Liam's pov.
Le mie orecchie non potevano ascoltare suono migliore di questo.
Ho il cuore colmo di gioia, abbraccio Zayn come se non ci fosse un domani.
- Amico! Non potevi rendermi più felice di così.- gli dico.
Lo vedo sorridere, ma non è del tutto sincero. Salutiamo Simon e ci dirigiamo verso l'Hotel in attesa delle direttive per l'evento.
- Zayn, stai sereno, andrà tutto bene.
Gli dico poggiandogli una mano sulla spalla, i ragazzi si avvicinano, chiacchieriamo e ridiamo, è ansioso, spaventato, qualcosa lo turba.
- Parla con noi Zayn, cosa c'è che non va?- gli chiede Harry.
- Sapete bene perché ho lasciato la band ragazzi, tutte le restrizioni che ci ha dato Simon, i paletti che ci hanno imposto. Tutto questo mi rende felice, davvero, ma ho paura che Simon abbia in serbo per noi qualcos'altro.
Lo guardo, non ha tutti i torti, guardo Louis ed Harry guardarsi per poi abbassare lo sguardo.
- Nessuno più di noi può capirti, siamo i tuoi migliori amici, i tuoi fratelli, siamo la tua famiglia, uniti nessuno può farci del male.- lo tranquillizza Niall.
Ed è così, non temiamo niente e nessuno soprattutto uniti.
- Ce la faremo, insieme, qualsiasi cosa ci sia ad aspettarci là fuori.- concludo.
Nel mentre aspettiamo Simon intoniamo canzoni, balliamo, ridiamo, facciamo ciò che ci riesce meglio, essere noi stessi tra le quattro mura di una stanza, lontani ad occhi indiscreti.
Canto, rido, li guardo e mi rendo conto ogni secondo che passa che non avrei mai potuto scegliermi fratelli migliori di loro quattro.
