Sera.
Le bancarelle sparse per tutta la strada.
Dazai e chuuya in kimono,chuuya indossava un kimono rosso con dei fiori come motivo e dazai indossava un kimono semplice grigio con una scollatura che lascia intravedere le sue bende sul petto.
<Chuuya conosci questa leggenda?>Disse camminando accanto a lui.
<Quale?>
<Il filo rosso.>
<No.>
<Allora te la racconto.>
<Ok.>
<Si dice che ogni persona porta, fin dalla nascita, un invisibile filo rosso legato al mignolo della mano sinistra che lo lega alla propria anima gemella.
Il filo ha la caratteristica di essere indistruttibile: le due persone sono destinate, prima o poi, a incontrarsi e a sposarsi,questa è l'introduzione.>
<Poi?>Chiese chuuya incuriosito.
<Il giovane Wei che era orfano di entrambi i genitori, cercò per tanto tempo una donna da sposare e con cui creare una famiglia, ma non ci riuscì.
Una sera, arrivò nella città di Song e in una locanda un uomo gli disse che la figlia del governatore sarebbe stata la donna giusta.
L'indomani mattina, Wei incontrò sui gradini di un tempio un vecchio che leggeva un libro in una lingua incomprensibile e gli chiese cosa fosse.
Il vecchio rispose che lui veniva dall'aldilà e che era lì per occuparsi delle faccende umane, soprattutto dei matrimoni.
Disse a Wei che la sua anima gemella aveva solo 3 anni attualmente e che avrebbe dovuto aspettare 14 anni prima di incontrarla e averla tutta per sè.
Così Wei, curioso, si fece accompagnare al mercato per vedere la sua futura sposa.
Deluso dalla povertà in cui viveva la bambina, la fece colpire con un coltello tra gli occhi e continuò la sua vita, dimenticandosi di questa storia.
Passarono 14 anni senza che riuscì a trovare una sposa.
Ormai viveva nella città di Shangzhou, benestante, e il governatore di quella città gli offrì in sposa sua figlia.
Finalmente Wei ebbe una moglie e incuriosito da una pezza che le copriva la fronte, le chiese dove si fosse procurata quella cicatrice.
Lei rispose che all'età di 3 anni un uomo cercò di ucciderla al mercato.
Così Wei rivelò tutta la verità e capì che quel vecchietto del tempio aveva ragione.
Sin dalla nascita siamo destinati a qualcuno e che niente e nessuno può rompere questo legame.>
<Che stronzo wei.>Rispose chuuya.
<Avrà avuto le sue ragioni,piuttosto chuuya non pensi che qui ci sia un po' troppa gente?>
<Effettivamente c'è un bella folla.>
Dazai tirò fuori dalla tasca del suo kimono un nastro rosso che arrolotò sia al polso di chuuya che al suo.
<Così non rischio di perderti.>Disse Dazai sorridendo.
Chuuya arrossì immediatamente.
<T-tra poco ci dovrebbero essere i fuori d'artificio andiamo a vederli.>Disse chuuya indicando la strada.
<Passiamo da questa parte.>Disse Dazai quasi interrompendolo.
<Ok.>
Chuuya e dazai camminarono qualche minuto per poi arrivare in una stradina dispersa abbastanza in alto dove c'era un vista meravigliosa verso la città nel festival.
<Da qui li vedremo meglio.>
Chuuya rimase così tanto incantato da quella vista che non rispose immediatamente alla domanda di Dazai.
<Si!>Rispose chuuya con eccitazione non vedeva l'ora di vedere quei fuochi d'artificio di mille colore scoppiare nel cielo.>
<Eccoli!>Esclamò chuuya.
Mille colori sparivano e apparivano nel cielo,mille forme diverse ma provenienti dalle stesse materie prime.
<Sono felice che ti piacciano :)>
<:)>
<Ah sì,giusto,ti ho comprato questo.>Disse Dazai porgendo a chuuya un mazzo pieno di rose rosse.
<Spero ti piaccia.>
Chuuya amava molto le rose,erano il suo fiore preferito che nel linguaggio dei fiori era il simbolo dell'amore che vince su tutto,dell'amore in grado di superare anche la morte.
Eh!?>Pensò subito chuuya abbassandosi il capello come sempre faceva quando era imbarazzato.
Quello stupido dazai non sa il significato è troppo stupido da saperlo... vero!?
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Soukoku
FanfictionCosa succederebbe se dazai tornasse nella Port mafia dopo 4 anni? ------------------------------------------------- -------------------------------------------------
