Act III - are you real?

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ᴾʰᵒᵗᵒ ᵃˡᵇᵘᵐ ᵒⁿ ᵗʰᵉ ᶜᵒᵘⁿᵗᵉʳ
ʸᵒᵘʳ ᶜʰᵉᵉᵏˢ ʷᵉʳᵉ ᵗᵘʳⁿⁱⁿᵍ ʳᵉᵈ
ʸᵒᵘ ᵘˢᵉᵈ ᵗᵒ ᵇᵉ ᵃ ˡⁱᵗᵗˡᵉ ᵏⁱᵈ ʷⁱᵗʰ ᵍˡᵃˢˢᵉˢ
ⁱⁿ ᵃ ᵗʷⁱⁿ⁻ˢⁱᶻᵉᵈ ᵇᵉᵈ
ᴬⁿᵈ ʸᵒᵘʳ ᵐᵒᵗʰᵉʳ'ˢ ᵗᵉˡˡⁱⁿᵍ ˢᵗᵒʳⁱᵉˢ 'ᵇᵒᵘᵗ ʸᵒᵘ
ᵒⁿ ᵗʰᵉ ᵗᵉᵉ⁻ᵇᵃˡˡ ᵗᵉᵃᵐ
ʸᵒᵘ ᵗᵒˡᵈ ᵐᵉ 'ᵇᵒᵘᵗ ʸᵒᵘʳ ᵖᵃˢᵗ
ᵗʰⁱⁿᵏⁱⁿᵍ ʸᵒᵘʳ ᶠᵘᵗᵘʳᵉ ʷᵃˢ ᵐᵉ
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-Hajime? C'è la zia al telefono.-

La testa di Iwaizumi spunta fuori dal bozzolo di coperte. Sua madre, sulla soglia, lo osserva con disapprovazione, ma sceglie di non commentare.

-Vuole parlarti.- insiste la donna, porgendogli il cellulare. Iwaizumi rifiuta con un grugnito, tuffandosi nuovamente nel futon.

-Hajime!-

-Non adesso.- borbotta, soffocando la faccia nel piumone.

Improvvisamente, è investito da una corrente gelida che lo fa sussultare. Le coperte finiscono raggomitolate in un angolo e Iwaizumi viene fulminato da due occhi verde petrolio.

-Smettila di comportarti come un bambino!- strilla Hirohide, coprendo il microfono del telefono con il palmo.

-Sono malato, mamma!- ribatte lui, impossessandosi nuovamente del piumone invernale. -Lasciami in pace.-

Lo sguardo di Hirohide emana scintille, ma la donna mantiene comunque un tono di voce cordiale mentre parla con la sorella: -Scusa, non è molto in forma. Ci sentiamo più tardi.-

Dopo aver premuto il pulsante della chiamata, Hirohide torna a focalizzarsi sul figlio. 

-Si può sapere cosa c'è che non va?-

-Che vuoi dire? Sono malato,- ripete Iwaizumi, indicando la montagna di fazzoletti ai piedi del futon.

-La febbre è scesa già due giorni fa,- controbatte la madre, incrociando le braccia. -La tosse ti è passata da un pezzo e il raffreddore non ti confina in casa per una settimana.-

-Ho anche mal di testa,- mente Iwaizumi, guadagnando un lungo sospiro.

-E' per la scuola?- tenta Hirohide, questa volta più dolcemente. -Hai iniziato il liceo solo da un mese. E' normale sentirsi sopraffatti dalla tensione dopo un passo così grande. I professori sono molto esigenti e le responsabilità si accumulano. Però nascondersi non è il modo giusto di affrontarle.-

-No,- risponde Iwaizumi, passando le mani tra i capelli. -Non è la scuola.-

-La classe? E' un peccato che tu e Oikawa siate stati separati. Hai difficoltà a stringere nuove amicizie?-

-No!- Iwaizumi sposta le coperte con un borbottio. -Niente di tutto questo. Sono solo stanco, okay? Ho bisogno di riprendermi. Prometto che domani tonerò a scuola.-

-Va bene,- cede sua madre, intascando il telefono. Si dirige verso la porta scorrevole e, prima di uscire, indugia un istante. -Questa mattina è passata Yuzusa. Ha lasciato dei fiori in cucina per la tua guarigione.-

Iwaizumi annuisce lievemente. -La ringrazierò.-

Hirohide apre la bocca, ma non esce alcun sono. La mano che stringe la parte si irrigidisce. 

-E' successo qualcosa tra te e Tooru?-

Iwaizumi rischia quasi di mordersi la lingua per la sorpresa. Si schiarisce la voce e scuote la testa. 

All too wellLa tua prossima ossessione. Scoprilo ora