Il momento più brutto di tutta la mia vita! P.3

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Il giorno dopo mi svegliai con un braccio di Lloyd intorno alla mia vita. Presi il mio telefono sul comodino vicino al letto e lessi l'orario. Puntava le 9:33. Pian piano mi misi seduta sul letto e scesi su di esso. Andando dal lato del biondo, non potei non pensare a quanto Lloyd fosse carino quando dormisse, eppure fu un bullo. Così gli rimboccai le coperte, ma non appena le stavo lasciando, lui mi prese il braccio e mi trascinò nel letto. Fui sdraiata nel mentre che lui rimise il suo braccio intorno alla mia vita. Pian piano, sentivo il calore delle sue labbra sul mio collo.
Y/N: MH!
Trascinando quello stesso braccio vicino dalla mia vita alla bocca, mi zittí. Mi diede un morso al collo, volli urlare ma lui non me lo permise. Presi il polso della sua mano e lo strinsi forte. Mi levai la sua mano e mi alzai dirigendomi verso lo specchio della camera. Mi guardai e vidi che lui mi lasciò una traccia. Misi la mano sul punto ferito del collo e andai al bagno ma Lloyd mi abbracciò da dietro e mi sussuró all'orecchio...
Lloyd: non andare.... È ancora presto.... Stai un po' con.... Me....
Rimase abbracciato a me, le sue parole sembrarono come assolte nel sonno. Quindi non seppi se stava parlando sul serio o che stesse parlando nel sonno. Pian piano, andando verso il letto lo rimasi steso lì con le coperte addosso. Si era riaddormentato ed io ne approfittai per vedere l'orario. 9:47, allora mi precipitai con i miei vestiti in bagno. Dopo che mi preparai, presi un cerotto dal mio zaino e me lo misi sul collo. Finalmente pronta, riandai da Lloyd e scuotendolo leggermente lo svegliai. Lui fece un piccolo lamento socchiudendo gli occhi.
Y/N: Lloyd, sono le 10:00!
Lloyd: no mamma... Altri cinque minuti...
Si rigirò dall'altro lato e richiuse gli occhi. Allora aspettai seduta vicino a lui mentre guardai TikTok. Non mi resi conto dell'orario, ma quando lo vidi, furono le 11:23. Mi girai verso Lloyd e lo svegliai.
Y/N: Lloyd, ti vuoi svegliare? L'ora della colazione è passata ormai!
Lloyd: ma non sono mica un bambino!
Disse ridacchiando tra lui. Nel mentre la madre fu già uscita da un pezzo per il suo lavoro. Mi allontanai leggermente un po' da lui prendendo le sue coperte.
Y/N: Ti alzi?
Continuò a dormire, allora presi coraggio e gli levai le coperte di dosso.
Lloyd: CACCHIO, COME FA FREDDO, RIDAMMI QUELLA COPERTA!!!
Y/N: No! Ti devi alzare e preparare.
Lloyd: MA NON CI PENSO NEMMENO.
Y/N: Lloyd.!
Il biondo mi fece pernacchie, allora mi misi il giubbino e presi lo zaino.
Lloyd: dove vai?
Y/N: da Sally, gli ho promesso che per oggi stavo da lei...  Ugh... Per tutta la vita sto da lei.
Lloyd: Non ritorni più a casa? Ah giusto, tua mamma ti ha cacciata!
Y/N: non dovresti metterti in mezzo ai fatti miei.
Lloyd: Owww, la piccina si sta arrabbiando...
Y/N: ugh.
Me ne andai lasciando Lloyd nel letto. Ma lui mi afferrò il braccio e mi bloccò al muro iniziando ad appoggiare le sue labbra al mio collo. Continuò a dare leggeri baci, finché non arrivò alla mia bocca dandomi un bacio alla francese. Io lo spostai.
Y/N: non farlo mai più. Non stiamo insieme.
Lloyd: E invece si, sei tu che non lo hai ancora compreso.
Sospirai.
Y/N: ci vediamo lunedì. Salutami tua madre.
Me ne andai lasciandolo lì sul posto e mi diressi verso la casa di Sally.
Sally: Ma buonsalve! Da oggi in poi vivremo insieme, non sei contenta?
Y/N: OVVIO CHE SI CARA!
Sally viveva da sola ormai, quindi mi permise di restare sotto il suo tetto.
Sally: mh... Che hai fatto con Lloyd?
Y/N: hehe... Versione breve?
Sally: e no, devi raccontare tutto.
Raccontai tutto a Sally per molte volte.
Sally: Per un ultima volta, mi ridici come tu e Lloyd state insieme?
Y/N: ma te l'ho raccontato 48 volte.
Sally: si ma, non riesco a capire.
Y/N: e va bene, ma questa è l'ultima volta.
Sally: YEY!
______________
Y/N: e fu così che arrivammo a questo momento. Ugh, devo ancora aggiustare le cose con mia madre... E poi, io e lui manco siamo ufficialmente fidanzati... Mi domando come reagirà lunedì. Ugh...
