ᵂᵉˡˡ, ᵐᵃʸᵇᵉ ʷᵉ ᵍᵒᵗ ˡᵒˢᵗ ⁱⁿ ᵗʳᵃⁿˢˡᵃᵗⁱᵒⁿ
ᵐᵃʸᵇᵉ ᴵ ᵃˢᵏᵉᵈ ᶠᵒʳ ᵗᵒᵒ ᵐᵘᶜʰ
ᵇᵘᵗ ᵐᵃʸᵇᵉ ᵗʰⁱˢ ᵗʰⁱⁿᵍ ʷᵃˢ ᵃ ᵐᵃˢᵗᵉʳᵖⁱᵉᶜᵉ
'ᵗⁱˡ ʸᵒᵘ ᵗᵒʳᵉ ⁱᵗ ᵃˡˡ ᵘᵖ
ʳᵘⁿⁿⁱⁿᵍ ˢᶜᵃʳᵉᵈ, ᴵ ʷᵃˢ ᵗʰᵉʳᵉ
ᴵ ʳᵉᵐᵉᵐᵇᵉʳ ⁱᵗ ᵃˡˡ ᵗᵒᵒ ʷᵉˡˡ
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TW: homophobia.!!!
In questo capitolo non mi sono limitata a semplici "accenni" all'argomento e anzi, alcune scene potrebbero risultare pesanti per chi magari è sensibile a questo tipo di tematiche.
Se pensate di rientrare tra queste persone potete tranquillamente saltare da «In tutta la sua vita, Iwaizumi ha avuto solo due volte l'impressione che il tempo potesse bloccarsi.» fino alla fine della sequenza, cioè dopo lo spazio bianco («Iwaizumi solleva la testa dal banco...»).
Per sapere cosa succede in questa parte potete scendere fino allo spazio autrice alla fine del capitolo (in cui metterò un piccolo riassunto) e poi riprendere la lettura <33
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Iwaizumi si sveglia con un forte mal di testa e una gran voglia di soffocare sotto due metri di neve.
-Ow...- si lamenta, appoggiando una mano sulla fronte. La sua pelle è sudata, ma fredda al tatto.
E' così confuso che non ricorda nemmeno com'è arrivato nella sua camera. Rotola di lato, e la sensazione è quella di essere appena stato travolto da un treno.
Sposta le coperte e scivola fuori dal futon. Quando tenta di mettersi in piedi, gli sembra quasi di trovarsi su una giostra.
Si aggrappa alla scrivania e chiude gli occhi. Le vertigini sono talmente insistenti che l'intera stanza non smette di ruotare.
Le sue dita sfiorano una tazza di ceramica ancora tiepida. Con ogni probabilità, sua madre gli aveva portato la colazione prima di uscire di casa.
Quindi è mattina, constata Iwaizumi.
Si strofina gli occhi così forte che impiega un paio di minuti ad abituarsi completamente alla luce.
Raccoglie il telefono da terra e scorre sulla barra delle notifiche. C'è un messaggio di sua madre che gli augura una buona giornata, quello di Makki che ringrazia gli invitati e...
Iwaizumi stringe gli occhi per assicurarsi di aver letto correttamente.
Matsun: Hey
Matsun: Come stai oggi?
Due ore dopo, Matsukawa aveva aggiunto altri due messaggi:
Matsun: Sei sveglio?
Matsun: Chiamami
Esce velocemente dalla chat per aprire quella con Hanamaki.
Makki: Yo
Makki: Sei ancora vivo? Qui iniziamo a preoccuparci
Iwaizumi chiude il telefono e si sforza di ricordare cosa fosse successo. Hanamaki aveva dato una festa, e lui si era presentato in anticipo per aiutare. Si ricorda della musica, della bottiglia di vodka, e poi la serata diventa sempre più confusa.
Era salito al secondo piano per sfuggire al trambusto, e si era imbattuto in una coppia. Ripensa a quegli occhi verdi, al rossetto sbavato e ai capelli arruffati del suo migliore amico.
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All too well
Fanfiction➤ iwaoi Iwaizumi ha sette anni, quando incontra Oikawa Tooru. La sua vita non subirà alcuna svolta radicale, da quel giorno. É troppo piccolo per sapere cosa sia l'amore, o cosa significhi vivere per qualcuno. Ma conosce bene la parola amicizia. E...
