03. "amore"
5 settembre
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Inizialmente Dylan rimase sorpreso dall'idea folle di Jessica, non capiva perché non sarebbe potuta tornare a casa per così tanto tempo però lo accettò, in fondo sapeva che si poteva fidare di lei e poi aveva molto lavoro da sbrigare, non sarebbe stato un problema.
Il mattino dopo Jessica, Joanne e Faith stavano andando in ospedale e già sapevano che sarebbe stato difficile affrontare questi mesi, soprattutto per la ragazza.
Avrebbe dovuto vivere una "doppia vita" per
un po' di tempo, sperava il meno possibile.
Gli occhi di Payton si riempirono di gioia nel vedere quella bellissima ragazza varcare la porta della sua stanza, l'aveva aspettata per giorni, aveva pensato a qualsiasi cosa ma ora era qui con lui, era tutto quello che voleva.
<amore!> la salutò con un grande sorriso il ragazzo.
Jessica si raggelò con quella semplice parola che uscì dalle labbra di Payton con così tanta semplicità, era passato così tanto tempo da quando l'ha chiamata così per l'ultima volta.
<ciao Payton> Jessica cercò di sfoggiare il suo miglior sorriso, che però non convinse del tutto il ragazzo.
<come..insomma come stai?>
Jessica si sentiva davvero a disagio in quel momento; dover avere una conversazione normale con il suo ex che ha un vuoto di memoria e che non ricorda di come sia diventato un mostro, non era bello.
Cercò di comportarsi il meglio che poteva, lasciando comunque qualche dubbio a Payton.
Il colpo di grazia fu l'arrivo di Riley, la migliore amica di Payton, forse la persona che gli è stata più accanto in quest'anno oltre alla sua famiglia.
Rimase stupita nel vedere Jessica lì, tutto si aspettava tranne questo; quella ragazza aveva fatto soffrire Payton, e lei la vedeva come la causa di tutto questo casino in cui si trovava il ragazzo in quel momento.
Jessica sapeva a cosa sarebbe andata incontro, per questo decise di farla uscire dalla stanza insieme a lei inventando una stupida scusa per Payton.
<cosa cazzo ci fai qui Jessica?> esordì Riley.
<ascoltami, nemmeno io vorrei esserci, Faith e Joanne mi hanno implorato>
<o mio dio> indietreggiò infastidita <cosa ti hanno messo in testa? Che ha bisogno di te per stare bene e altra merda? A lui non servi, guarda cosa gli ha causato la tua vicinanza>
Riley indicò snervata la stanza del suo migliore amico, stava davvero perdendo la pazienza.
<gli hai solamente rovinato la vita e sono sicura che lui non ti voglia vedere>
<cazzo puoi farmi parlare Riley?> Jessica alzò la voce; non era abituata a farlo, solo in occasioni che lo meritavano urlava e questa era sicuramente una di quelle.
<Payton non ricorda nulla dell'ultimo anno, per lui stiamo ancora insieme e Joanne e Faith mi hanno pregato di fingere che sia la verità finché non riprenderà la memoria>
Riley rimase sorpresa, ancora non sapeva di questo.
<credimi che appena gli verrà in mente tutto e tornerà ad odiarmi come faceva prima, io sparirò e vi lascerò vivere le vostre vite ma fino ad allora cerca di sopportarmi chiaro?>
Riley sapeva che Payton non sarebbe riuscito a superare tutto un'altra volta, questo piano sarebbe fallito.
Lei sapeva tutto della loro relazione, sapeva quanto Payton stesse soffrendo pensando a Jessica e a tutto il male che le aveva causato, a questo punto l'unica a non averlo ancora capito era proprio la ragazza.
Payton la amava più di se stesso, Jessica..sì, anche Jessica lo faceva.
Payton uscirà da questa cosa, qualunque cosa sia, amandola ancora di più, Jessica..Jessica invece lo farà soffrire di nuovo.
<chiaro> disse Riley <ma io sono convinta che sia una cazzata>
Entrò nella stanza del suo amico sbattendo la porta e comportandosi con lui come se nulla fosse.
Jessica imprecò un paio di volte, sussurrando a se stessa frasi senza senso.
Riley non odiava Jessica, come Jessica non odiava Riley, erano semplicemente..rivali?
Non fraintendete, a Riley non è mai piaciuto Payton, non c'è mai stato qualcosa che andasse oltre all'amicizia e mai ci sarà; lei si sentiva solo esclusa, Jessica aveva preso il suo posto e le stava anche bene, anzi erano pure diventate amiche.
Poi però quando una coppia comincia a litigare e a dividersi, se sei amico di entrambi devi prendere una posizione e l'unica che poteva prendere era quella di Payton.
Da allora c'è stata una specie di rivalità tra loro, nonostante non ci fosse odio o amarezza, erano solo diverse, incompatibili forse.
<Payton vuole te>
<come sempre> sussurrò Riley, guardando intensamente Jessica negli occhi.
<Riley so che non c'è un buon rapporto fra noi e probabilmente mai ci sarà e non so nemmeno perché ma ti prego, ti prego, non dirgli la verità..se non vuoi farlo per me, perché so che non lo vuoi, fallo per la sua famiglia ma soprattutto per lui, gli serve riprendersi al meglio e fidati quando ti dico che mai nella mia vita avrei pensato di potergli fare un altro favore; almeno per un mese, mi serve il tuo aiuto, dobbiamo collaborare e poi potrai tornare ad odiarmi, ma almeno per adesso cerca di comportarti normalmente>
<non ti odio> Riley scosse la testa, dicendo totalmente la verità.
<ora vado>
Andò fuori dall'ospedale mentre Jessica entrò nella stanza, cercando di sorridere come poteva.
<posso darti un bacio?> il ragazzo stava morendo dalla voglia di toccare di nuovo le labbra della sua ragazza, ne sentiva la mancanza più di qualsiasi altra cosa.
<io- io credo che sia meglio che tu riposi ora> Jessica sorrise e gli tirò su la coperta ma il ragazzo la bloccò a pochi centimetri dalla sua faccia, cercando di trovare una risposta nei suoi occhi.
<perché mi stai evitando Jey? Vedo che c'è qualcosa che non va>
"Jey". Da quando Jessica non veniva chiamata "Jey". Solo Payton la chiamava così e lei lo adorava, nonostante non gliel'avesse mai detto.
<sono solo ancora un po' stordita da tutto ciò Payton, stai tranquillo, va tutto alla grande>
La tranquillità avrebbe aiutato Payton a riacquisire la memoria ed è quello che Jessica gli avrebbe dato, ci avrebbe provato almeno.
Passarono due settimane così, fra bugie e visite di amici e parenti.
Dylan in Georgia era preoccupato per Jessica, non sapeva cosa stesse facendo ma c'era qualcosa che lo distrasse parecchio: il lavoro; in quelle settimane ne era ricoperto, tanto da non uscire per giorni interi e non rispondere alle chiamate della fidanzata che, nel frattempo, cominciò a capire che forse Dylan non era così perfetto come sembrava.
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hope | payton moormeier
Hayran Kurgu[completa] cosa potrebbe interrompere una relazione già sopravvissuta a due interi anni, in più in fase adolescenziale? semplice: egoismo, orgoglio e forse anche un po' di sfortuna. al culmine dell'ennesimo litigio causato da questa relazione estrem...
