Eight

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So di essere una rompiballe, ma vi chiederei di commentare in numerose :) Scusate ora mi dileguo e vi lascio leggere il capitolo, grazie a tutte. <3

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Non vedo Harry per tre giorni. Non so esattamente perché, ma non si è mai presentato nella mia stanza o in altri posti strani in cui si presentava di solito, dunque ho solo presupposto che sia impegnato.

Il quale è strano, considerando che è morto.

Oggi è venerdì e stasera c’è la festa a casa di Nate a cui Ria mi ha invitata. Per il resto della settimana, Ria e Jenna hanno dedicato tutto il loro impegno nel persuadermi a venire. A pranzo, è tutto ciò di cui parlano. Comunque, cosa c’è di così grandioso in questa festa?

Quando glielo chiedo a pranzo venerdì, entrambe mi guardano con gli occhi allargati.

Jenna si sporge sul tavolo, abbassando la voce. “Hai visto le dimensioni della casa di Nate? E’ quasi tanto grande quanto un hotel.”

Alzo un sopracciglio. “E allora?”

“Allora, lui organizza le migliori feste. Letteralmente tutti ci vanno. Entrambe ci andremo, insieme a Max e Ava. Oh, e Zoe, Roy…” elenca altri nomi che io non conosco.

“Senti, sono certa che sarà divertente e tutto il resto, ma penso che salterò.” Prendo una patatina fritta dal mio vassoio del pranzo.

“Ti perderai una serata meravigliosa.” Ria mi dice.

“Sono certa che lo supererò.” Cerco di fare un sorriso.

Ria e Jenna si scambiano uno sguardo.

Quando arrivo a casa dopo scuola, nessuno dei miei genitori è già tornato dal lavoro, dunque ho la casa tutta per me.

Penso di incominciare i miei compiti e ho quasi voglia di vomitare solo al pensiero, scartando velocemente quell’opzione.

Guardo il cortile fuori dalla finestra nella sala da pranzo. Dall’altra parte del vasto spazio verde, posso intravedere il piccolo cancello e il sentiero sterrato che porta alla foresta.

Prima di potermi fermare, spingo la porta sul retro ed attraverso il cortile, l’erba alta mi solletica le caviglie. Mio padre ha detto che doveva tagliare il prato qua fuori, ma l’erba a me piace così.

Apro il cancello arrugginito e incomincio a seguire il sentiero. E’ diverso camminare attraverso la foresta di giorno dal farlo di notte. Gli alberi non sembrano così alti e scuri e i raggi del sole si gettano attraverso il fogliame, illuminando il sentiero.

Il sentiero da percorrere sembra più lungo ora rispetto a quando l’ho attraversato quando Harry mi ha accompagnata, e mi chiedo se è perché ora sono da sola. Comincio a pensare che forse sto andando nella direzione sbagliata, ma presto vedo la punta del salice più avanti.

Entro nella radura, prendendomi il mio tempo per apprezzare la sua bellezza alla luce del giorno. Le foglie ondeggiano leggermente per via del venticello, le due altalene si muovono lentamente con il resto. Vedo dei movimenti con la coda dell’occhio e guardo con attenzione, notando tre piccoli conigli saltare fuori nella radura. Una farfalla celeste si posa su un filo d’erba a pochi centimetri di distanza da dove mi trovo.

Sento dei frusci e alzo lo sguardo verso uno degli alberi e stanno ai confini della radura. Occhi verdi che combaciano al colore delle foglie degli alberi incontrano i miei e Harry mi sorride da un ramo in alto.

“Buon pomeriggio.” Mi saluta, appoggiandosi sui palmi. “Ti ho vista venire verso qui dal tuo cortile.”

“Già.” Dico.

Phantom (italian translation)Dove le storie prendono vita. Scoprilo ora