Lettere sospette

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Il giorno dopo, stranamente, Gogo continuava ad evitarmi e poco prima che entrassimo in aula di musica mi spinse facendomi cadere a terra. Ero stupito dal suo comportamento, quindi mi rialzai e cercai di guardarla in faccia, però ogni volta che ci provavo lei abbassava lo sguardo o si girava da un'altra parte. Appena riuscii a guardarla aveva le lacrime agli occhi.

- Perché lo hai fatto?

- ...

- Gogo, va tutto bene?

- Non parlare con me ! !

- Cosa... che succede?

- Dovresti saperlo benissimo ! Tra noi è finita... trovati qualcun altro a cui spezzare il cuore...

Non capivo, ma appena Gogo aprì la porta vidi che le era caduta una cosa dagli spartiti che teneva in mano: era una lettera rosa. La raccolsi e la lessi:

"Ciao Gogo, sono Sora. Sei felice di come stanno andando le cose tra di noi? Bhe, ho una cosa da dirti: io no. Penso che tu non sia la ragazza giusta per me. Non possiamo più andare avanti così 💔 ❌ ".

Non ci potevo credere. Non ci volevo credere. Qualcuno aveva falsificato la mia calligrafia e aveva scritto una lettera Gogo dove dicevo che non l'amavo più. Perché? Da quando ero lì non mi ero fatto odiare. Chi poteva essere stato? Ero troppo impegnato a cercare di capirlo, tanto che non mi resi conto che Krel e Aoki erano dietro di me e mi stavano guardando.

- Tutto bene Sora?

- S-si... chi prendo in giro, no che non va bene. Sono in un casino e non so nemmeno come sia cominciato...

Spiegai ai due la situazione in cui ero finito. Nel frattempo mi ero persino messo a piangere. I ragazzi mi consigliarono di andare a casa. Tornai a S.h.h. e raccontai al prof. Alessandro quello che era successo, ottenendo il permesso di tornare a casa. La mia classe in quell'ora era a lezione di tecnologia in un'aula al piano di sopra, quindi presi tutte le mie cose e tornai al piano di sotto per metterle nello zaino. Stavo infilando gli ultimi libri, quando sentii i professori Tommaso, Agnese e Alessandro di una cosa che attirò la mia attenzione:

- Povero Sora, anche lui per colpa di una di quelle lettere.

- Ultimamente ce ne sono parecchie che girano tra le nostre scuole.

- Non oso neanche immaginare quello che succederà alla prossima persona che ne riceverà una. Speriamo che non succeda presto.

- L'autore si è spinto troppo oltre questa volta.

- Avete scoperto chi è?

- No, è ancora anonimo.

- Perché ci vuole così tanto?

- Ci stiamo mettendo del tempo perché l'autore sa falsificare le calligrafie. Ogni lettera ne ha una diversa, ma non è stampata.

- Quindi? Cosa facciamo?

- Meglio parlarne dopo, adesso devo accompagnare Sora. Speriamo che questa sia l'ultima lettera e che non se ne senta più parlare.

Dovevo andare fino in fondo a quella storia: stava mettendo in difficoltà anche i professori! Avrei scoperto chi scriveva le lettere e avrei chiarito le cose con Gogo. Sentii il prof. Tommaso avvicinarsi, così chiusi velocemente il mio zaino e andai nell'atrio ad aspettare mia madre con lui. Appena arrivai a casa lessi di nuovo la lettera per cercare degli indizi su chi l'avesse potuta scrivere, ma non trovai nulla. O quasi. n fondo al messaggio trovai qualcosa che avrebbe potuto provare che non ero stato io a scrivere la lettera: era un liquido nero che riconossi subito, oscutiferio. Iniziai a pensare a tutte le persone che conoscevano l'oscutiferio.

- Callum non è perché è allergico. Rayla non farebbe del male a Callum...

Arrivai alla conclusione che nelle scuole solo due persone usavano l'oscutiferio: Claire e Cursa. Aspettai la fine della scuola e poi scrissi a Claire:

"Ciao Claire, oggi pomeriggio se hai tempo potresti chiamarmi? Avrei bisogno di parlarti".

Poi appoggiai il telefono sulla scrivania e mi misi a fare i compiti di musica. Mentre ripassavo musica sentii il telefono squillare e risposi:

- Pronto? Chi è?

- Ciao Sora! Sono Claire, di che avevi bisogno?

- Ciao Claire, dovrei chiederti giusto una cosa.

- Certo chiedi pure.

- Non so se hai saputo, ma ultimamente nelle nostre scuole stanno girando delle lettere falsificate.

- Si, l'ho saputo: Rayla ne ha ricevuta una l'altro giorno.

- Cosa diceva?

- Diceva che Callum non la vuole più sentire nominare, che non è più la ragazza giusta e che...

- Fammi indovinare: diceva che "non possono più andare avanti così"?

- Esatto.

- Povera Rayla. Come ha reagito?

- Si è messa a piangere è ha raccontato tutto a me, Courtney e Aoki. Poi lo abbiamo raccontato ai professori.

- Claire, quindi suppongo che non sia stata tu a scrivere una lettera di questo tipo a Gogo?

- Cosa!? No! Perché credi che sia stata io?

- Credo che sia stata tu perché sul fondo della lettera c'era oscutiferio, e solo tu e Cursa lo sapete controllare...

- Io mi sono presa una pausa dal oscutiferio. Non te lo hanno detto?

- No, perché?

- Qualche giorno fa ho avuto un incidente nel regno dell'ombra, così ho deciso di smettere con i poteri per un po'.

- Ok, grazie Claire. A domani.

- A domani Sora.

Chiusimo la chiamata e decisi di chiamare Cursa: ormai era ovvio che fosse stata lei. Dopo quasi cinque minuti che il telefono squillava, notai che Cursa non era nemmeno online. Ero abbastanza frustrato, così mi misi a scorrere le note sul mio cellulare e vidi una cosa: mancavano pochi giorni alle selezioni dei musicisti del "ROCKIN 100", ed avrei dovuto aiutare Giulia per aiutarla. Non mi andava di farlo senza aver prima chiarito con Gogo. Dovevo provarle che era stata Cursa a scrivere la lettera. Non sapevo più cosa fare, quindi spensi il cellulare e mi misi a guardare il calendario. Notai una cosa che mi fece aprire il computer: mancavano anche pochi giorni al compleanno di Gogo e aveva invitato la band a casa sua per fare una festa. Tutti le avevano già fatto un regalo, ma io avevo in mente qualcosa di un po' diverso da quello che regalavo a tutti: avevo chiesto a Riff di scrivere un partitura e stavo completando di scrivere il testo per regalare a Gogo una canzone e l'avevo finalmente finita. Passarono circa due ore e il mio telefono si accese: avevo ricevuto un messaggio... da Cursa. Non persi un secondo e lo aprì, diceva:

"Non sai quanto mi dispiace per te e Gogo, sono stata costretta a farlo😭😭. Per favore, domani parliamone in giardino alla quinta ora...".

Aveva appena confessato di avermi diviso da Gogo e ora voleva parlarmi? Era una situazione della quale non ci capivo niente, ma se le avessi parlato probabilmente avrei capito qualcosa in più.

S.h.h. 2La tua prossima ossessione. Scoprilo ora