Aden: "Va bene, mi fido."
Io: "Ok." Non so cosa fare... e lui mi sorride maliziosamente. "Va bene, lo metto." E mi mette quell'anello. Io rimango meravigliata :O. Lui ride e io: "Aden... grazie veramente." Lo abbraccio, e lui mi prende in braccio. Ci baciamo... grazie Dio... è un bacio meraviglioso!
Dopo il bacio, scendo. "Aden, vieni a vedere nostra nipotina!"
Lui: "Sì, andiamo." E ride.
Andiamo, la piccola stava dormendo e lui le accarezza il viso. "È bellissima."
Io sorrido. "Si chiama Natalya."
Lui: "Bel nome... e Lucy non vuole?"
Io: "No... ma mi ha chiamato e ha detto che forse la riprenderà."
Lui: "Speriamo, se no poi lei non si fida più di Lucy."
Io: "Eh, appunto."
E lui sorride e mi accarezza.
"Sharp... quando ti ho visto baciare un altro, ho avuto lo stomaco chiuso, stavo male."
Io divento triste. "Amore... mi dispiace che ti ho fatto soffrire." Scende una lacrima.
Lui: "Fa niente..."
Io gli appoggio le mani sulle sue guance e lo accarezzo. "Ti amo da morire."
Lui sorride e io: "Aden, sono ancora dispiaciuta per te." :(
Lui: "Tranquilla..."
Sono rimasta tanto dispiaciuta, magari se tornassimo prima, così mi sarei comportata meglio...
"Lui è scemo, capisci? Voleva solo un bacio di addio."
Lui: "Ah, ok, vabbè, fa niente..."
Io: "Okay... come stai ora?"
Lui: "Meglio... e te?"
Io: "Bene... un po' preoccupata per Natalya, però vabbè, piano piano."
Lui: "Infatti, tranquilla, ci sto io..."
"Sai..." sospira, "dimmi."
"Mi hanno licenziato..." E mette la mano sugli occhi.
Io: "What?!"
Lui: "Perché non hanno soldi, che cavolo!"
Io: "Mi dispiace, amore..."
E lui si agita di preoccupazione.
"Invece mamma e papà?"
Lui: "Sì, lavorano."
Io: "Ok..."
Siamo pensierosi.
"Ragazze, dai andiamo a ballare!" Era Adele che ci chiamava e noi ci guardiamo.
"Andiamo." Mi fa l'occhiolino e ci prendiamo per mano e andiamo a ballare.
In mezzo alla gente, sento qualcuno che mi tocca la spalla. Mi giro, è mia zia.
"Sharp, vai a vedere, Natalya sta piangendo."
Io guardo Aden: "Andiamo a vedere?"
Lui: "Andiamo." Restiamo sempre tenendoci per mano.
Saliamo su, c'è la bimba che piange, la prendo in braccio e la culliamo.
Aden mi dice: "Amore, sto pensando a una cosa."
Io: "Cosa, teso?"
Lui: "Torniamo a San Francisco."
Io: "Mmh... bella idea. Viviamo a casa di mamma?"
Lui: "Mmh, sì, se lei vuole."
Io: "Ok, però portiamo anche Natalya."
Lui: "Certo, come no."
Io: "Ok, poi ci parlo con mamma. Mo sta divertendo come una pazza." E ridiamo.
Leah e Peter stanno ballando.
"Peter, andiamo da Sharpay e Aden!"
Lui: "Ok, andiamo." E salgono.
Si sente un rumore di piedi.
"Oddio," dico, e Aden guarda la porta.
Bussa. "Apri," dico. Entrano loro.
"Heeei, state qui, possiamo?"
Io: "Leah! Certo!"
Entrano e si siedono sul letto.
Peter: "Posso reggere io Natalya?"
Io: "Oh, grazie, tienila."
Lui la prende in braccio, mi siedo sul letto.
Leah: "Allora, ragazzi, dai, ritornate a San Francisco!"
Io e Aden ci guardiamo. Pure lei lo dice, di ritornare...
Peter: "Dai... cosa fate qui? Siete ancora giovani, anzi giovanissimi... State con noi, ci divertiamo ecc..."
Aden mi guarda.
"Che dici, amo?"
Io: "Per me va bene."
"Ok, allora domani partite?"
Loro: "No, stasera."
Io: "Cavolo!"
Aden: "Vabbè, voi andate, e noi veniamo domani, con calma."
Leah: "Perfetto... vi aspettiamo." Ci fa l'occhiolino e scendono giù.
"Aden, puoi reggere tu per favore?"
STAI LEGGENDO
Noi siamo perfetti
RomanceUna storia che racconta di una ragazza di nome Sharpay, ha una migliore amica e un suo migliore amico che frequentano insieme al liceo.Tra gli amici e i racconti a scuola, i momenti romantici...
