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-Isabelle Lucretia Black, scendi!- Urla una signora sulla sessantina dal piano inferiore. Gli occhi grigi, furbi e vispi corrono su per le scale per lei, mentre mi aspetta seduta composta dalla sua poltrona in salone. Sì, lei è mia nonna Lucretia. I miei genitori non li ho mai conosciuti, e di conseguenza sono cresciuta con lei.

-Arrivo!- Sbotto abbandonando il mio amatissimo letto a sé stesso. Oggi è il primo settembre, e io andrò a Hogwarts per la prima volta in tutta la mia vita. Fino all'anno scorso ho studiato a casa con il mio insegnante personale, ma mia nonna  si è accorta di quanto fossi sola, perché sì, effettivamente sono parecchio sola, insomma, un giorno per avere una vita sociale mi sono messa a parlare con Mulciber, il gatto nero della nonna. 

-Oh per Salazar Onnipotente!- Esclama Lucretia, appena mi vede scendere le scale.

-Cosa?- Ribatto cercando di aprire in qualche modo gli occhi assonnati.

-Le tue occhiaie! Mangia in fretta e vai a prepararti il meglio possibile!- Mi squadra dall'alto in basso da dietro le sue lenti fine, per poi tornare a leggere. -E io che speravo che crescesse come sua madre...- La sento bisbigliare. Tsk, stupida donna, dice sempre così quando qualcosa non le va bene, ma hey, io sono Isabelle, mica quella perfettina di mia madre, anche se penso che anche lei al suo tempo avesse dei difetti. Mangio qualcosa al volo, lasciando poi un complimento all'elfo di casa sul delizioso cibo, e ciò gli fa comparire un sorriso ebete sul volto. Corro su per le scale, assomigliando a un cammello che ha perso l'uso delle zampe, e mi dirigo in camera mia. E' una stanza piuttosto imponente: un letto matrimoniale a baldacchino si staglia sopra una pedana nera in legno nero, uguale al pavimento; i serramenti sono di legno massiccio, e ogni volta che tento di chiudere una finestra ci lascio le unghie. Il mio bagno personale si trova alla destra del letto, mentre la cabina armadio davanti, mi precipito all'interno di essa, e inizio a guardarmi attorno fino a che non vedo il completo regalatomi dalla sorella di mia nonna, ancora qualche mese fa. Lo infilo con una smorfia, mi ricorda l'abito che avevo indossato per andare al funerale di una delle mie zie strambe. Mi aggiusto la camicetta bianca, allaccio i pantaloni neri e metto una giacchetta in tinta con i pantaloni: wow, sembro la versione tarocca di mia nonna quando va in chiesa. Esco dalla cabina armadio, mi lavo i denti, mi sistemo i capelli et voilà, almeno mi sembra onesto. Scendo nuovamente la scalinata e arrivo al piano inferiore.

-Hallelujah!- Esclama mia nonna appena mi vede. -Ti sei decisa a mettere qualcosa di decente.-

-Visto?!- Ironizzo con un sorriso più falso dei denti di mia bisnonna.

-Andrai da sola al binario.- Aspetta un momento! Come prego? E' già tanto se riesco a non perdermi per i corridoi della villa in cui abito, puoi immaginarti se vado a spasso per Londra da sola. -Ti accompagnerò fino a king's cross, ma da là attraverserai da sola il muro.- Ah, grazie mille nonna, e mi raccomando, stai attenta che nessuno ti veda accanto a me eh! Tengo stretto a me il baule, mentre la nonna mi afferra con fermezza il polso: in un battibaleno ci smaterializziamo. -Il binario è quello. Arrivederci Isabelle.- Non mi rendo nemmeno conto di cosa indica, che se n'è andata. Sbuffo. 

-Iniziamo bene!- Borbotto fra me e me, incamminandomi vero il binario nove e tre quarti. Mi passa affianco una famiglia di ragazzi rossi. I due più grandi sono a quanto vedo gemelli, infatti sono terribilmente uguali, tranne che per un neo sul collo; affianco a loro si trovavano a quanto pare il fratello, la sorella, e altri due ragazzi, dai capelli castani. Okay, seguiamoli, non ho altra scelta. I sei ragazzi attraversano il muro fra il binario nove e dieci, non mi resta che fare lo stesso: prendo la rincorsa e mi ritrovo subito dopo davanti all'Hogwarts Express, wow, pensavo che mi sarei schiantata come una deficiente. Mi passa davanti un biondino, seguito da due tirapiedi, mi lancia un'occhiata interessata e riprende a camminare come se nulla fosse; no, ma ciao anche a te bel manzone! Rido da sola riguardo ai miei strambi ma innocui pensieri, poi vedo che il treno sta per partire, e io sono nel bel mezzo della banchina a ridere come una rincoglionita. Carico i miei bagagli e salgo in fretta, appena in tempo. 

In love with a Weasley ~ Fred WeasleyDove le storie prendono vita. Scoprilo ora