L'impresa di arrivare in aeroporto riuscì, ma quella di prendere l'areo no. Ci rimasi malissimo, perché ormai i soldi dei biglietti erano andati persi e la mia speranza di passare una bella vacanza era già stata smorzata da questo ritardo. Maledissi nella mia mente Anne per la sua sbadataggine. Ashton, aiutandoci con le valige ci condusse al banco informazioni, nella speranza di trovare al più presto un volo disponibile per Londra, magari uno dell'ultimo minuto.
-Buongiorno! Abbiamo appena perso l'aereo per Londra..- dissi affannata per la corsa e per il peso delle borse alla donna davanti a me. Cercai di riprendermi e poi continuai. -Ci sarebbe, per caso, un altro volo disponibile per Londra?-
-Beh, ci sarebbe un altro aereo disponibile, che partirebbe tra due ore e che atterrerebbe nelle vicinanze di Londra, più precisamente a 48 km nell'aeroporto di Stansted.- rispose subito la donna del punto informazioni. -Posso controllare se ci sono posti disponibili!-
-Okay, sarebbe perfetto!- La signora digitò qualcosa nel suo portatile e nel giro di cinque minuti ci fece sapere che c'erano proprio due posti disponibili e che avremmo dovuto affrettarci, per far si che non li perdessimo. Nonostante la cifra non fosse indifferente, comprammo i biglietti e ci dirigemmo all'imbarco per fare il check-in.
Sistemammo tutte le faccende burocratiche e mi voltai verso mio fratello. Lo salutai stritolandolo in un abbraccio e promettendogli di scrivergli e di chiamarlo ogni giorno.
-Non stai mica andando in guerra eh.- Scherzò lui, stringendomi forte tra le sue braccia. Ridacchiai e gli lasciai un bacio sulla guancia.
-Appena arrivo però ti chiamo.- Sorrisi e mi staccai da lui, recuperando le nostre borse.
Passò quasi un'ora, ma alla fine riuscimmo a salire sull'aereo e dopo poco partimmo. Il viaggio sarebbe stato lungo. Sidney e Londra non erano proprio a due passi. Ci avrebbero aspettato diciotto ore di volo, ma per fortuna con me avevo il mio fidato iPod e uno dei miei libri preferiti.
***
Trascorse tutte le ore di viaggio, passate tra chiacchiere, dormite e qualche capitolo del mio libro letto, ci ritrovammo in un aeroporto immenso, non mi ero preparata a questo. -Adesso da che parte andiamo, Ellie?- Mi disse Anne, guardandosi intorno più spaesata che mai. Mi guardai intorno cercando un qualche cartello che potesse indicarci l'uscita, ma con tutta la gente che c'era, questa impresa mi fu impossibile.
-Troviamo un'uscita prima!- Le risposi con altrettanta aria spaesata.
-Okay, andiamo da questa parte!- Disse, invece, lei con un'inaspettata sicurezza.
Confusa, le chiesi il perché di questa sua improvvisa sicurezza sull'uscita, guardando il punto da lei indicato.
Mi rispose, sorridendomi tranquillamente e facendo spallucce.
-Okay..- Corrugai la fronte e prolungai la "a".
Andammo a recuperare le valige, notando con sollevo che erano arrivate sane e salve e subito dopo ci dirigemmo verso l'ipotetica uscita. Percorremmo solo pochi metri, che con tutta quella confusione sembrarono chilometri e finalmente apparve davanti a noi l'enorme entrata dell'aeroporto.
-Visto! Abbiamo trovato l'uscita!- Disse Anne, con un'aria di soddisfazione, contenta di aver avuto ragione. - Ora andiamo da questa parte, troveremo un taxi o qualcosa del genere..- Continuò, con il solito tono di sicurezza.
-Ne sei proprio sicura? La maggior parte della gente va dalla parte opposta...- Ribattei notando l'afflusso di gente camminare nella direzione opposta a quella da lei indicata.
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The best thing I have ever had
FanfictionAll'improvviso sentii un botto, alzai lo sguardo e vidi Anne gettare tutte le borse e la valigia a terra. La guardai stranita, al che lei mi spiegò il suo gesto. -Autostop!- *** - Ehi, Ragazze, avete bisogno di un passaggio?- Sentimmo dire alle nos...