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[Leggete lo spazio autrice!!]
Michael si allontanó da Luke
"Ho finito"urló entusiasta del suo lavoro
"Non hai dipinto un quadro Michael"gli disse Luke ridacchiando, Michael mise il broncio
"Peró sei carino"disse Michael sorridendo
Luke abbassò la testa per non far vedere il rosso sulle sue guance"anche quando arrossisci"disse Michael uscendo dal bagno, seguito da Luke
"Ti va di giocare a Fifa?"chiese Michael
"I-io non so giocare"disse Luke abbassando la testa
Michael scoppió a ridere buttando la testa all'indietro "bella battuta Luke non ti facevo cosi spiritoso"
"Non è una battuta"disseLuke sedendosi sul divano avanti alla Tv
Michael smise di ridere, pensó che la cosa era molto strana, ma Luke era strano quindi vabbene
A Michael si accese una lampadina, ovviamente metaforicamente, si sedette a terra con la schiena appogiata al divano
"Vieni"disse a Luke, battendo le mani a terra in un punto fra le sue gambe, Luke sbiancó, non poteva chiedergli questo, aveva troppo vergogna, in più per lui era ancora uno sconosciuto
"C-come?"chiese il biondo
"Ti insegno a giocare, vieni"rispose Michael
Il biondo si avvicinó titubante, lentamente si sedette a terra, la sua schiena aderì perfettamente al petto del rosso, e questo non fece altro che accelelare i suoi battiti cardiaci, il rosso stese le braccia che avvolsero il biondo, e Luke quasi ci dormirebbe così, si sentí stranamente bene, non si era mai sentito cosí, quello che provava era un misto tra agitazione, paura e felicità, insomma era molto confuso
"Allora, con questo si tira, con questo si corre,con questo si fa fallo"Michael iniziò la spiegazione, mostrando, i vari tasti a Luke e le loro funzioni"Ah, e non pensare a l'arbitro é un coglione di prima categoria"Luke ridacchió leggermente
Iniziarono la partita, e dopo le varie imprecazioni sia da parte di Luke che da parte di Michael, Luke decise che doveva tornare a casa, e Michael si offrì per accompagnarlo, e visto che al biondo faceva ancora male la caviglia decise di accetare
"Allora ci vediamo!"disse Michael
"Si, ma uhm io"Luke voleva chiedergli il numero ma era troppo impacciato
"Il numero, vero?"disse Michael ridacchiando, era ufficiale Luke gli sembrava un bambino, eppure stranamente riusciva a capire quello che il biondo voleva dire, piuttosto strano,visto che Michael non capiva neanche quello che voleva lui
"Uhm, si, se non vuoi non,non fa niente c'è io"Luke venne interotto da due calde labbra che si posarono sulla sua guancia, dove si fece spazio il rossore che si espase per tutto il suo viso, Michael sorrise soddisfatto
"Tieni picoletto, chiamami"Michael gli diede un fogliettino e poi sfreccio con la sua auto,lasciando Luke con un sorriso enorme sul volto

Spazio autrice
Ho aggiornato in netto anticipo, mi sorprendo di me stessa, questo è un capitolo speciale, l'ho pubblicato ora per voi,per ringraziarvi, seriamente ragazze siete fantastiche, la storia ha 130 lettori capite? Per me sono tanti visto che ho pubblicato pochi capitoli, comunque vi voglio dire che domani non aggiornerò sicuramente perché ho troppo da fare, okkey non vi rompo più le palle, solo, grazie, grazie, grazie, vi ano♥
Baci♥(non ho bagliato a scrivere"vi ano")

save me||MUKEDove le storie prendono vita. Scoprilo ora