Inizio Col Botto

104 10 8
                                        

Malfoy fu il primo a uscire dal vagone, senza proferire parola.

"Oddio..."

Sospirò Herm accascinadosi sul sedile

Il Corvino trovò il momento opportuno per continuare la co versaizone avuta la mattina stessa

"Senti Herm, ma riguardo a stamattina..."

"HARRY JAMES POTTER! TI SEMBRA IL MOMENTO!?"

"Be', sì! Dopotutto è solo una serpe, come ha detto anche lui non siamo amici"

La ragazza non aveva parole

"Dovresti riflettere prima di parlare Potter"

Disse secca lei prima di uscire dal vagone

 .........................

Il sole era calato da poco, l'ora di cena era ormai giunta.

I quattro ragazzi fecero separatamente il loro ingresso in Sala, venendo accolti dal familiare vociare caratteristico delle Tavolate.

Nessuno di loro aveva intenzione di continuare il discorso affrontato in precedenza sul treno.

La Sala Grande era imponente e maestosa come tutti la ricordavano, dopo la Guerra, la ricostruzione di Hogwarts era partita proprio da lì.

Un gesto che per alcuni non aveva alcun significato, ma che per altri, come per Hermione, come per Harry, come per tutti quelli che avevano vissuto alcuni dei migliori momenti della loro vita proprio in quella Sala, aveva un significato profondo e importanate: con esso infatti si racchiudeva la tacita promessa di ritornare ai vecchi tempi; prima che accadesse il peggio, prima che numerose famiglie venissero spezzate, prima che molti amici venissero separati; un passo per andare avanti, senza scordarsi di quello che ci si è lasciati dietro

Ovviamente non per tutti era così, per Draco ad esempio, custodiva terribili ricordi degli ultimi due anni passati in quella Sala.

Pochi anni che gli erano parsi secoli

Anni trascorsi ad osservare impotente i volti impauriti degli altri; i sorrisi nervosi degli insegnati che, nel vano tentativo di rassicurare gli studenti, creavano un'aria ancora più tesa

Quando, al suo ultimo anno, gli si mostrò un'ancora di salvezza, il suo migliore amico, Blaise Zabini.

Quel ragazzo, lo aveva aiutato nel momento più buio della sua vita, non aveva bisogno di parole, di fatti, lui lo capiva e gli rimaneva affianco nonostante tutto; durante le notti insonni a causa del marchio, durante gli incubi, quando ormai i motivi per andare avanti erano pochi, lui c'era.

Certo, il Principe delle Serpi ormai aveva capito che ciò che provava per Zabini ormai era un sentimento che andava oltre l'amicizia, ma aveva paura di mostrarsi; dopo anni di ragazze da una notte e via, una fama da Donnaiolo e la marea di ragazze, che, nonostante tutto, (e di questo ancora non si capacitava) anche dopo la guerra sbavavano per lui, illudendosi di poterlo cambiare.

Stravolgere radicalmente stile di vita non era semplice.

I pensieri del Biondo vennero interrotti dal tintinnio della forchetta che si incontrava col bicchiere, provenienti dell'anziana preside in un vano tentativo di richiamare l'attenzione della sala su di lei.

Il vociare non smetteva, pareva essere diventato anche più forte di prima, ad un tratto si levò una voce dal tavolo degli insegnanti

"SILENZIO!"

Hagrid si era alzato in piedi, facendo cadere la sedia alle sue spalle.

Nella Sala calò il Silenzio, spezzato dalla stanca voce della Preside

Hai finito le parti pubblicate.

⏰ Ultimo aggiornamento: Aug 27, 2020 ⏰

Aggiungi questa storia alla tua Biblioteca per ricevere una notifica quando verrà pubblicata la prossima parte!

𝘋𝘪𝘮𝘪𝘥𝘪𝘶𝘮 𝘈𝘯𝘪𝘮𝘢𝘦 𝘔𝘦𝘢𝘦 || 𝓗𝓪𝓻𝓶𝓲𝓸𝓷𝓮Dove le storie prendono vita. Scoprilo ora