Sally: non devi abbatterti Y/N! Sono sicura che andrà bene.
Io annuì.
Y/N: lo spero tanto.
Il lunedì arrivò, per l'esattezza l'ora di pranzo e io mi catapultai verso il tavolo da pranzo di Lloyd. Sally non venne perché fu malata.
Nya: heyla Y/N, svegliata bene?
Y/N: sisi-
Con la coda dell'occhio vidi il mio disegno sporgere dallo zaino di Lloyd. Allora mi avvicinai a esso e presi il mio disegno, ma Lloyd me lo strappò subito dalle mani.
Lloyd: guarda che non è roba tua.
Y/N: ma invece si, quello è il mio disegno che feci nell'ora di arte nel primo giorno di scuola! Lo stavo trovando da secoli ormai.
Lloyd: ma non dire stupidaggini, mi hai detto che non avevi fatto alcun disegno.
Y/N: ma non è vero, sei tu che l'hai detto, io non ho proprio parlato!
Lloyd: non ci credo... Eppure mi fidavo di te.
Per un momento vidi nel suoi occhi tutta la rabbia che aveva, e che sapevo che l'avrebbe sfogata su di me.
Lloyd: PERCHÉ NON MI HAI MAI RACCONTATO TUTTO CIÒ, E DEI PROBLEMI CHE AVEVI CON TUA MADRE!
Nya: LLOYD, ABBASSA LA VOCE!!!
Io indietreggiai, ma lui si avvicinò in modo ancor più minaccioso verso di me.
Lloyd: questo disegno...
Strappò il foglio e buttò entrambe le parti a terra.
Lloyd: è ciò che si merita.
No, lui non fu Lloyd... Non lo poté essere... Io non ci credetti che quello potesse essere il biondino che ebbe avuto un passato difficile.
Lloyd: IO TI HO DETTO UNA COSA PERCHÉ MI FIDAVO DI TE... ma si vede che non ti fidi di me...
Arrivai a toccare una parete con la schiena e lui mise le braccia ai lati per non farmi scappare.
Lloyd: avanti, dimmi... COME MAI NON TI FIDI DI ME? EH? DANNATA ORFANA!
Le sue parole divennero per me dei pugnali che attraversarono il mio corpo, così abbassai la testa.
Lloyd: sai, almeno su una cosa avevi ragione... Noi non stiamo insieme.
Mi lasciò e se ne andò, io scivolai a terra mettendomi la testa tra le mie ginocchia e iniziai a piangere. Quella ultima frase... Non fu solo come tale, ma l'ultimo pugnale che mi colpì dritto al cuore. Correndo, Nya arrivò da me.
Nya: Y/N...
Y/N: vattene...
Nya: ma-
Y/N: HO DETTO VATTENE.!
Mi alzai, presi i due pezzi del mio disegno distrutto a terra e andai nel giardino della scuola calmandomi un po'. Nel mentre i ragazzi si riunirono al tavolo discutendo di una cosa.
Kai: Tra poco sarà il grande giorno!
Zane: e si, non vedo l'ora.
Cole: sono con te ragazzo, sai?
Lloyd: mh sese...
Jay: Lloyd, che succede? Prima eri tutto eccitato nel fare la rapina... Il giorno sta per arrivare, mostra un briciolo di felicità.
Si girò verso Nya, anche lei ebbe la testa bassa.
Jay: Nya... Che ti succede? OOOHH ragazzi, proprio ora dovevate stare giù? Andiamo, un po' di felicità!
Cole: Va bè, comunque non possiamo parlare di questa cosa in pubblico... O ci sentiranno... Ci vediamo alle 16:00 a casa mia, ok?
Tutti annuirono. Peccato che la conversazione fu ascoltata anche da Janet che diffuse la voce con le sue uniche tirapiedi. I ragazzi se ne andarono, rimasero solo Lloyd e Kai al tavolo.
Kai: amico, mi vuoi dire perché sei giù?
Lloyd mostrò il cerchietto rosso che mi rubò un giorno.
Kai: ah... lei che ha fatto?
Lloyd: fa come se lei non si fosse mai unita al nostro gruppo, ok?
Kai: Ugh, avete litigato, non è vero?
Lloyd: che importanza ha che io te lo racconti? Tanto non mi ascolteresti nemmeno.
Kai: incredibile, ma come fai a dire una cosa del genere? Ci credo che avete litigato.
Lloyd: wow, credevo che mi fosti d'appoggio Kai, complimenti, grazie.
Kai: non ti sono d'appoggio perché ti stai comportando da bambino. Tutti noi siamo amici da tempo, ci siamo sempre protetti a vicenda, siamo diventati bulli. Ugh... Ascolta... Restare litigato con qualcuno è brutto. Cerca di risolvere con lei. Anche lei ha un cuore, sentimenti, anima... Non è una tua bambola.
