Ok allora parto dicendo che mi dispiace davvero tanto, ho chiuso Wattpad per molto tempo, poi ho avuto diversi problemi e infine sono cresciuta, dimenticandomi totalmente di avere un profilo su questa piattaforma. Io stessa odiavo, e tuttora odio, le persone che iniziano una FF se sa mai finirla e per questo adesso, dopo anni, farò del mio meglio per finirla. Purtroppo non ricordo come avrei voluto continuarla, ma ho delle nuove idee che abbracciano meglio questa mia nuova visione di Remus lupin, spero che vi piaccia questo mio continuo. <3 buona lettura e scusatemi ancora.
Il sole sembrò sorgere troppo questo quella mattina, Sirius aspettava in silenzio un minimo rumore da parte del compagno, segno che si fosse svegliato. La calma fu però interrotta bruscamente da Peter che, ignaro dei fatti avvenuti la notte precedente, incitò i compagni ad alzarsi per fare colazione prima di passare a trovare James. I due si alzarono ed annuirono, non si guardarono, non parlarono.
Si diressero in sala da pranzo, Peter continuava a parlare di cibo, Sirius e Remus guardavano basso, troppo presi dai loro pensieri per poter dare veramente retta al giovane Minus.
"Hey Rem! Ma che è successo a James Potter? Tutta la scuola ne parla, insomma, tu per caso ne sai qualcosa"
Remus non riuscì neanche a girarsi, conosceva quella voce, non aveva bisogno di controllare veramente il volto della ragazza; era Ninfadora.
Era preoccupata, guardava Remus con quel suo sguardo che sembrava voler trasmettere mille parole non dette. Non voleva parlarle, non voleva neanche ascoltarla.
"Dora, non voglio parlarne. Ci vediamo un altra volta"
Mai Remus Lupin era stato tanto scortese e freddo con lei, Peter era sbalordito. Sirius no.
Remus aveva deciso di non vederla più, tenerla al di fuori della proprio vita, sarebbe stato difficile certo, ma era per il bene della ragazza.
Si sedettero al tavolo ed iniziarono a mangiare, passarono forse cinque minuti quando furono raggiunti da Lily Evans e dalle sue solite amiche. Tra le ragazze c'era anche Marlene McKinnon.
"Ragazzi, cosa diamine è successo a James? Sta bene?"
La Evans era chiaramente sconvolta, se James l'avesse vista in questo stato, così preoccupata per la sua salute, avrebbe certamente sorriso.
I ragazzi non sorrisero però, la guardarono e restarono in silenzio. Peter disse loro che non ne avevano idea e ripresero il loro pasto.
Il silenzio venne però presto interrotto dalla voce di Marlene
"Sirius, oggi ti va di venire con me al lago nero? So che è un brutto momento, ma forse rilassarti un attimo potrebbe farti bene"
Non sembro strana a nessuno come richiesta, i due ormai si vedevano molto spesso e sembrava normale che lei volesse stare con lui e confortarlo, ma Sirius, prima di rispondere, gettò lo sguardo in direzione di Remus, subito capì che non avrebbe dovuto accettare l'offerta
"No Marlene, non oggi. Devo studiare con Lunastorta, sai, non posso permettermi un altra insufficienza in trasfigurazione"
Come poteva lasciarlo da solo? Non aveva fatto nulla di male, andava aiutato.
Le ragazze si guardarono stupite, ma non dissero nulla. L'unica reazione alla frase fu un lieve ed un po' triste sorriso sulle labbra di Lupin.
Finirono presto la colazione e si diressero in infermeria per controllare James. Una volta entrati videro il ragazzo sveglio e quasi totalmente in forze
"Madama Chips fa miracoli, ve l'ho sempre detto" stava sorridendo.
Remus scoppiò in lacrime nel guardarlo, corse ad abbracciarlo e non riuscì a reprimere i singhiozzi quando avvertì le braccia di James stringerlo a loro volta. Peter e Sirius Si unirono presto all'abbraccio, restarono stretti gli uni agli altri per un forse minuti interi, ma non aveva importanza perché James era vivo, sorrideva, e i malandrini erano ancora uniti.
Passarono con lui una mezz'oretta prima dell'inizio delle lezione, finché l'infermiera non li cacciò per far riposare Potter.
I tre allora si diressero a passo svelto verso la torre di astronomia ma, appena Peter di entrato in aula, Black prese Lupin dalla manica dell'uniforme scolastica e gli impedì l'ingresso
"Rem, io e te dobbiamo parlare"
Lo disse piano, con calma. Gli occhi fissi in quelli dell'amico, senza dargli via di fuga.
Remus annuì, gli disse che avrebbero parlato una volta finita la lezione per non destare sospetti con Peter.
I due così entrarono e si sedettero con l'amico.
L'ora sembrò durare un eternità, le lancette scorrevano lentissime sul vecchio orologio dell'aula, ma finalmente l'ora finì e i due riuscirono a distaccarsi dal gruppo di grifondoro, con la semplice scusa di dover andare al bagno.
Erano finalmente soli.
"Cosa c'è Sirius?" Chiese il licantropo, senza però riuscire a guardarlo negli occhi, sapeva benissimo qual era il problema, aveva solo timore di parlarne ad alta voce.
"Remus stai scherzando spero?il problema è che tu non hai rispetto per la tua vita, ne tanto meno per la vita di chi tiene a te. Cosa pensi avremmo fatto noi se tu ieri sera ti fossi buttato? Pensi che avremmo allegramente finito l'anno scolastico? Cazzo Remus no, sarebbe stata una merda."
Anche Sirius ora piangeva, pensava a come sarebbe stata la sua vita senza Lunastorta e le immagini che vedeva di questo ipotetico futuro lo facevano soffrire come non pensava di poter fare. Remus vide il suo dolere e ci si specchiò.
Pianse contro la sua spalla mentre con forza stringeva a se il moro, in un abbraccio tanto stretto da permettergli di sentire i battiti cardiaci dell'altro.
"Sirius scusami, io non stavo pensando, avevo paura ed ero stanco, volevo solo smettere di soffrire e di far soffrire le persone che amo, non so cosa sarebbe successo se tu non fossi stato lì con me ma per fortuna c'eri, tu ci sei sempre"
Lo disse senza sciogliere l'abbraccio, in un sussurro velato che raggiunse direttamente l'orecchio di Black.
Restarono abbracciati ancora qualche secondo, quando si staccarono decisero che la questione era chiusa, Remus non si era buttato. Nonostante ciò però Sirius continò a non volerlo lasciare solo, per paura che potessero tornargli idee malsane.
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Montsers inside us
Fiksi PenggemarSequel della storia "remus e i malandrini" Come già specificato nella storia precedente i fatti trattati potrebbero non corrispondere alla vera storia, infatti alcune parti sono cambiate a mio piacimento
