Capitolo 8

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-Ha le scaglie, è molto, ma molto raro, ha occhi roteanti…- dico- deve essere un drago!-

-Ma…adesso come facciamo a…farlo sapere alla porta?- chiede Aurora.

-Credo che dobbiamo dirlo e basta.- 

-Oppure scriverlo di fianco!- propone Sabina.

-Proviamo!- dico.

Mi avvicino alla porticina e dico - Un drago!-

Niente da fare. Lo ridico. Non succede nulla.

-Proviamo a scriverlo.-

Peter mi da un pezzo di carta e io scrivo drago in bella calligrafia.

Non so dove metterlo o infilarlo.Mi ricordo del lucchetto. Lì non c'era il buco della chiave, è vero, ma c'era un piccolo spazio rotondo. Arrotolo il pezzettino di carta e lo inserisco nel buco.

-Ci siamo!!!- esclamo.

All'improvviso compare un fantastico portalemulticolore. E' fantastico. Tutti guardiamo estasiati.

Il portale brilla di colori fantastici. Non mi trattengo e allungo una mano. Scompare nel nulla e una forza sconosciuta mi tira verso il portale. Mi lascio andare e supero la strana superficie colorata. La prima cosa che vedo è un cartello, sopra c'è scritto: Terrazza dei desideri.

"Fortissimo" penso. Anche se fuori brillava il sole, qui brillano svariate stelle oro e argento. Si vedono passare molte stellle cadenti che lasciano una scia bianca nella notte. Vedo chiaramente nonostante il buio. Intorno a me c'è una normale terrazza che ha però qualcosa di speciale. Mi sporgo un po' sulla ringhiera del pianerottolo e vedo solamente il buio. Non si sente nessun rumore, solo in lontananza qualche parola che probabilmente proviene dalla soffitta: i miei amici sicuramente staranno decidendo su da farsi. Entrare nel portale, dove c'è questa meraviglia, oppure restare nella polvere dei libri vecchi e ammuffiti. Ma loro non lo sanno. Credo che optino per la prima perchè sento degli urli di spavento e, infine, dei tonfi. Ritrovo i miei amici proprio accanto a me. Le loro faccie sono di stupore, la stessa faccia che avevo fatto io. Ci mettiamo tutti a guardare le stelle che costellano il cielo. Vedo passare veloce una stella cadente ed esprimo un desiderio.

" Vorrei trovare i miei veri genitori" penso.

In quel momento sento una specie di scossa di terremoto. Instintivamente mi aggrappo alla ringhiera. Aurora, Isabel e Pervinca fanno lo stesso. Ma gli altri no. Il terreno sotto di noi inizia a creparsi.

-Cloe, ho paura- Isabel mi stringe forte la mano. Pervinca fa lo stesso con la sinistra.

- Non ti preoccupare, ci sono io con voi- le rispondo. 

Senza nessun preavviso, la terra sotto i nostri piedi si rompe e tutti cadono nel vuoto.

- VERREMO A PRENDERVI, LO GIURIAMO!!- urlo: le ultime cose che ho detto ai miei amici.

IL MONDO PARALLELODove le storie prendono vita. Scoprilo ora