E se Potter avesse una sorella?
Se stai cercando una storia, dove la protagonista è una brava ragazza che si innamora del Bad Boy, allora non è la storia giusta.
Questa storia parla di violenze, abusi, corruzioni parla di una ragazza che non è mai s...
Era passata esattamente una settimana dall'accaduto.
Era sabato, e come ogni sabato c'era festa nella sala comune serpeverde.
Durante quella settimana ho iniziato piano piano ad adattarmi alle lezioni e alla stranezza di quello che avevo davanti agli occhi.
Inoltre mi sono persa giusto un paio di volte.
Con Mattheo non avevo più parlato ma mi continuava a stuzzicare e infastidire, e non in senso buono e divertente.
Mi odiava e io lo odiavo.
Non riuscivamo neanche a stare nella stessa stanza da soli senza iniziare a insultarci e minacciarci.
"che ti metti?" pansy chiese, cercando nel suo armadio qualcosa da mettere. ci stavamo preparando per la festa in questione.
"non lo so, tu?" risposi con un'altra domanda.
"mi metto un tubino nero classico e i tacchi neri." rispose
"invece io non ho proprio idea di cosa mettermi."
"vediamo un po'."
disse frugando tra i miei vestiti da sera ma poi si fermò con lo sguardo rivolto alle tutine e tirò fuori questa:
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"ti starebbe da dio" sorrise
"non credi si un po' fuoriluogo?"
"no è perfetta." mi porse la tutina.
la presi e la indossai e non aveva tutti i torti, non mi stava affatto male.
Misi dei tacchi argentati e una borsetta a tracolla argentata.
Mi truccai con un trucco abbastanza naturale e lisciai i miei capelli.
Uscì dal bagno e guardai Pansy in attesa di una qualche reazione.
"Athena, cristo santo come puoi essere tanto bella?" Disse lei guardandomi.
"grazie Pansy."
dissi portando i capelli dietro la schiena con un gesto veloce come per vantarmi.
Ci mettemmo a ridere e lasciammo il dormitorio per andare in sala comune.
Appena arrivammo le luci erano di un verde soffuso, c'era un gruppo di ragazzi intorno a un baule di alcohol e un ragazzi era sottosopra per bere da quel baule.
I suoi amici lo tenevano e gli urlavano 'GIÙ GIÙ GIÙ GIÙ GIÙ'
I divanetti erano occupati da coppiette che si coccolavano o che si limonavano. Non conoscevo le persone che erano su quei divanetti.