Sono passati diversi giorni da quando sono tornata a Milano, e di Joseph nessuna notizia, non ne sono sorpresa vista l'ambiguità del suo comportamento nell'ultimo giorno che abbiamo passato insieme; so perfettamente che l'unica cosa a cui posso aggrapparmi per sentirlo sono quelle canzoni su cui abbiamo lavorato, ma insomma se mi attaccassi a questo per chiamarlo sarebbe troppo palese il fatto di aver usato come scusa il lavoro solo per sentire la sua voce. Sono giorni che rimango col pensiero fisso su di lui, a quella risposta priva di affetto al mio ultimo messaggio, alla totale indifferenza che da un momento all'altro aveva assunto nei miei confronti. Non nego che possa dispiacermi il fatto che lui si sia distaccato perchè potrebbe aver capito di aver fatto un errore a fare alcuni passi e detto determinate parole, però al di là di quello che sto iniziando a provare per lui, mi aveva sorpreso conoscere Joseph come persona, scoprire alcune delle sue fragilità, dei suoi pensieri, e se c'è davvero qualcosa che mi fa star male in questa situazione è l'aver perso una persona come lui, che mi ero accorta di ammirare e stimare, oltre che professionalmente, cosa che già facevo durante il programma, anche umanamente.
É Luca, il mio manager, a distrarmi dai miei pensieri
- Allora Saretta, i pezzi sono pazzeschi, hai fatto davvero un grande lavoro con Holden, anche se non avevo molti dubbi sulle sue abilità come produttore e artista - mi dice lui dandomi una lieve pacca sulla spalla - mi fa piacere che li abbiate apprezzati, ci ho, e ci abbiamo messo l'anima per dare una nuova immagine a questi pezzi - rispondo io sollevata - e si sente perfettamente nelle canzoni, era questo di cui ti parlavo settimane fa, oggi ho ascoltato queste canzoni e ho sentito Sarah, in ogni singola nota, complimenti davvero - lo ringrazio nuovamente - e comunque Saré...così senza saper ne leggere ne scrivere...io lo chiamerei, no? - mi dice d'un tratto con l'aria di chi aveva perfettamente capito chi fosse il destinatario dei miei pensieri in quei giorni in studio - eh? che intendi? - dico io facendo la finta tonta - bellina mia, non mi inganni, io ho il doppio dei tuoi anni e queste cose qui le ho passate tante di quelle volte che neanche ti immagini... - accenno un breve sorriso - dici? lo chiamo? - affermo poi rivelandogli che avesse ragione su quanto dedotto poco prima
Decido di seguire il suo consiglio nonostante il mio pensiero di poco prima; quindi compongo in fretta e furia il suo numero e attendo con ansia una sua risposta che arriva solo dopo diversi squilli
*pronto? Sarah dimmi* sento dall'altro capo del telefono rispondermi con aria quasi sorpesa
*ehi...scusa ti sto disturbando? posso chiamare in un altro momento se vuoi*
*sono in studio ma dimmi lo stesso, non disturbi*
*no volevo solo dirti che la casa discografica ha approvato i pezzi, dicono che spaccano*
*bene...mi fa davvero piacere Sà...* il suo tono di voce non sembra mutare di molto, sebbene sembri particolarmente piatto
*e nulla...volevo solo ringraziarti, non avrei combinato nulla senza di te ecco*
*smettila non devi ringraziarmi, te l'ho già detto avevamo delle grandi basi su cui lavorare, e le hai costruite tu da sola*
rimaniamo in silenzio per qualche secondo ed è lui ad interrompere quel momento
*avevi bisogno di altro?o...* gli sento pronunciare dall'altro capo del telefono
*no...volevo sentirti...sapere come stai...*
*scusa Sarah ora devo andare perdonami parliamo un'altra volta* dice prima di attaccare la chiamata senza neanche attendere una risposta
La mia espressione delusa deve essere davvero molto evidente, dal momento che Luca ci mette poco più di un secondo per prendere la parola

STAI LEGGENDO
ACCANTO A TE
FanfictionÉ Maggio, la 23esima edizione di Amici è appena giunta al termine; a Sarah è sembrato di vivere un sogno, ha vissuto per 7 mesi di musica, e ha conosciuto persone fantastiche. Con Joseph, in arte Holden, non ha mai avuto un grande rapporto, si eran...