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"Credi di star iniziando a sentirti meglio?" Chiese la dottoressa Sanchez a Lydia, mentre la faceva accomodare nel suo ufficio per la terza volta in quella settimana. "Da quel che ho capito hai anche detto di aver ricominciato ad andare a scuola?"
"Non mi sento meglio." Lydia appoggiò il mento sulle ginocchia, che teneva strette al petto. "Ma è come... come se tutto fosse un po' più luminoso."
"Stai continuando a prendere i farmaci?" Domandò di nuovo la dottoressa, e la castana si limitò ad annuire in risposta. "Credi che siano quelli ad aiutarti maggiormente? Oppure sono le nostre sedute, e forse ne dovremmo programmare qualcuna di più durante la settimana?"
"No." La Martin deglutì sonoramente. "Ho solo... incontrato una persona."
"Oh" La Sanchez le rivolse un sorriso gentile. "Davvero?"
"Lei è stata davvero di grande aiuto per la mia guarigione." Ammise Lydia, la mano sinistra che non smetteva di arrotolare una ciocca di capelli. "Non so, è che mi sento più o meno al sicuro con lei."
"Perchè credi che succeda?" Chiese la donna più anziana, ottenendo un'alzata di spalle in risposta. "Non lo sai?"
"Tutto quello che fa è ascoltarmi." La castana deglutì una seconda volta, la testa che iniziava a farle male. "Non lo so."
"Hai continuato a scrivere nel diario che ti ho dato?" Chiese la dottoressa, e Lydia le rivolse uno sguardo colpevole. "Credo davvero che potrebbe aiutarti."
"Ci ho provato." Giurò la Martin. "Solo che... non so mai cosa dire."
"Posso capirlo." Annuì Sanchez. "E come stanno andando i tuoi incubi?"
"Sono sempre gli stessi, ma ultimamente riesco a riaddormentarmi se mi sveglio nel mezzo della notte." Diede un'alzata di spalle. "Credo di essermi fatta prendere dalla vita scolastica e tutto."
"Questo è un bene, Lydia." La donna rivolse un sorriso alla paziente, che arrossì leggermente. "Che mi dici del cibo, invece?"
"Va meglio." Rispose Lydia. "Mangio tre pasti al giorno e due merende."
"Quindi, fisicamente, ti stai sentendo meglio ora." Annuì la dottoressa mentre la castana continuava a fissarla. "Ma, psicologicamente, hai detto di star peggiorando?"
"Non lo so." Ripetè la Martin, più a se stessa che a Sanchez. "Non sto peggiorando... ma neanche migliorando."
"Poco fa hai detto che sembra tutto un po' più luminoso." La donna più anziana afferrò una penna facendo un cenno. "Cosa intendevi con quello?"
"Credo di starmi iniziando ad abituare a sentirmi così, e in un certo senso questo è confortante." Ammise la castana, provocando un borbottio da parte della dottoressa. "è un male?"
"È parte del processo, quello per superare un'esperienza traumatica." Sanchez fece un altro cenno con la testa. "Quand'è che tutto ciò che ti circonda inizia a peggiorare, secondo te?"