Dal diario di Shiro Kabuto
Caro papà, il tuo sogno si è realizzato: Tetsuya dirige un centro addestramento intitolato a tuo nome dove i giovani come me possono portare avanti il tuo progetto.
Anch'io ne faccio parte.
Ogni giorno studio e mi alleno con entusiasmo.
Koji cerca sempre di consigliarmi al meglio e Tetsuya mi stimola a fare di più.
Nonostante le mie prove siano all'altezza sono un pò deluso da lui perchè al momento preferisce altri piloti... e poi... ho conosciuto questa ragazza, Yuki, è mia compagna di corso... è fantastica, penso di essermi innamorato e credo di essergli simpatico, ti aggiornerò sugli sviluppi...
TOKYO
Centro di addestramento di Tetsuya Tsurugi
UN GIORNO PRIMA
DELL' ATTENTATO AL G7
Al centro di addestramento Kenzo Kabuto dove un tempo sorgeva la Fortezza delle Scienze proseguivano le selezioni in base alle prove che i giovani svolgevano, coadiuvati da Tetsuya Tsurugi, atto a scegliere nuovi eroi che un domani prenderanno il suo posto.
Dopo aver insegnato ai neo piloti le manovre più impavide sui caccia più evoluti, Tetsuya iniziava i più abili alla guida del simulatore del Brian Condor.
"Bene Yuki, ora prova la virata"
"Ricevuto, capo"
La virata a 90º (detta anche a coltello o virata Schneider) si effettuava facendo ruotare il velivolo sull'asse longitudinale fino a ritrovarsi con le ali in verticale e tirando la cloche verso di sè, eseguendo una "cabrata orizzontale" che portava ad una traiettoria circolare sul piano.
La manovra di Yuki sembrò impeccabile ma Tetsuya non diede soddisfazione alla promettente allieva.
"Coraggio ragazza, puoi fare meglio di così..."
"Ma capo, ho eseguito la manovra alla perfezione"
"Yuki, per poter dire di avere effettuato una virata perfetta devi essere in grado di mantenere la velocità di percorrenza e la quota di volo, oltre che rispettare una velocità angolare predefinita, cosa che non hai fatto. Inoltre per un giudizio preciso l'abilità di tale manovra dovrebbe essere riscontrata sotto stress e in condizioni temporali sfavorevoli. Quindi ti confermo che hai fatto una buona prova ma non perfetta, avrai tempo per migliorarti, avanti il prossimo..."
La pilota si congedò con un sorriso di circostanza.
Tetsuya, ricordando i duri allenamenti cui il dottor Kabuto lo sottopose, cercò di non esaltare troppo le giovani promesse per non dare loro false speranze.
Gli esami e le battaglie simulate in volo avevano comunque dimostrato che l'aspirante pilota Yuki Tsubasa era risultata essere attualmente la giovane più promettente.
Yuki apparentemente era la classica "maestrina". Figlia di un ammiraglio della marina giapponese, laureata in ingegneria aereospaziale,
campionessa di scherma, dedicò la sua giovinezza a coltivare il suo sogno, quello di pilotare un robot.
Di media altezza, dai lineamenti fini, due grandi occhi castani, portava un taglio corto, alla "francese" e spesso battibeccava con i suoi coetanei, soprattutto maschi che faticavano ad accettare il suo carisma.
Al corso di piloti solo Shiro Kabuto cui nutriva una particolare stima non era stato da meno nelle prove.
Quando la ragazza scese dal simulatore del Brian Condor non mancarono i complimenti da parte di Shiro.
"Sei stata in gamba, Yuki"
"Ti ringrazio Shiro, cerco sempre di dare il massimo ma accontentare Tetsuya non è facile"
"Sono certo che tra non molto salirai su un robot"
"Grazie Shiro, se succederà mi piacerebbe avere te al mio fianco"
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L' ERA DEI MAZINGA
Science FictionATTO II: 1985 L' ombra di una dittatura occulta s'affaccia sul mondo, l'avvento delle macchine mina i principi della democrazia. Un piano ben orchestrato e una rigida giurisdizione divide i nostri eroi ponendo gli Ufo Robot l'uno contro l'altro. Qu...