Disse appoggiando una mano alla spalla del biondo.
Kai: So quanto ti addolori aver chiuso con lei in segno di amicizia... Ma non solo... L'amore c'entra qualcosa, non è così?
Lloyd annuì. Allora Kai sospirò.
Kai: è una ragazza dolce, carina e affettuosa... Capace di ascoltare...
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Flashback Kai:
Kai: ma a proposito di Carnevale ogni scherzo vale... Parlando di maschere...
Y/N: io l'ho dovuta indossare... e ciò l'ho faccio ancora oggi...
Fine flashback.
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Kai: Ciò che lei mi disse una volta è che ha dato troppa fiducia alle persone sbagliate, e che ora è costretta ad indossare una maschera nascondendo tutto il suo dolore per far sorridere a chi lo merita davvero... Ad esempio...
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Flashback Kai:
Kai: tipo, ad esempio?
Y/N: Lloyd!
Fine flashback.
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Kai: Te.
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Flashback Kai:
Kai: cosa, ma davvero? E perché lui?
Y/N: Il dolore...
Fine flashback.
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Kai: Disse che avevi tanto dolore all'interno e che lo nascondevi aspettando qualcuno che ti ascoltasse non con la mente, ma con il cuore. Lei lo percepiva.
Lloyd: ugh quello che percepisco io di lei è che è brava con le parole. Ma sarà difficile che la perdoni.
Kai: Lloyd, tu non sei una di quelle persone sbagliate, e lei lo sa.
La campanella suonò.
Lloyd: ugh, io vado... Ci vediamo alle 16:00 da Cole.
Kai sospirò.
Kai: e va bene, ma pensaci...
Le lezioni passarono normalmente, a parte che quando stavo in classe con Lloyd, lui mi infastidò ogni minuto. Continuò a lanciarmi carte, ridere dietro le mie spalle. Ma mi rifiutai di credere che fosse lui, Lloyd non farebbe mai così, ugh... Dannata rabbia che lo possedette. La giornata finì, ma quando stavo percorrendo i corridoi della scuola, lui mi buttò di proposito del latte, per di più scaduto, addosso.
Lloyd: Hahaha, vacca. Ti è uscito troppo latte dalle mammelle? Oh, poverina. E pensare che è anche scaduto, si vede che sei diversa.
Se ne andò e io me ne andai come se nulla fosse. Certo, ebbi i capelli inzuppati di latte, ma quando ritornai a casa di Sally, mi feci subito una doccia. Quando finii di prepararmi con i vestiti nuovi, mi avvicinai a Sally che stava a letto.
Y/N: Ma buongiorno! Allora, cosa vuoi per pranzo?
Sally: Y/N... Prima i tuoi vestiti puzzavano di latte scaduto, come mai?
Y/N: emh, no nulla, solo che in mensa, accidentalmente mi è caduto del latte... E pensare che me lo avevano dato anche scaduto, è stato un bene che me lo sono rovesciato addosso.
Sally: mh... Ok... Comunque com'è andata con Lloyd?
Abbassai la testa.
Y/N: diciamo che... Abbiamo litigato... Per colpa della fiducia...
Sally: no dai, è uno scherzo-*Cof Cof *.
Iniziò a tossire. Io scossi la testa e lei mi abbracciò.
Sally: ohh tesoro... Non pensare a lui. Magari quando mi riprenderò potremmo dargli una lezione!
Y/N: no, non farlo... È meglio così. Comunque cosa vorresti mangiare?
Sally: ho preparato della macedonia, è in frigo. Ora vengo in cucina.
Y/N: no dai, resta qui. Immagina che fosse come una colazione a letto.
Sally: ma non è da persona viziata?
Y/N: riesci a malapena a parlare, immagina a reggerti in piedi, ogni 5 minuti un passo. Hai la febbre quasi a 39!
Controllai sul termometro.
Y/N: e in più, posso cucinarci una fetta di carne qui.
Dissi toccandole la fronte, lei rise.
Sally: e va bene... Allora resta qui con me a mangiare, per favore...
Y/N: Ma è ovvio, per chi mi hai presa? Torno subito!
Sally: si- *cof cof * d'accordo...
Andai in cucina, presi dal frigo la scodella con all'interno la macedonia, misi alcuni pezzi di frutta fresca all'interno di due piatti di plastica, riempii i due bicchieri con dell'acqua, presi due tovaglioli, riposi in frigo la scodella e andai da Sally.
Y/N: Eccomi quaaaa!
Sally Pov: strano... Eppure è una ragazza così affettuosa, carina, che si preoccupa degli altri... Ma perché subisce tutto ciò?
Io e Sally mangiammo in compagnia di un film. La giornata si concluse a meraviglia... Peccato che... Non potei dire dei giorni successivi...

But Mama, Im Love With A Criminal (Lloyd X Reader)Dove le storie prendono vita. Scoprilo ora