Death note è un manga ideato e scritto da Tsugumi Ōba e illustrato da Takeshi Obata.
La storia si incentra su Light Yagami, un brillante studente delle scuole superiori che trova un quaderno dai poteri soprannaturali chiamato Death Note, gettato su...
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Prima di farlo cadere in un punto casuale della Terra, Ryuk scrisse sul suo Death Note alcune delle regole in inglese, la lingua che lui credeva la più parlata al mondo, in modo che chiunque l'avesse trovato potesse comprenderne il funzionamento. Le regole che scrisse sono le seguenti:
ITALIANO
Questo quaderno diventerà parte del mondo degli umani non appena entrerà in contatto col suolo del mondo umano.
Il proprietario di questo quaderno potrà distinguere l'immagine e la voce del proprietario originale (ad esempio un dio della morte).
L'umano che toccherà il quaderno potrà distinguere l'immagine e la voce del proprietario originale (ad esempio un dio della morte), anche se non è il proprietario.
Se la causa della morte viene scritta entro 40 secondi, dopo aver scritto la causa della morte, come un attacco di cuore, il momento della morte può essere manipolato, e il tempo può entrare in vigore entro 40 secondi dopo aver scritto il nome.
Se un umano usa il quaderno, in genere gli si manifesterà un dio della morte entro 39 giorni da quell'utilizzo.
La persona che avrà il Death Note sarà posseduta da un Dio della morte, il suo proprietario originale, fino alla sua morte o alla fine del quaderno.
In via di principio, gli dei della morte non interverrebbero favorendo o prevenendo in alcun modo le morti causate dal quaderno.
Un dio della morte non ha obblighi nel fornire spiegazioni esaurienti riguardo l'utilizzo del quaderno, e le sue regole, all'umano che l'utilizzerà.
Un dio della morte può allungare la sua vita scrivendo il nome di un umano nel suo quaderno, ma un umano non può fare altrettanto.
Un umano può accorciare la sua vita usando il quaderno.
L'umano possessore del quaderno può barattare metà del tempo che gli resta da vivere con gli occhi di un dio della morte, che consentono di conoscere il nome e il tempo di vita rimanente degli altri umani semplicemente guardandoli.
Un dio della morte non può essere ucciso nemmeno se pugnalato al cuore o colpito con un proiettile alla testa. Tuttavia esistono dei modi per uccidere gli dei della morte generalmente sconosciuti a loro stessi.
Le condizioni della morte indicate sul Death Note non si verificheranno qualora questi non siano possibili da realizzare fisicamente per la persona indicata o che non sia ragionevolmente presumibile che venga effettuato da tale umano.
Nemmeno gli dei della morte possono sapere con precisione fino a che punto le condizioni della morte siano possibili. Pertanto l'unico modo è di constatare di persona.
Una pagina presa dal Death Note, o anche un solo frammento della pagina, mantiene tutte le caratteristiche del quaderno.
Se la scritta permane a caratteri leggibili, ed è eseguita direttamente sul quaderno, può essere effettuata con qualunque cosa (cosmetici, sangue ecc...).
Ci sono molte cose concernenti il Death Note che nemmeno lo stesso dio della morte al quale esso apparteneva in precedenza conosce.
Nel caso vengano prima redatte cause e condizioni della morte, e solo in un secondo tempo venga aggiunto il nome della vittima, il quaderno avrà ugualmente efficacia. Il nome dev'essere scritto entro 19 giorni secondo il calendario umano.
Anche se a scrivere il nome non è il possessore del quaderno, questo sortirà i medesimi effetti, qualora chi scrive il nome di una persona ne ha in mente il volto.
Il Death Note non sortirà alcun effetto su coloro che non hanno compiuto i 780 giorni di età.
Qualora si scriva erroneamente per quattro volte il nome di una determinata persona, il Death Note non avrà più efficacia su tale persona.
Il suicidio è una causa di decesso valida. In principio si suppone che chiunque abbia la possibilità di commettere suicidio, quindi non è considerato "qualcosa di inconcepibile".
Sia che si tratti di suicidio o di incidente, la morte dalla persona indicata sul quaderno non può causare direttamente la morte di altre persone. In una simile eventualità la persona indicata morirà di arresto cardiaco, così da non coinvolgere terzi.
Anche dopo aver scritto sul Death Note il nome della vittima e l'ora e le condizioni della sua morte, è possibile apportare qualunque cambiamento, purché lo si faccia entro 6 minuti e 40 secondi. Ovviamente, anche se ci si attiene a tale limite, i cambiamenti possono essere effettuati solo prima che la vittima muoia.
Nel caso si apportino modifiche a quanto scritto nel Death Note entro 6 minuti e 40 secondi, occorre prima tracciare due righe sulla parte che si vuole correggere.
Come sopra menzionato, l'ora e le condizioni della morte possono essere modificate. Tuttavia una volta che è stato scritto il nome della vittima, la sua morte non può essere evitata in alcun modo.
Se smarrisci il quaderno, o ti viene rubato, ne perderai il diritto di proprietà, a meno che non lo recuperi entro 490 giorni.
Nell'ultima puntata vengono svelate le ultime due regole del Death Note.
FALSE REGOLE
Oltre alle regole originali ve ne sono false, scritte da Ryuk sotto consiglio di Light per sviare e confondere le indagini su Kira.
ITALIANO
Se il possessore del Death Note non uccide entro 13 giorni dall'ultima annotazione, lui o lei morirà.
Se il Death Note viene bruciato, distrutto o altrimenti danneggiato in qualsiasi modo, tutti quelli che hanno toccato quel Death Note moriranno.
Il potere del quaderno, di aspetto e dimensioni comuni ad un qualunque quaderno a righe scolastico, consiste nell'essere in grado di uccidere qualunque persona a patto che si verifichino certe condizioni, la principale delle quali è conoscere il nome ed il volto della vittima. Solitamente questo oggetto è in possesso degli shinigami, ma anche gli esseri umani possono utilizzarlo per scopi "nobili" o per vantaggi personali, anche se, come affermato da Ryuk, un umano che fa uso di un Death Note è di solito destinato a un'atroce sofferenza: infatti, sia nel manga che nell'anime, tutti i personaggi che hanno almeno una volta usato il quaderno, giungono ad una fine miserevole morendo o perdendo la ragione.
Più ancora dell'intero oggetto in sé, è la carta delle pagine del Death Note la vera parte attiva del quaderno: se si strappa una pagina o un pezzo di pagina e lo si utilizza per uccidere, la maledizione funzionerà esattamente ed alle stesse condizioni come se la si fosse scritta sul quaderno intatto. Le pagine, inoltre, sembrano non avere fine: dopo anni di utilizzo anche intenso, il sottile quaderno continua ad avere sempre nuove pagine bianche su cui scrivere. È da notare, infine, che le parole "carta" (紙 kami) e "dio" (神 kami) sono omofone in lingua giapponese, pur scrivendosi con differenti kanji.
Nell'episodio pilota pubblicato sul volume 13 le morti provocate dal Death Note erano reversibili se i nomi delle vittime venivano cancellati con la Gomma della Morte, elemento non presente nella storia principale.