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-POV'S HARUCHIYO-

dopo un lunga giornata faticosa e piena di impegni con mia sorella minore andai in quel posto in cui mi divertivo a uccidere, sono sempre stato fuori di testa ma non mi importava di niente.
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Haruchiyo: piccola...sai, io non ti ho rapito e portato qua solo perché ti volevo uccidere ma ti ho portato qua perché ti amo... | dissi mentre gli alzai il viso con un coltello.
Il mio istinto diceva di ucciderla solo perché lei non provava niente per me ma l'altra mi diceva di ternerla ormai rinchiusa qui dentro, non ero sicuro che lei mi amasse o no ma intanto quello sbaglio l'avevo fatto e non me ne pentivo nemmeno.
Haruchiyo: dimmi principessina... | dissi mentre gli tolsi il nastro dalla bocca.
"AH... portami a casa haruchiyo, non ti denuncerò... TI PREGO."
Haruchiyo: mi ami yn...?
Yn:io.. mi hai rapita per chiedermi questa cosa...?"
Haruchiyo: rispondimi. mi. ami?
Yn:sanzu... io.. cazzo. | abbassò la testa.

-POV'S YN-

Quel ragazzo poteva fare anche il criminale e ritenersi anche intelligente ma non lo è abbastanza per capirlo da solo che lo amo.
Può essere un delinquente, un carcerato, un qualsiasi altra persona ma io lo amerò comunque, so che amare una persona così è sbagliato ma anch'io come lui non sono mai stata amata, nemmeno dai miei fratelli stessi o almeno da uno solo sono stata amata.
Yn: come fai a non capirlo...
Haruchiyo: che dovrei capire? che non mi ami..? | disse con un misto di delusione e rabbia.
Yn: sanzu...
Haruchiyo:...ti piace quel ragazzo... quel ragazzo puttaniere vero.? TI PIACE LUI. |disse lanciando un coltello contro la foto del ragazzo di cui stava parlando.
Non sapevo come dirglielo, non mi lasciava parlare. Presi fiato e glielo dissi direttamente.
Yn: CAZZO HARUCHIYO COME FAI A NON CAPIRE CHE NON MI PIACE E CHE MI PIACI TU! ORA LASCIAMI ANDARE TI PREGO...
calò il silenzio.
mi slegò e mi tirò a se. Stava giocando con i miei capelli, appoggiai la testa sul suo petto. Non sapevo se guardarlo o meno, lo amavo ma in quel momento avevo paura.
Mentre con una mano mi abbracciava e con l'altra giocava con i miei capelli, lo abbracciai. Nessuno dei due era stato amato e lo si capiva solo guardandoci negli occhi.
Mi iniziarono a scendere le lacrime, bagnando la maglietta di sanzu pronunciai «ti amo ma ho paura di te.» non mi diede nessuna risposta e continuava a giocare con i miei capelli.
Continuai a parlare e digli cose «vorrei che sei tu il mio primo ragazzo, il mio primo bacio, il mio primo amore, voglio che sei tu la persona che mi sposa, voglio che la verginità la perdo con te e non con altre persone ma.. non voglio che tu sei il mio rapitore a cui io non debba più guardarlo in faccia, so cosa significa non essere amata ma ti prego... lasciami andare.»
Si mise a ridere e poi pronunciò «seriamente ti stai dichiarando in quel modo..? mi bastava solo una risposta e no il padre nostro e dire pure che vuoi essere sverginata da me. la tua dichiarazione è al quanto strana ma... se questo e quello che vuoi...» uscimmo da quel posto e mi fece salire sulla moto, andammo a casa sua, era tutto così strano.
Quando entrammo non c'era nessuno, era vuota quella casa. Mi portò direttamente in camera sua in cui mi fece sdraiare sul suo letto.
Yn: haru... avevo detto quella cosa ma io non me la sento..
Haruchiyo: rilassati... ci andrò piano. | disse togliendosi la maglietta.
Potevo notare ogni minimo dettaglio del suo corpo, mi lasciai andare come disse lui.
Era la mia prima volta e cercai di fidarmi di sanzu anche se le mie amiche dicevano che era doloroso lo stesso.
Yn: haru... fa male vero.?
Haruchiyo: un po'. ma ci andrò piano te l'ho detto.
Mi svilò i pantaloni e l'intimo.
Mi tolse anche la maglietta e il reggiseno.
Ero praticamente nuda sotto di lui, mi portò le mie mani sulla testa bloccandole con la sua mano, con l'altra mi accarezzava e i brividi avevo su tutto il corpo, all'inizio mi fissò dritto negli occhi poi mi iniziò a dare un bacio leggero, lento, delicato... il mio primo bacio è stato qualcosa di unico, mi baciò di nuovo e di nuovo e di nuovo, mi diede un altro bacio ma sta volta era un bacio passionale, pieno di amore ma pur sempre delicato.
Ci staccammo per prendere fiato e ci fissammo negli occhi, i suoi occhi azzurri come il cielo... avevo le farfalle allo stomaco, più lo guardavo più lo volevo.
Mi iniziò a dare baci, sul collo, su tutto il corpo, scendendo sempre di più strisciando le sue mani sul mio corpo ormai freddo. Mi allargò le gambe mentre si bassò all'altezza della mia entrata. Mi fisso e subito dopo mi penetrò con la lingua, iniziò a fare movimento circolatori, mentre la sua stanza si riempiva di miei gemiti lui continuava.
Gli venni in bocca, si alzò e mentre mi fissava si leccò il labbro, mi coprì con le mani la faccia per l'imbarazzo, fece una leggera risata e si tolse i pantaloni lui.
Mi fece alzare dal letto per sedersi lui.
«abbassati» domandò. lo feci, e quando si tolse l'intimo mi imbarazzai a quella scena.
Ero in ginocchio, davanti a lui, sotto di lui, lo fissai, avevo paura. Mi accarezzò la guancia e mi presi di coraggio, lasciò in mano la situazione a me, mentre facevo quello che dovevo fare lui si eccitava sempre di più, sempre di più.
Finimmo per farlo completamente.

...
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-POV'S HARUCHIYO-

«cazzo..perché continuo a sognare questo....»

in a psychiatric hospital..La tua prossima ossessione. Scoprilo ora