"Lupacchiotto sveglia! Il sole è alto e il gallo canta!" Urlò Sirius colpendolo con un cuscino, tra le risate degli altri due malandrini.
La camera si riempì subito delle imprecazioni di Remus, che, ancora addormentato, era appena caduto dal letto.
"Forza Rem, faremo tardi a colazione" aggiunse Peter sistemandosi la cravatta.
Il ragazzo riuscì ad alzarsi dal pavimento e si diresse in bagno. Vide il suo riflesso allo specchio e per un attimo, un fugace momento, non ne fu totalmente schifato. Forse le cose sarebbero davvero migliorate come Sirius continuava a ripetere.
Tornò dagli amici e si preparò per uscire.
Attraversarono i corridoi ridendo e scherzando, sembrava che l'incidente dell'ultima luna piena non fosse mai avvenuto. Stavano per entrare in sala da pranzo quando Remus si pietrificò; Ninfadora gli stava correndo incontro.
"Remus! Perché non mi hai più detto nulla? Insomma, stai bene? È successo qualcosa?"
Ansia, paura, disagio.
Troppe sensazioni per un un'oca persona.
"Dora, scusami"
Avrebbe voluto dirle tutto, parlarle e spiegarle per quale motivo la stava evitando. Ma le parole non volevano uscire dalla sua bocca.
"Scusa per cosa?"
Chiese lei, sempre più confusa
"Non possiamo più vederci, tu sei fantastica e io ti voglio davvero bene, ma non posso né voglio avere una relazione. Spero davvero che questo non ti faccia star male, ma fidati, lo faccio per te"
Era sconvolta, guardava il volto spento del ragazzo e le sembrava di aver davanti a se un estraneo. Quello non era il Remus che conosceva. Non gli disse nulla, sapeva che non avrebbe avuto senso, lo guardò solo un ultima volta prima di girarsi e tornare dalle sue amiche. Remus la perse di vista, non seppe mai che era corsa nel bagno delle ragazze, piangendo per quel ragazzo che tanto l'aveva fatta sentire speciale.
Quando il ragazzo raggiunse nuovamente i compagni, al tavolo di grifondoro , era chiaramente visibile il suo turbamento. Non disse nulla a riguardo, entrando in sala i suoi amici avevano visto arrivare Ninfadora e, dalla faccia di Lunastorta, non era difficile immaginare come si fosse evoluta la situazione dopo che li avevano lasciata soli.
"Hey ragazzo lunatico, dovresti mangiare qualcosa sai?"
Inutile dirlo; Sirius.
Remus alzò lo sguardo e lo puntò negli occhi del corvino, alzò un sopracciglio e gli sorrise
"Grazie mille, non so come farei senza di te cane pulcioso"
Non era serio, lo sapevamo tutti e quattro.
Quei ragazzi erano tutto ciò che aveva e loro ne erano consapevoli.
"Forza malandrini, ci aspetta l'aula di pozioni!"
Esclamò Remus, cercando di tornare pimpante e di non dar peso alla situazione Ninfadora
"Non essere così felice Rem, sai benissimo che rischiamo che Peter mandi a fuoco l'intera scuola"
Esclamò James mentre circondava le spalle Minus con un braccio.
"Spero davvero che Lunastorta possa salvarci tutti anche questa volta"
Replicò Minus guardando l'amico.
Remus era confuso, fino a pochi minuti fa non riusciva a pensare ad altro che a Ninfadora, alla tristezza di non poterla più vedere. Ma ora era con loro ed era felice, pensava allo sguardo di Peter, al sorriso di James e al braccio di Sirius che gli stringeva le spalle. Forse non aveva bisogno di una ragazza, forse i suoi amici erano sufficienti per farlo sentire completo.
"Hey principe azzurro, smettila di far girare le rotelle di quel cervellino, rischierai di surriscaldarlo!" Esclamò Sirius notando il suo sguardo perso.
Remus annuì e gli sorrise, prima di entrare in classe per fare lezione
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Montsers inside us
FanfictionSequel della storia "remus e i malandrini" Come già specificato nella storia precedente i fatti trattati potrebbero non corrispondere alla vera storia, infatti alcune parti sono cambiate a mio piacimento
