Capitolo 4.

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Capitolo 4.

Era finalmente arrivato il 24 Dicembre.

Caliel e Victor sorrisero uscendo di casa.

Alaska correva su la neve mentre Victor giocava con lei, l'elfo si mise comodo su la panchina poco distante tenendo ben coperto sotto la sua giacca un cucciolo.

Il corvino aveva mandato un messaggio a Derek chiedendogli di raggiungerlo al parco.

Dopo mezz'ora il ragazzo arrivò al parco fermandosi da una parte indeciso se avvicinarsi o meno, ma Caliel vedendolo gli fece un cenno con la mano di avvicinarsi.

Indeciso, Derek, si avvicinò abbassando lo sguardo.

«Non sono arrabbiato con te. La ferita sul braccio non era grave, ma le tue ferite sono piuttosto difficili da curare» constatò lui senza pensarci due volte s'interruppe per un attimo dicendo: «So cos'è successo nel tuo passato, ma so anche che quello verso di Victor è un forte senso di possessività non vero amore. Hai bisogno di conoscere questo sentimento per questo ho pensato di presentarti quello che ti darà il suo amore facendolo conoscere anche a te»

Aprì lentamente la giacca mostrandogli un cucciolo di cane che dormiva sereno.

Derek guardò il cucciolo e poi lui dicendo: «Perchè? Un cucciolo?»

«Perchè lo desideravi tanto, solo che nessuno si è mai fermato a pensare a un bambino bisognoso di un po' d'affetto» rispose lui senza pensarci due volte.

Il ragazzo allungò la mano accarezzando la testa del cucciolo che lo guardò leccandogli le dita scodinzolando: «Lasciati amare da questo cucciolo»

Seguendo l'istinto aprì la giacca prendendo il piccolo cucciolo mettendolo dentro di essa: «Non ho tutto l'occorrente per lui»

«Mi sono permesso di chiedere un regalo per te che ti aiuti con il cucciolo e stanotte lo troverai sotto l'albero, ma intanto...» gli porse un sacchetto pieno di cibo e occorrente per il piccolo.

Derek lo prese mordendosi il labbro: «Ti aiuteremmo a trovare il metodo corretto per crescerlo al meglio e penso che Victor conosca un bravo veterinario dal quale portarlo per i vaccini e tutto il resto»

«Perchè stai facendo tutto questo?» gli domandò lui sempre più perplesso.

«Questo è il compito degli elfi di Babbo Natale» disse l'argenteo sorridendogli con dolcezza.

«Elfo di Babbo Natale?» gli chiese perplesso Derek.

Caliel sorrise divertito: «Scusami. Lavoro in un negozio dove quest'anno sono uno degli elfi di Babbo Natale»

«Adesso capisco...» disse il ragazzo sorridendo divertito: «Adesso me ne vado. Victor e Alaska ti stanno aspettando»

«Ci vediamo, Derek» disse tranquillamente l'elfo.

«Sì. Ci rivedremmo, Caliel» ammise alzandosi dalla panchina chiudendo bene la giacca per proteggere il cucciolo dal freddo.

Solo dopo si diresse a casa per prendersi cura di lui e permettergli di conoscere quello che sarebbe stato il suo rifuggio per tutto il resto della sua vita.

Intanto Caliel e Victor presero Alaska per poi tornare a casa.

L'argenteo si mise subito a preparare l'impasto per i biscotti che aveva promesso al fratello.

Quella notte era certo che Babbo Natale sarebbe passato a casa di Victor, ma soprattutto sperava di poter restare ancora con il corvino perchè allontanarsi da lui sarebbe stato molto doloroso.

It's Christmas TimeLa tua prossima ossessione. Scoprilo ora