Lei è Natalya.
Al cimitero, la tomba di Aden... c'è la sua foto.
Pov Aden
Apro gli occhi. Oddio! Dove sono? Vedo tutto buio! Mi alzo e comincio a scavare nella terra. Esco la mia faccia e vedo il cielo e altre tombe... Wow! Sono vivo! Sono vivo!
Esco tutto il corpo... Ero in coma, non sono morto per davvero! Ora mi sono svegliato. Sento tutto molto bene, ma la trauma ce l'ho ancora... E Sharpay??? Oh Dio, mi manca! La voglio vedere! Chissà quanti giorni sono passati?
Corro in fretta.
Fine Pov
Mi sveglio tranquillamente e mi sbadiglio.
"ciao mà," entra Luke con il pigiama.
"Hey, buongiorno."
"Natalya sta a casa di nonna."
"Ok."
Se ne va.
Ci siamo cambiati.
Suona la porta...
Pov Aden
Ho suonato la porta... Non vedo l'ora di vedere lei e mio figlio!
Apre la porta.
Fine Pov
"Vado io," disse Luke, aprendo.
"Mamma, chi è lui?" disse, e mi giro.
"Chi?" dissi, aprendo la bocca.
"Oddio, ADEN!" urlai.
"Sharpay!!!" urlò, e ci siamo abbracciati forti.
Pov Luke
Oh, è mio papà allora... Come ha fatto a ritornare in vita?
Fine Pov
"Amore, tutto bene? Ma sei cambiata! Quanti anni sono passati?"
"16 anni! E tu, come sei ritornato vivo?"
"ERO IN COMA, NON ERO MORTO! E POCO FA MI SONO SVEGLIATO!" disse Aden.
"Oh mio Dio..." dissi piangendo.
"Sharpay... ti sei mancata, vero?"
"Sì, molto," mi abbraccia.
"Aden, lui è tuo figlio," dissi sorridendo, e lui guarda Luke.
"Oh... sei già cresciuto... io sono tuo papà."
"Ciao..." disse Luke, imbarazzato.
Aden mi guarda e ci sorridiamo.
E ci abbracciamo di nuovo.
Passano tanti giorni... Aden e Luke si sono conosciuti bene...
Luke va a scuola...
Pov Luke
"Ei! Pierce (cognome nostro), vai alla classe 1B a prendere il nostro registro," disse la prof.
"Va bene," dissi e vado a prenderlo... Busso alla porta.
"Avanti," dissero all'unisono.
"Eh, buogiorno, mi serve il registro."
"Eccomi," disse una ragazza, dandogli il registro.
"Ah, grazie... Ciao," dissi, e me ne vado.
Mi fermo... ma è bella quella ragazza... Ha un cappello da rapper, capelli chiarissimi.
"Ci vediamo, mamma, papà," disse Luke entrando a casa e appoggiando lo zaino, lungo, occhi verdi scuri. È vestita con una canotta nera... è magrissima e bassa... ma è BELLA.
Vabbè, entro in classe...
...
"Hey, ciao," dicemmo all'unisono... Stiamo a tavola.
"Come stai?" chiese Aden.
"Eh... bene," disse.
"Non è vero."
"Ahhh, mamma che pizza," disse sbuffando.
"Ti conosco bene, figliolo."
"Va bene... mi piace una ragazza," dissi ingoiando.
Io e Aden ci guardiamo sorridendo.
"Wow, a scuola?" chiese mamma.
"Sì, stavo in una classe prima e c'è lei e l'ho vista."
"È bella?" chiese papà.
"Sì, molto bella," dissi abbassando la testa.
Mamma e papà si guardano e ridono di nascosto... Che bella coppia... Mi capiscono bene, allora.
È il pomeriggio, esco con Natalya...
"Nà," dissi.
"Che c'è?" disse, mentre stava messaggiando con il cellulare.
"Eh... ho visto una bella ragazza."
"Ah sì? Sei innamorato?" disse guardandomi.
"Eh... non lo so... ma è una bella ragazza."
"Wow... come si chiama?"
"Appunto, non lo so..."
"Mm..."
Camminiamo.
"Luke, ci sediamo?"
"Ok," ci sediamo.
Guardo intorno e vedo una ragazza con il cappello che sta facendo i selfie con le amiche... Oddio, è lei!
Spingo il braccio verso il braccio di Natalya.
"Ahio," disse.
"È lei, è lei," dissi abbassando la voce.
"Oddio, quale?" disse curiosa.
"Quella con i capelli biondi chiari."
"Wow, ci vado io."
"Hey, no!" dissi.
"Sì sì," si alza, ma io la blocco con le braccia.
"Lasciami! Dai, a lei non le dico niente, chiedo solo come si chiama," disse.
"Va bene," la lascio andare... è andata.
"Ciao ragazze," disse sorridendo.
"Ciao," dissero.
"Eh, piacere, Natalya. Tu come ti chiami?"
"Mi chiamo Eleonora," disse la ragazza.
"Wow, bel nome... ma ci conosciamo?"
"Mm, penso di no."
"Ok."
"Quanti anni hai?" chiese Eleonora.
"Ho 18 anni, tu?"
"Ho 15 anni."
"Capito... beh, è stato un piacere, vado. Ciao."
"Anche per me... ciao."
Mi avvicina Natalya.
"Si chiama Eleonora!"
"Wow... grazie," dissi.
"Di niente... poi a scuola la vedi e fate amicizia."
"NO!" dissi serio.
"E dai!"
"Mi vergogno... no, no."
"Va-be-ne," disse.
Fine Pov
"Amore," chiamò Aden... Stiamo sul divano.
"Dimmi."
"Dobbiamo sposarci."
Lo guardo stranita. "Che bello! Sì!"
"Sei contenta?"
"Sì, molto!"
"Evvai, io di più."
"Ahaha, e no!" risi.
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Noi siamo perfetti
RomantiekUna storia che racconta di una ragazza di nome Sharpay, ha una migliore amica e un suo migliore amico che frequentano insieme al liceo.Tra gli amici e i racconti a scuola, i momenti romantici...
