Cap 28

24 3 0
                                        

Aden: "Va bene, mi fido."

Io: "Ok." Non so cosa fare... e lui mi sorride maliziosamente. "Va bene, lo metto." E mi mette quell'anello. Io rimango meravigliata :O. Lui ride e io: "Aden... grazie veramente." Lo abbraccio, e lui mi prende in braccio. Ci baciamo... grazie Dio... è un bacio meraviglioso!

Dopo il bacio, scendo. "Aden, vieni a vedere nostra nipotina!"

Lui: "Sì, andiamo." E ride.

Andiamo, la piccola stava dormendo e lui le accarezza il viso. "È bellissima."

Io sorrido. "Si chiama Natalya."

Lui: "Bel nome... e Lucy non vuole?"

Io: "No... ma mi ha chiamato e ha detto che forse la riprenderà."

Lui: "Speriamo, se no poi lei non si fida più di Lucy."

Io: "Eh, appunto."

E lui sorride e mi accarezza.

"Sharp... quando ti ho visto baciare un altro, ho avuto lo stomaco chiuso, stavo male."

Io divento triste. "Amore... mi dispiace che ti ho fatto soffrire." Scende una lacrima.

Lui: "Fa niente..."

Io gli appoggio le mani sulle sue guance e lo accarezzo. "Ti amo da morire."

Lui sorride e io: "Aden, sono ancora dispiaciuta per te." :(

Lui: "Tranquilla..."

Sono rimasta tanto dispiaciuta, magari se tornassimo prima, così mi sarei comportata meglio...

"Lui è scemo, capisci? Voleva solo un bacio di addio."

Lui: "Ah, ok, vabbè, fa niente..."

Io: "Okay... come stai ora?"

Lui: "Meglio... e te?"

Io: "Bene... un po' preoccupata per Natalya, però vabbè, piano piano."

Lui: "Infatti, tranquilla, ci sto io..."

"Sai..." sospira, "dimmi."

"Mi hanno licenziato..." E mette la mano sugli occhi.

Io: "What?!"

Lui: "Perché non hanno soldi, che cavolo!"

Io: "Mi dispiace, amore..."

E lui si agita di preoccupazione.

"Invece mamma e papà?"

Lui: "Sì, lavorano."

Io: "Ok..."

Siamo pensierosi.

"Ragazze, dai andiamo a ballare!" Era Adele che ci chiamava e noi ci guardiamo.

"Andiamo." Mi fa l'occhiolino e ci prendiamo per mano e andiamo a ballare.

In mezzo alla gente, sento qualcuno che mi tocca la spalla. Mi giro, è mia zia.

"Sharp, vai a vedere, Natalya sta piangendo."

Io guardo Aden: "Andiamo a vedere?"

Lui: "Andiamo." Restiamo sempre tenendoci per mano.

Saliamo su, c'è la bimba che piange, la prendo in braccio e la culliamo.

Aden mi dice: "Amore, sto pensando a una cosa."

Io: "Cosa, teso?"

Lui: "Torniamo a San Francisco."

Io: "Mmh... bella idea. Viviamo a casa di mamma?"

Lui: "Mmh, sì, se lei vuole."

Io: "Ok, però portiamo anche Natalya."

Lui: "Certo, come no."

Io: "Ok, poi ci parlo con mamma. Mo sta divertendo come una pazza." E ridiamo.

Leah e Peter stanno ballando.

"Peter, andiamo da Sharpay e Aden!"

Lui: "Ok, andiamo." E salgono.

Si sente un rumore di piedi.

"Oddio," dico, e Aden guarda la porta.

Bussa. "Apri," dico. Entrano loro.

"Heeei, state qui, possiamo?"

Io: "Leah! Certo!"

Entrano e si siedono sul letto.

Peter: "Posso reggere io Natalya?"

Io: "Oh, grazie, tienila."

Lui la prende in braccio, mi siedo sul letto.

Leah: "Allora, ragazzi, dai, ritornate a San Francisco!"

Io e Aden ci guardiamo. Pure lei lo dice, di ritornare...

Peter: "Dai... cosa fate qui? Siete ancora giovani, anzi giovanissimi... State con noi, ci divertiamo ecc..."

Aden mi guarda.

"Che dici, amo?"

Io: "Per me va bene."

"Ok, allora domani partite?"

Loro: "No, stasera."

Io: "Cavolo!"

Aden: "Vabbè, voi andate, e noi veniamo domani, con calma."

Leah: "Perfetto... vi aspettiamo." Ci fa l'occhiolino e scendono giù.

"Aden, puoi reggere tu per favore?"

Noi siamo perfettiDove le storie prendono vita. Scoprilo ora