Ciao carissimi! Prima di passare al capitolo volevo dirvi due cosette importanti. Per prima cosa, ho visto che alcune di voi si sono "arrabbiate" perchè non ho aggiornato tutte le settimane. Vi ho detto che avrei cercato di farlo ed è così: ci ho provato, pensavo che sapeste che cerco sempre di fare del mio meglio per aggiornare il prima possibile, ma non posso trascurare la scuola, non dopo tutti i sacrifici che ho fatto fino ad ora per ottenere dei buoni risultati. Perciò se non siete d'accordo con i miei tempi, potete provare a leggere la storia in inglese, mi dispiace che ve le siate presa così tanto, ma io davvero non riesco a fare più di così. In estate aggiornavo molto più velocemente, le ragazze che leggevano Hidden lo possono testimoniare, ma quest'anno è davvero impegnativo per me e sto cercando di dare il mio meglio. Non posso promettervi niente, nè dirvi con esattezza quando aggiornerò, ciò che vi chiedo è solamente di credermi quando vi dico che appena ho del tempo libero aggiorno. Ho anche trascurato la mia storia per questa traduzione, quindi dovreste capire che anche io ci tengo.
Va beh, ora passiamo ad un argomento più allegro: ho finalmente creato il mio blog! Yeaaah! Vi chiedo di passare in tantissime e spero che vi piacerà. Il link è questo qua: http://justnaka.altervista.org/ VI ASPETTO IN NUMEROSE :')
Ed ora ecco a voi il vostro meritato capitolo. Io corro a lavarmi, così tra poco sarò libera di guardare i "Braccialetti Rossi", chi, oltre a me, li segue?
Sono seduta silenziosamente sul divano con le mani intrecciate sulle mie game. Mio padre è in piedi davanti a me, con lo sguardo fisso nella direzione della cucina, dove possiamo sentire mia madre appoggiare le chiavi sul tavolo.
“Sono a casa.” Dice, mentre il rumore dei suoi tacchi riecheggia per la stanza.
“Sono qui Caroline.” Le risponde mio padre.
Lei entra nel salotto e si ferma improvvisamente con uno sguardo confuso sul volto. “Che succede?” chiede lentamente.
“Poco fa sono andato a ritirare Jane dalla stazione di polizia.” Le spiega mio padre. “Ha rubato la collana di una sua compagna di classe.”
“No, non è vero.” Mi difendo.
Mio padre mi ignora. “E’ accusata di infrazione e verso la fine del mese dovremo recarci in tribunale.”
“Jane?” mia madre domanda mortificata.
“E’ tutto una bugia.” Affermo, stanca di essere accusata. “Non ho rubato la collana! Mamma, non l’ho fatto, te lo giuro.”
Lei separa le labbra. “Sto cercando di capire.” Dice, scuotendo la testa. “Dimmi esattamente cosa è successo.”
Mio padre apre la bocca per raccontare l’accaduto, ma lei lo ferma alzando una mano. “Voglio sentirlo da Jane.”
Mi raddrizzo a sedere e le narro l’intera storia, come ho fatto con Harry poco fa nella radura. Spero solo che non si arrabbi tanto quanto ha fatto lui all’inizio.
“Era quella collana con il teschio.” Finisco di dire. “Quella che ho indossato il primo giorno di scuola, tu l’hai vista mamma. Non l’ho rubata; nemmeno conoscevo Ava a quel tempo!” gli eventi della giornata incominciano ad avere un effetto molto negativo su di me e i mio occhi si riempiono di lacrime esauste.
“Domani torneremo alla stazione di polizia ed io dirò alla detective che ti ho visto indossare la collana.” Dice con tranquillità. “Sistemeremo tutto, tesoro.”
“Aspetta, allora mi credi?” chiedo scioccata. E’ la prima persona oggi che ha preso le mie difese.
“Certo che ti credo.” Afferma, accarezzando la mia guancia delicatamente. “Sei mia famiglia e so che avevi la collana già da prima di oggi.”
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Phantom (italian translation)
FanfictionLa morte non è la fine. Ci tengo a precisare che questa storia non è mia. Io ho solamente avuto il permesso dalla scrittrice @seasidestyles (autrice di 'Hidden') di tradurla dall'inglese all'italiano. Account ufficiali: INSTAGRAM: @harry_in_myheart ...
