarmi in panne il cervello. E credimi, se ti dico che ti amo, ti amo da morire e non ci sarà niente che potrà farmi cambiare idea". Dopo essersi guardati, dopo aver pianto per l'incredulità, alla fine il sentimento prese il sopravvento: si baciarono, ancora stupiti per l'accaduto.  Ma il sentimento fece presto spazio alla passione: iniziarono a baciarsi sempre più appassionatamente, e il tocco delle loro lingue unito al contatto fisico, fece perdere la ragione a entrambi; Adrien iniziò a spogliare dolcemente e delicatamente Marinette, facendola restare solo con reggiseno e intimo. Ci rimase per poco però, perché non resistette: voleva fare l'amore con lei ma prima di procedere oltre, la guardò negli occhi in cerca di consenso e senza pensarci due volte, diete l'ok. A quel punto Adrien le levò il reggiseno e incominciò a massaggiarlo lentamente, per poi leccare dolcemente il capezzolo; Marinette stava cercando di trattenersi il più possibile per non urlare di piacere; successivamente scese più in basso, baciando ogni centimetro del suo corpo, fino ad arrivare alle parti intime. Le levò gli slip e iniziò a baciarle l'interno coscia, per poi arrivare all'entrata della sua vagina; iniziò a baciarla per farla abituare al contatto, poi iniziò a leccarla, prima lentamente poi più velocemente, con il solo intento di farla godere il più possibile. A quel punto Marinette non ce la faceva più: iniziò ad urlare di piacere, sempre più forte, sotto il controllo di Adrien che poi, sentendo che stava raggiungendo il culmine, le leccò il clitoride talmente intensamente, che lei ebbe il suo primo orgasmo. Ora era arrivato il momento fatidico: risalì baciando sempre il suo bellissimo corpo, facendola andare ancora di più in estasi "Ti amo Marinette, da morire" lei gli sorrise e lo baciò con tutta la passione di cui era capace. Adrien nel mentre le chiese il permesso per procedere con l'atto vero e proprio, e non ricevette opposizioni. Con delicatezza, introdusse il pene all'interno della sua vagina, facendola sussultare per la strana sensazione ma prontamente la baciò per rassicurarla che avrebbe fatto tutto lentamente. A quel punto iniziò a muoversi dentro di lei e i dolori lasciarono spazio al piacere; istintivamente, Marinette gli chiese di andare più velocemente e in quel momento capì che Adrien si stava trattenendo dal non farlo per paura di farle male, ma appena ricevette il consenso, iniziò a spingere più velocemente, facendoli arrivare all'orgasmo.
Stanchi dopo aver fatto l'amore per la prima volta, presero una coperta che si erano portati dietro, nel caso avessero voluto passare la notte sotto le stelle, e si coprirono, restando abbracciati: sentivano ancora il corpo caldo e questo li tentava, ma alla fine la stanchezza prese il sopravvento e si addormentarono.
Solo una cosa era certa: sono stati in grado di andare oltre le apparenze di ognuno, provando a capirsi, per poi scoprire che erano fatti l'uno per l'altra, certi che niente e nessuno poteva separarli.

Hai finito le parti pubblicate.

⏰ Ultimo aggiornamento: Oct 25, 2019 ⏰

Aggiungi questa storia alla tua Biblioteca per ricevere una notifica quando verrà pubblicata la prossima parte!

Oltre le apparenzeDove le storie prendono vita. Scoprilo ora