Mi siedo sul pavimento nel corridoio al primo piano, stringendo gli occhi in direzione del misterioso muro vuoto tra le due porte.
C’è qualcosa di strano in tutto questo. Per quale motivo dovrebbero mettere un muro vuoto nel bel mezzo di un corridoio? Ci deve per forza essere qualcosa dietro di esso, ma cosa?
Un leggero venticello soffia dentro attraverso la finestra aperta alla fine del corridoio.
Prendo l’elastico dal mio polso e mi lego i capelli in una coda, per allontanarli dal mio viso.
Torno a fissare il muro.
Mi sento come se fissandolo abbastanza a lungo, la risposta alla domanda che mi assilla verrà da me. Noterò un’eventuale linea irregolare sulla carta da parati o una piccola traccia di una porta nascosta. In ogni caso, sono seduta qui da quasi più di mezz’ora e il muro continua ad essere un mistero per me.
Ma ci deve essere qualcosa dietro.
Harry stesso ha detto che gli sembra famigliare.
Allargo gli occhi.
Harry.
Mi affretto ad alzarmi e corro talmente veloce lungo le scale, che a momenti sto per inciampare e cadere sul mio sedere. Fortunatamente riesco ad aggrapparmi in fretta, prima di rotolare giù fino alla porta d’ingresso.
Ovviamente, per mia grande fortuna, mio padre in cucina e sta appendendo altre foto.
“Whoa, o stai trattenendo disperatamente la pipi e ti sei dimenticata di dove si trova il bagno o stai scappando da una feroce struzzo.” Appoggia il martello sul bancone, rivolgendomi un sorriso amichevole.
“Nessuna delle due.” Dico, cercando di inventarmi una bugia. La mia mano si appoggia sulla maniglia della porta. “Io, uh… ho visto un coniglio fuori dalla finestra.”
Le sopracciglia di mio padre scattano verso l’alto. “Ooh, che specie? Silvilago? Una lepre?”
“Non lo so, è ciò che scoprirò.” Affermo velocemente, sapendo che sto facendo la cosa giusta, mettendo in gioco l’amore che prova mio padre quando si tratta di capire a quale specie appartiene un animale.
“Vengo con te.” Mio padre incomincia ad avvicinarsi verso la porta.
“No!”
Lui mi guarda sorpreso.
“Voglio dire…” dico, addolcendo il mio tono. “Tu dovresti stare qui e finire di appendere le foto. Tanto rumore potrebbe spaventarlo, lo sai.”
Lui annuisce, tornando indietro verso la scala. “Hai ragione. Vedi? Tutti quei programmi di Discovery Channel hanno i loro frutti!”
Gli rivolgo un veloce sorriso prima di affrettarmi fuori dalla porta ed attraversare velocemente il cortile.
Apro di fretta il cancello e mi fermo per un mezzo secondo solo per riprendere fiato, prima di incominciare a correre di nuovo lungo il sentiero, fermandomi solo quando raggiungo la radura.
Harry, seduto su una delle due altalene, alza le sopracciglia verso di me quando mi vede arrivare.
Appoggio le mani sulle mie ginocchia, cercando di riprendere fiato.
“Hai appena corso ad una maratona?”
Punto un dito verso di lui, impegnandomi il più possibile a respirare normalmente. “Chiudi la bocca.” Sbuffo. “Questo è l’allenamento fisico più duro che abbia fatto negli ultimi otto mesi.”
Rimango quasi senza fiato di nuovo quando le sue labbra formano un sorriso provocatorio.
“Allora…” dice, sporgendosi leggermente in avanti. “Sei venuta per vedermi, non è così?”
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Phantom (italian translation)
FanficLa morte non è la fine. Ci tengo a precisare che questa storia non è mia. Io ho solamente avuto il permesso dalla scrittrice @seasidestyles (autrice di 'Hidden') di tradurla dall'inglese all'italiano. Account ufficiali: INSTAGRAM: @harry_in_myheart ...
