"25 ottobre 1952
Oggi mi hanno fatto incontrare un'altra volta quello psicologo.
Luke.
All'inizio non ho sputato una parola. Volevo semplicemente andarmene.
Ma lui mi ha incitato a parlare, dicendo che avrei potuto parlare di qualsiasi cosa. Stupida o importante che fosse. O di una cosa che mi turbava. Mi ha detto che parlarne mi avrebbe fatto stare meglio.
E cosí ho iniziato a parlare.
E gli ho parlato della persona più importante che ho perso, la persona che portava il suo stesso nome.
Già, per un attimo mi sono sentito frastornato a parlare di lui. Sono riaffiorati ricordi sia belli che brutti e si sono alternati momenti di malinconia e piccoli sorrisi. Luke rendeva le mie giornate migliori, e adesso senza di lui ci sono solo nuvole grigie.
Ma la verità è che adesso mi sento soltanto più vuoto di prima.
Ho svuotato ciò che avevo dentro e l'ho mostrato ad una persona sconosciuta e ora mi sento soltanto come se anche gli ultimi ricordi che avevo di lui mi fossero stati strappati dal petto.
E poi, tanto per cambiare, mi hanno portato in un'altra stanza e mi hanno sottoposto all'elettroshock.
Mi sono sentito morire. Per la milionesima volta.
Voglio ammazzarmi dalla disperazione.
Mi aggrappo soltanto a te, stupido oggetto inanimato.
-Michael."
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Hospital For Souls || Michael Clifford
Fanfiction"Più la guardo e più il mio cervello va in tilt. No, no. È il cuore. Il mio cuore va in tilt. Penso che mi stia facendo uscire pazzo. Più di quanto già non sia. Mi sento impotente davanti a tutto questo. Che mi sta succedendo? Sono davvero pazzo? O...
