Quanto tempo era passato? Percy ormai aveva perso il senso del tempo... E come avrebbe potuto? Da ore la sua testa era piena di volti di persone morte e non riusciva a pensare lucidamente. Andava a momenti. C'erano stati momenti in cui aveva pensato addirittura di uccidersi con Vortice; la lama era l'unica cosa di cui era cosciente, sempre lì, nella sua tasca, unico raggio di luce in un labirinto di sensazioni ed emozioni, soprattutto sensi di colpa, troppo opprimenti...
Non ne poteva più. Percy cercò di concentrarsi solo sul suo corpo. Capì di essere seduto con la schiena appoggiata su di una roccia... o di un tronco? Si, al tatto sembrava legno. Si accorse di avere gli occhi chiusi, li aprì e capì di essere in un bosco, con al centro un piccolo stagno. Non voleva pensare, aveva la consapevolezza che se ci avesse provato avrebbe di nuovo perso il controllo. Il battito del suo cuore divenne sempre più frenetico. Stava perdendo nuovamente il controllo, sapeva cosa stava per accadere e ne era terrorizzato. Aveva passato le ultime ore così, tra incubi tremendi e risvegli affannosi. Cercò di concentrarsi su ciò che poteva vedere. Il cielo era tinto di rosa, che pian piano andava scurendosi. Nulla disturbava la quiete di quel laghetto Qualcuno di cui prima non si era accorto scomparve dal suo campo visivo. ...Ma non bastava... Le lacrime gli stavano appannando la vista... Udì dei passi veloci allontanarsi. Si prese la testa pulsante fra le mani e si rese conto di star ansimando. La vista si stava distorcendo, i suoni lo fecero poco dopo. Percy ricadde nuovamente nell'oblio.
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Il difetto fatale
FanfictionQuesta fanfiction riguardante il mondo di Percy Jackson è una Percabeth, composta da 7 capitoli di diversa lunghezza, (tutti mediamente corti, richiede circa un quarto d'ora per essere letta). È ambientata all'inizio de "il Marchio di Atena", l'uni...
